Intervista a Richard Black: Ucraina – Un vendetta per la sconfitta subita da Washington nel cambio di regime tentato in Siria

Richard Black è un ex senatore per lo stato della Virginia ed ex top insider del Pentagono. Spiega in questa intervista a Finian Cunningham come l’attuale guerra in Ucraina sia una guerra per procura contro la Russia guidata dagli Stati Uniti e come quel conflitto sia motivato in parte dal desiderio di vendetta di Washington.
L’impulso alla vendetta deriva dall’intervento militare della Russia in Siria alla fine del 2015, dove, in modo cruciale, l’esercito russo ha contrastato la guerra segreta di Washington per il cambio di regime a Damasco.

Le truppe statunitensi stanno ancora occupando illegalmente parti della Siria – fino a un terzo del suo territorio – ma la sconfitta dell’America e del piano di cambio di regime della NATO in Siria da parte della Russia è stata una battuta d’arresto imperdonabile per le ambizioni di dominio imperiale statunitensi in Medio Oriente. Da qui la determinazione degli Stati Uniti a farla pagare alla Russia attraverso una guerra di logoramento in Ucraina, proprio alle porte della Russia.

Il senatore Black ha visitato le zone di battaglia della Siria durante la guerra decennale in quel paese scoppiata all’inizio del 2011. È stato esplicito nel condannare la guerra sporca di Washington. Descrive in dettaglio come la guerra in Siria sia stata perseguita dagli Stati Uniti che sostenevano i terroristi affiliati ad Al Qaeda per rovesciare il governo siriano. Quel complotto americano è fallito a causa di un intervento ordinato dal presidente russo Vladimir Putin per difendere il governo siriano alleato.

La guerra in Ucraina non è quindi dovuta all'”aggressione russa”, come dipingerebbero i media occidentali, ma è piuttosto parte di un confronto geopolitico in corso tra Stati Uniti e Russia. Questo è il contesto più ampio necessario per comprendere le cause del conflitto e come si possa raggiungere una risoluzione pacifica.

Black sostiene anche che le forze dell’Ucraina vengono utilizzate come carne da macello dagli Stati Uniti nella loro guerra per procura contro la Russia. Le vittime ucraine non sono sostenibili. Egli stima che le perdite militari ucraine siano 30 volte superiori a quelle subite dagli Stati Uniti durante la guerra del Vietnam. I media mainstream occidentali stanno minimizzando le mostruose perdite, promuovendo l’idea che gli ucraini armati della NATO stiano “vincendo”.

Una soluzione politica alla guerra in Ucraina deve essere trovata con urgenza per porre fine agli omicidi e anche per fermare quella che è una spericolata escalation di guerra che potrebbe portare alla catastrofe nucleare per il pianeta.
Tuttavia uno dei principali ostacoli è la natura schizoide del deep state statunitense. Ci sono elementi guerrafondai a Washington che sono pronti a continuare a spingere la guerra verso un’escalation catastrofica.
Contro questa fazione guerrafondaia ci sono realisti che si rendono conto che è necessario trovare una soluzione diplomatica per evitare una terza guerra mondiale totale. Questa lotta interna per il potere degli Stati Uniti spiegherebbe i segnali contrastanti, da un lato, dell’escalation della guerra contro la Russia, e poi, dall’altro, delle incipienti richieste di un accordo di pace. Una domanda estremamente consequenziale è: quale fazione di Washington prevarrà? (Una bella scommessa! N.d.R.)

Fonte: Strategic Culture

Traduzione: Luciano Lago

4 Commenti
  • Nuccio Viglietti
    Inserito alle 10:42h, 20 Dicembre Rispondi

    Brutto assai quando no si accettano sconfitte… e attenzione!… sovente in ansia rifarsi prontamente… si cade nuovamente… ancor più rovinosamente!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

    • Giorgio
      Inserito alle 15:48h, 20 Dicembre Rispondi

      Già Nuccio … facendo un paragone calcistico … gli usa sono come una squadra che ha già preso dei goal … Vietnam, Siria, Afghanistan ecc. … e nella foga di rimontare si butta all’attacco scoprendosi e inevitabilmente subisce altri goal in contropiede …

  • giuseppe peluso
    Inserito alle 10:48h, 20 Dicembre Rispondi

    Obbiettivo primario dell’attacco dell’USA-NATO alla Russia è destrutturarla e rapinarla come negli anni di Eltsin,servendosi della carne da macello ucraina.
    Obbiettivo secondario è rapinare l’Europa. Complici i dirigenti ucraini ed europei come Draghi e la sua modesta propaggine Meloni in Italia. L ‘obbiettivo secondario è in via di conseguimento grazie alle complicità ; quello primario è fallito : la Russia ha già vinto la guerra perchè non è stata destrutturata e rapinata. Molto male per l’Italia perchè al peso economico della disfatta afgana deve sommare quello costituito dagli effetti delle sanzioni oltre a tutto il resto al presente e nel prossimo futuro

  • antonio piccirillo
    Inserito alle 11:03h, 20 Dicembre Rispondi

    scorrevole relazione di Black : la speranza che il popolo americano lo sappia ed aiuti i politici di buona volontà a sostenere vigorosamente la pace.

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