Intervento del prof. Aleksandr Dugin alla conferenza intitolata “Darya Dugina, il pensiero e l’esempio.

L’Eurasiatismo e la sfida del Multipolarismo”, tenutasi a Modena il 29 ottobre 2022, in memoria della figlia Darya, vittima di un attentato il 20 agosto 2022.

Durante la conferenza, organizzata dalle Comunità Organiche di Destino aderenti al Movimento Internazionale Eurasiatista, il prof. Dugin ha testimoniato chi era sua figlia ed ha parlato del valore umano, filosofico ed escatologico degli eventi che stiamo vivendo e del sacrificio di Darya, che è oggi un simbolo per la battaglia di civiltà che è in corso fra l’egemonia neoliberale dell’Atlantismo e il Multipolarismo promosso dai Paesi a Oriente, in primis dalla Russia.

Nelle parole del prof. Dugin, il dolore, la commozione e la gratitudine per il dono di una figlia dall’animo tanto grande, che è stata ricercatrice universitaria di Filosofia, giornalista e segreteria generale del Movimento, e che oggi è donata al mondo intero come esempio a tutti.

L’intervento è stato seguito ed applaudito dal numeroso pubblico presente
2 Commenti
  • Giorgio
    Inserito alle 08:46h, 02 Novembre Rispondi

    Sarebbe meglio argomentare per dimostrare quello che si afferma !!!
    Ed io affermo che DUGIN è un GRANDE (come tutti i sostenitori dell’Euroasiatismo) e posso spiegare il perchè !!!

  • Massimiliano
    Inserito alle 21:42h, 02 Novembre Rispondi

    Ciao a tutti, trovo sia vergognosamente disgustoso che i nostri governi e i nostri media non abbiano condannato con forza questo spietato ed efferato omicidio, è di una gravità inaudita, gli pseudo-liberali che decidono di uccidere il padre di questa ragazza per le sue idee, e che finiscono per trucidarne la figlia!
    Meno male che i pazzi e i cattivi sarebbero i russi, e loro sarebbero i buoni samaritani, questo è un atto terroristico da parte di uno stato contro inermi cittadini, un vile atto deliberato, non sono vittime collaterali civili in un teatro di guerra, che rimane comunque un atto terribile, ma qui sono andati ad uccidere una persona che esprimeva le sue idee, condivisibili o meno che queste fossero, è un atto inaccettabile da parte di uno stato.
    Da ciò che ho avuto modo di sentire, in una intervista del padre di questa ragazza, fra l’altro, è che costui, che viene definito l’ideologo di Putin, non abbia mai effettivamente incontrato il leader del Cremlino!
    Riposa in pace giovane anima innocente, vittima di un folle olocausto delle idee!

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