INTERVENTO DEL CONSIGLIERE COMUNALE BEATRICE DE MAIO SU ODG PALESTINA


Sig Sindaco, egregi colleghi

Questo ODG ha l’innegabile merito di squarciare un silenzio davvero opprimente che si è instaurato in Italia, nel mainstream e nel dibattito politico, sul conflitto tra uno Stato, Israele che occupa territori illegalmente, secondo il Diritto Internazionale ed l’autorità che gestisce un territorio che non è uno Stato perché vive sotto occupazione e per la sopravvivenza dipende in toto dall’occupante, basti ricordare il drammatico problema dell’acqua, il cosiddetto water grabbing, il 97 % dei pozzi di acqua potabile di Gaza è al di sotto del minimo standard per la salute per il consumo umano.

Quando si ricorda che Gaza è una prigione a cielo aperto forse si esagera perché Gaza è peggio di una prigione, nelle prigioni della maggior parte degli Stati almeno l’acqua non manca.
In questo contesto si sono innescate altre drammatiche tensioni, come ricorda l’odg, l’espulsione violenta e pretestuosa di famiglie palestinesi, musulmane e cristiane, dai quartieri di Gerusalemme Est , specialmente Sheik Jarrah e qui mi sembra utile citare alcuni video che mostrano discussioni tra coloni e famiglie palestinesi, in cui alcuni coloni ricordano agli sfortunati abitanti delle case “espropriate” che se non ci fossero loro altri verrebbero ad impossessarsi delle abitazioni e che la loro sorte è comunque segnata.; sono immagini che definirei agghiaccianti perché mostrano la feroce volontà di espulsione etnica da quei quartieri, quartieri, bisogna ricordarlo, che Israele avrebbe dovuto sgomberare da decenni, secondo le risoluzioni dell’Onu e secondo i successivi accordi di Oslo.

bambini palestinesi arrestati
Bambini di Gaza fra le macerie


Si è parlato e giustamente delle violenze contro i fedeli musulmani che attraversavano la spianata delle Moschee e le granate stordenti lanciate fin dentro il terzo luogo sacro dell’Islam, la moschea di Al Aqsa ma io aggiungerei anche le inaccettabili cariche compiute dalla polizia israeliana davanti alla Basilica del Santo Sepolcro contro i fedeli cristiani, il passaggio delle bande di coloni di estrema destra che non rispettano niente e nessuno provoca questi incidenti. Ricordiamo a questo proposito l’appello del Patriarcato latino di Gerusalemme, totalmente ignorato dai media
L’Odg incolpa Hamas per il lancio di missili che provoca la sanguinosa rappresaglia israeliana, giustamente, vale però la pena ricordare che il lancio avviene DOPO gli avvenimenti che ho prima elencato e dopo la scadenza di un ultimatum di Hamas che chiedeva lo sgombero dell’esercito israeliano dalla spianata delle Moschee e dopo che un palazzo di Gaza Ovest viene semi distrutto da un attacco israeliano, succede il 10 maggio .
E’ vero che Hamas sembra a volte essere il migliore alibi, con i suoi atteggiamenti, per la sempre maggiore intransigenza del gruppo di potere che governa TelAviv ma in realtà è tutta la Palestina che è in fiamme, ci sono stati scontri pesanti e bombardamenti in Cisgiordania, dove non c’è Hamas ma l’Autorità Nazionale Palestinese e in molte città israeliane ci sono stati scontri tra la popolazione di origine ebraica e gli arabi residenti che sono il 18,5 % della popolazione.

Bambino palestinese contro tank


Del tutto fuorviante, in questo contesto, è la lettura superficiale ed ingannevole che viene data da alcuni organi di stampa che vedono uno scontro tra integralismo islamico e lo stato ebraico , ne abbiamo analizzato velocemente le ragioni, lo scontro tra i due contendenti è prima di tutto nazionale ed identitario e la componente religiosa è solo una parte del contendere.
Mi permetto di aggiungere che nessuno in Europa criticò Hamas quando fece la scelta, folle e sbagliata, di inviare milizie a combattere contro il Presidente Assad in Siria, nel 2013, per la vicinanza ad elementi della Fratellanza Musulmana che lottavano contro il governo siriano; quella scelta fu pagata a caro prezzo dai profughi palestinesi rifugiati in Siria e trasformò il campo profughi di Yarmouk alla periferia di Damasco in un campo di battaglia e in un vero e proprio inferno. Ma li l’Europa era contro Assad, come del resto Israele e Hamas passò dalla parte dei “buoni”.
So di essere in disaccordo con il mio partito e quando nel 2018 mi sono avvicinata alla Lega le posizioni sul M.O erano diverse e c’era molta attenzione al principio di autodeterminazione dei popoli, mi rammarico di questo cambiamento ma per me la politica è prima di tutto seguire le proprie Idee e le proprie convinzioni, per nulla al mondo le cambierei girandomi dall’altra parte di fronte ad un vero e proprio martirio di un popolo, quello palestinese.


Concludo ricordando un grande discorso in parlamento che l’allora Primo Ministro, Bettino Craxi, fece a proposito della Palestina, ricordando che la lotta armata dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina era lecita, per i principi già enunciati ma che rischiava di essere controproducente. Craxi non condannava a priori le azioni palestinesi, mi permetto anche di dire che lo stesso Stato di Israele è nato con una lotta che comprendeva le azioni armate contro i civili, come successe nel 1946 quando le bande paramilitari sioniste, di cui facevano parte i futuri premier Ben Gurion et Begin, compirono un attentato anti- inglese contro l’Hotel King David a Gerusalemme con 91 morti, altri attentati furono compiute da gruppi come la Banda Stern che arrivò ad uccidere il Conte Bernadotte, mediatore dell’Onu . Il neonato stato di Israele amnistio’ i colpevoli di questi attentati che vennero addirittura insigniti di onori militari.
La storia insegna che i popoli usano le armi a loro disposizione nella lotta difficile per la libertà e la sovranità, condannare a senso unico le azioni di una parte è ingiusto ed antistorico.
Per questi motivi, annuncio il mio voto a favore.


BEATRICE DE MAIO

Nota: L’intervento della Beatrice Di Maio, consigliera comunale per conto della Lega, dimostra che, anche in Italia, ci sono persone che rivestono cariche politiche, ma che hanno il coraggio di parlare chiaro e prendere posizioni chiare e nette a favore dei popoli perseguitati, contraddicendo alle posizioni ufficiali del proprio partito di appartenenza.
Quando si tratta di giustizia e verità non ci si può nascondere dietro i tatticismi di convenienza politica ma bisogna avere il coraggio delle proprie idee.

Beatrice Di Maio ha avuto questo coraggio.

Nota di Luciano Lago

5 Commenti
  • Omero
    Inserito alle 22:19h, 04 Giugno Rispondi

    Condivido indipendentemente dal partito di appartenenza. Onestà e coraggio

  • atlas
    Inserito alle 02:21h, 05 Giugno Rispondi

    vero, ma a volte vi sono delle positive eccezioni. Colei di cui si tratta nell’articolo è degna Figlia di quel suo Padre Fabio De Maio, una persona molto preparata e onesta, qualità difficilmente a tutt’oggi riscontrabili nella maggior parte delle persone. Partito politico di appartenenza a parte. Aggiungo però che dove c’è hamas c’è una forma di vita civile terribile. L’Egitto si è salvato proprio perchè ha estromesso Morshi della fratellanza salafita giudeizzata. Vivere a Gaza è terribile più del resto della Palestina proprio perchè hamas vinse

  • atlas
    Inserito alle 02:34h, 05 Giugno Rispondi

    certo l’obiezione può e deve essere: perchè un carabiniere continua ad indossare una divisa che è al servizio non più di uno Stato nel quale ha creduto ma poi di un privato al quale non crede proprio ? Articoli e personalismi a parte, perchè si risiede in un consiglio comunale rendendosi parte attiva di una politica democratica quindi giudaica quando la politica giudaica internazionalista la si contrasta, anche se solo a parole ? Ricondurre a sintesi le contraddizioni a volte può essere difficile e a volte facile, ma tutto dipende dalla volontà personale

    • atlas
      Inserito alle 11:19h, 05 Giugno Rispondi

      e trattando di condizioni di vita, anche attuali, di cause, ecco un video che può far comprendere cosa significhi anche per altri popoli il vedersi prendere uno Stato, un territorio, il sottostare all’amm.ne di stranieri massoni quindi giudeizzati e alle loro leggi. L’analogia con quanto successe nel 1948 in Palestina, GB responsabile compresa, è palese; ma nulla è per sempre https://www.youtube.com/watch?v=MfevgXK91nk

    • Vincenzo
      Inserito alle 15:41h, 05 Giugno Rispondi

      Che sia l’illusione democratica? Ove l’assunzione di responsabilità politica e morale non è mai esistita? Ove il tradimento del mandato degli elettori è la norma? Ove chi più paga ha la “maggioranza democratica”?
      I nostri nemici sanno bene che l’evirazione della famiglia, della società e della politica è il mezzo principe per aver ragione dell’Europa indogermanica (o di ciò che disgraziatamente ne rimane).

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