Intelligence Usa, dietro l’attacco di Daesh a una prigione in Siria’

Un parlamentare siriano ha denunciato il coinvolgimento dell’intelligence statunitense nel recente attacco del Daesh (ISIS) al carcere di Al-Sinaa, ad Al-Hasaka, nel nord della Siria.

” L’attacco a questa prigione che ospita i detenuti di Daesh è stato pianificato e organizzato dagli USA per giustificare la presenza militare delle loro forze nell’area, con il pretesto che il gruppo terroristico Daesh è ancora attivo e la regione è ancora infiammata ” Lo ha affermato Musab al-Halabi, membro del parlamento del Paese levantino, in un’intervista trasmessa questa domenica dal media russo Radio Sputnik .

Secondo il legislatore, un gran numero dei componenti delle cosiddette forze democratiche siriane (SDF), una milizia curda che ha il sostegno degli Stati Uniti, sono morti negli scontri con le forze dell’esercito siriano ad Al-Hasaka, quindi ora la situazione in questa città è sotto controllo.

Al-Halabi ha esortato le SDF ad abbandonare la loro fedeltà a Washington e ha evidenziato che “gli Stati Uniti stanno cercando una cospirazione per ridisegnare la regione dell’Asia occidentale e dividere l’area, soprattutto nel nord della Siria ” .

Gli Usa hanno bombardato i civili siriani nel fallito “attacco a Daesh” causando altre vittime fra la popolazione civile.
I disordini si sono verificati dopo che i membri di Daesh hanno aperto il fuoco sulle guardie giovedì notte e hanno facilitato la fuga di 20 detenuti, compresi i leader del gruppo Takfiri, dopo aver fatto esplodere due autobombe sui muri della prigione, situata in un sobborgo di Al-Hasaka.

Scene dell’attacco alla prigione del Daesh

Sabato i media locali hanno riferito che i terroristi Daesh hanno preso il controllo della prigione e sono scoppiati aspri scontri tra gli estremisti e i militanti delle SDF.

Le SDF prendono il controllo di Al-Sinaa
Attraverso una dichiarazione rilasciata questa domenica, l’FDS ha annunciato che 200 membri di Daesh, inclusi diversi elementi suicidi, hanno partecipato all’attacco alla prigione. Hanno anche sottolineato che le milizie hanno il controllo completo del carcere e hanno contato a 175 il numero dei terroristi uccisi durante le lotte degli ultimi tre giorni.

Questo attacco è considerato la più grande e violenta offensiva condotta da Daesh da marzo 2019.

Nonostante la caduta del ‘califfato’ proclamato da Daesh in Siria, i resti di questa banda di takfiri continuano ad operare in diverse parti del Paese, soprattutto nelle zone di confine con l’Iraq; Data questa situazione, la Siria, con il sostegno della Russia, svolge operazioni per ripulire il Paese da ogni presenza estremista.

Nota: Non è un mistero il fatto che la CIA controlla e manovra i gruppi radicali del Daesh e li utilizza per le sue strategie in Siria ed in Iraq. Segnalati più volte episodi in cui sono stati liberati dalle prigioni estremisti del Daesh su ordine degli statunitensi e trasferiti questi in altre zone tramite elicotteri delle forze USA. Le SDF curde, armate e sostenute dagli USA, eseguono gli ordini ma a volte, come in questo caso, rimangono fra le vittime delle strategie di destabilizzazione volute da Washington.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

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