Intelligence russa e cinese: gli Stati Uniti stanno spostando l’ISIS in Asia centrale dalla Siria.

Intelligence russa e cinese: gli Stati Uniti stanno spostando l’ISIS in Asia centrale dalla Siria. Dopo il fallimento dell’attacco alla Russia
Questo è stato il piano di gioco della CIA dagli anni ’70, fu il motivo per cui l’URSS aveva invaso l’Afghanistan in quell’epoca (1980).

I terroristi dell’ISIS viaggiano via mare fino al Pakistan e poi a nord fino al confine settentrionale afgano, con l’obiettivo di infiltrarsi nelle repubbliche del Turkmenistan, dell’Uzbekistan e del Tagikistan.

Fonti nelle forze armate e nelle agenzie di intelligence russe avvertono che vi è la preparazione di un’operazione offensiva su larga scala contro la Russia attraverso il Tagikistan e l’Uzbekistan è questa si trova nella sua fase finale.
Citando i dati dei canali di comunicazione provenienti dai ministeri della difesa di Cina, Pakistan e Afghanistan, questi affermano che l’Afghanistan funge da pilastro di questo piano.

Messaggi simili sono stati ricevuti in precedenza, e questo argomento è stato menzionato in particolare in una recente conferenza sulla sicurezza tenutasi nella capitale uzbeka di Tashkent. All’incontro, il ministro degli Esteri tagico Sirodzhiddin Aslov ha riferito di movimenti terroristici nella regione:

“Vediamo l’attivazione di gruppi terroristici, il loro avanzamento nelle regioni settentrionali dell’Afghanistan, specialmente nei territori confinanti con il Tagikistan, l’aumento del numero di sostenitori dell’ISIS e la partecipazione di un certo numero di cittadini delle repubbliche post-sovietiche nei gruppi terroristici e nei movimenti presenti in Afghanistan … questa è per noi la massima preoccupazione “.

Secondo le agenzie di intelligence russe, il numero di terroristi dell’ISIS che operano in Afghanistan varia da 2 500 a  4.000 individui addestrati. Questa informazione è stata confermata dal Ministero della Difesa della Cina.

Fonti della RPC affermano che attualmente ci sono almeno 3. 800 militanti che operano in 160 cellule terroristiche mobili. Sono concentrati nella provincia di Nangarhar, al confine con il Pakistan, dove ISIS ha aumentato la produzione e il traffico di droga, oltre a creare infrastrutture per la formazione di militanti e attentatori suicidi.

Due percorsi attraverso l’Afghanistan

Lo stato islamico sta incanalando i militanti nelle repubbliche dell’Asia centrale ai confini meridionali della Federazione Russa. Vengono utilizzati due percorsi, come raffigurato sulla mappa.
Secondo fonti militari russe, i terroristi islamici (di fede wahabita/salafita) si sono ritirati dalla Siria e dall’Iraq via mare verso il porto di Karachi, nel Pakistan meridionale. Dopo di ciò, fanno il loro viaggio a Peshawar vicino al confine afgano e si stabiliscono nella provincia di Nangarhar (vedi mappa, marchio arancione). Il nuovo quartier generale di ISIS nella regione, è situato nel distretto di Achin.

A partire dalla fine del 2017, i terroristi sono riusciti a coinvolgere circa 500 militanti dalla Siria e dall’Iraq, tra cui diverse dozzine di donne. Le fonti dicono che la maggior parte di loro sono cittadini di Francia, Sudan, Kazakistan, Repubblica Ceca e Uzbekistan. L’Arabia Saudita ed i suoi servizi di intelligence,  provvede segretamente all’addestramento ed al reclutamento di questi elementi, in un piano concordato con l’intelligence USA.

L’obiettivo principale della CIA e dell’ISIS in Afghanistan non è solo destabilizzare il paese, ma un’invasione su vasta scala delle repubbliche post-sovietiche dell’Asia centraleTurkmenistan, Uzbekistan e Tagikistan – al fine di aumentare la tensione al confine meridionale della Russia.

Le fonti di intelligence russe hanno individuato due percorsi per un’imminente offensiva dell’ISIS. Uno condurrà in Tagikistan attraverso le province di Nuristan e Badakhshan, mentre l’altro attraverserà Farah, Ghor, Sar-e Pol e Faryab fino al Turkmenistan.

Mappa dei trasferimenti ISIS

Rifugio sicuro nella provincia di Nangarhar

Mohammad Gulab Mangal, governatore della provincia di Nangarhar e precedente governatore della provincia di Helmand, è accusato di aiutare l’ISIS a prendere piede sul suo territorio.
Fonti dell’intelligence individuano un uomo in particolare come responsabile della crescente presenza dell’ISIS nell’area: il governatore della provincia di Nangarhar, Mohammad Gulab Mangal. Sta usando l’infrastruttura dei radicali per aumentare la sua influenza nelle regioni vicine.

Inoltre, Mangal è nota per aver preso parte alle operazioni finanziarie dell’ ISIS. Le stesse Fonti dicono che qualsiasi tentativo di protesta da parte delle popolazioni locali viene violentemente represso dalle autorità, comprese le operazioni punitive contro le popolazioni civili.

Si dice che Mangal sia collegato alle forze speciali statunitensi e che i suoi contatti siano stati stabiliti molto tempo fa. La pagina di Wikipedia su di lui afferma che ha preso parte alla guerra contro le truppe sovietiche negli anni ’80. Subito dopo l’invasione statunitense nel 2001, è stato nominato capo dell’autorità locale.

I media occidentali lo ritraggono come uno statista efficiente ed equo, e la BBC lo aveva chiamato persino Mangal “Nuova speranza per Helmand” – una provincia che governava.

Secondo il Ministero della difesa afghano, l’ISIS prevede di espandere il proprio organico a 5 000 soldati, stabilendo la maggior parte di loro nella provincia di Mangals.

È degno di nota il fatto che le due più grandi basi militari statunitensi nel paese siano situate vicino alla regione di Nangarhar, controllate dall’ISIS e da un governo completamente corrotto.

Fonti Riservate varie

1 commento

  • amadeus
    1 Giugno 2018

    Non dovevano mettere piede a terra, bisognava affondarli in mare con aerei privi di contrassegni e di modello non identificabile, una volta messo piede a terra daranno seri problemi negli anni a venire.

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