Intelligence Rusia: terroristi tramano un attacco chimico a Idlib per incolpare il governo siriano

Il Centro russo per la riconciliazione delle parti belligeranti in Siria afferma di aver ricevuto informazioni che i terroristi di Hay’at Tahrir al-Sham stanno pianificando una provocazione con l’uso di agenti tossici a nord-est della zona di de-escalation nella provincia di Idlib in Siria.

Il contrammiraglio Vyacheslav Sytnik, vice capo del centro russo, ha detto sabato che i militanti affiliati ad al-Qaeda avevano già consegnato container di camion con agenti tossici, presumibilmente cloro, all’insediamento di Tarmanin.

“Secondo le nostre informazioni, i militanti intendono simulare un attacco chimico che comporti vittime tra i residenti locali al fine di accusare le forze governative siriane dell’uso di armi chimiche contro i civili”, ha aggiunto.

La Russia ha ripetutamente criticato l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) per aver ignorato le informazioni sulle provocazioni tossiche in Siria, dicendo che tale organismo è prevenuto contro il governo di Damasco.

I Caschi Bianchi recitano la scena dell’attacco chimico

Recentemente, l’ambasciatore russo alle Nazioni Unite Vasily Nebenzya ha affermato che l’OPCW viene utilizzato come strumento politico dai paesi occidentali per fare pressione sugli stati che ritengono “indesiderabili”.

Mosca e Damasco hanno in molte occasioni accusato i Caschi Bianchi di aver organizzato attacchi di gas nel tentativo di incriminare falsamente le forze governative siriane e fabbricare pretesti per attacchi militari da parte della coalizione militare guidata dagli Stati Uniti.

Il gruppo sostiene di essere una ONG umanitaria ma è stato a lungo accusato di collaborare con militanti anti-Damasco.
Altrove nelle sue osservazioni, l’agenzia Sputnik ha riferito di 37 attacchi di bombardamento sulle posizioni terroristiche nella zona di riduzione dell’escalation di Idlib.

Caschi bianchi e terroristi (stessi soggetti)

“Il centro di riconciliazione russo chiede ai comandanti dei gruppi armati illegali di fermare le provocazioni armate e di intraprendere un percorso di risoluzione pacifica della situazione sui territori che controllano”, ha detto.

La Siria è stata attaccata dai gruppi terroristi sostenuti dall’estero dal marzo 2011. Damasco denuncia che i governi occidentali ei loro alleati regionali stanno aiutando i gruppi terroristici Takfiri che stanno seminando il caos nel paese arabo. Le prove della complicità di acune potenze con i gruppi terroristi sono schiaccianti (n.d.r.).

La Russia ha fornito alle forze siriane un’assistenza militare cruciale nelle battaglie antiterrorismo in corso.


Nota: Il gruppo dei caschi bianchi (White Elmets) è notoriamente collegato e finaziato dai servizi di intelligence anglo USA, come dimostrato da molti documenti. Le potenze occidentali aspettano che si realizzi la provocazione con armi chimiche per poi orchestrare una campagna di accuse contro le forze siriane e russe in Siria. Gli USA, Israele e i loro alleati, non si rassegnano al fallimento del loro piano di smembramento della Siria e di cambio di regime a Damasco e le provano tutte per tentare di riportare la Siria sotto il loro controllo, dieci anni di guerra, di attacchi terroristici e di atrocità contro la popolazione civile, non sono bastati per sottomettere quel paese.

Fonti: Press Tv — Sputnik News

Traduzione: Luciano Lago

17 Commenti
  • Eugenio Orso
    Inserito alle 10:06h, 21 Febbraio Rispondi

    Vogliono mettere in piedi ancora questa farsa, con la complicità usa, magari sterminando dei civili che tengono prigionieri?
    Funzionerà, per l’ennesima volta?
    Di certo dobbiamo prepararci al “bombardamento” delle puttane mediatiche in appoggio a Hay’at Tahrir al-Sham e ad altri gruppi di tagliagole.
    Nell’era del boia servo degli elitisti demokrat biden sarà tutto amplificato e le notizie che avremo dal “mainstream” ufficiale e globalista tutte false, come mai prima.
    “Fake news”, come dicono loro nella lingua esotica dell’impero del male, a valanga!

    Cari saluti

    • atlas
      Inserito alle 10:11h, 21 Febbraio Rispondi

      non li vedi in foto ? Tipiche facce giudee. Col triangolo massone

    • Teoclimeno
      Inserito alle 10:57h, 21 Febbraio Rispondi

      Caro EUGENIO, siamo un Paese in guerra. Solo che i “benpensanti” non avendo sentito il rullio dei tamburi ed il rombo dei cannoni, pensano che siamo in pace, che sia solo un brutto momento che prima o poi finirà. Ovviamente non è così. Se vogliamo fermare il massacro della popolazione italiana, credo sia necessario fondare un movimento in grado di contrastare i turpi disegni dei mondialisti massoni anglo-sionisti di USrahell. Considerando che le rivoluzioni prima ancora che nelle piazze si fanno a tavolino, non ha mai pensato di mettersi a capo di un movimento partendo da un programma base: uscire dalla NATO, dall’Europa e dall’Euro? I volonterosi non mancherebbero, ce ne sono alcuni anche in questo sito. Ci sarebbe molto da fare e credo sarebbe quanto mai utile, che questo movimento avesse una doppia anima; una politica ed una militare. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

      • giorgio
        Inserito alle 11:21h, 21 Febbraio Rispondi

        Concordo totalmente con questo appello …….. e naturalmente con il “programma base” ……. via da Nato, Ue, Euro, nazionalizzazioni ……

      • Eugenio Orso
        Inserito alle 12:38h, 21 Febbraio Rispondi

        Io a capo di un movimento? Sarebbe improbabile, perché sono isolato e perso molti contatti. oltre che costretto ancora a lavorare.

        Tuttavia, segnalo che dopo l’inzio del collasso dei grillini, c’è già qualcuno che pensa … a un nuovo inganno per il popolo bue!
        Un parlamentare 5s, per l’esattezza, tale pino cabras.
        Ecco il linK: https://it.sputniknews.com/intervista/2021022010160294-esclusiva-pino-cabras-dissidente-m5s-vogliamo-organizzare-lopposizione-in-italia/

        Quanto precede, per chiarire che sorgeranno ancora “movimenti” o partitelli di opposizione, ma come sempre per dirottare la protesta su un binario morto.
        Ci vorrebbe, per quello che prospetti tu, un deicsivo “aiuto esterno”, che sembra oggi improbabile, e ci vorrebbe un nuemro sufficiente di “leve”, che oggi non c’è …
        In italia non nascerà mai nulla di buono, non ci resta che sperare in una grande e netta vittoria geopolitica della Santa Russia, che poi si faccia carico della liberazione dell’Europa.

        Cari saluti

        • Teoclimeno
          Inserito alle 13:54h, 21 Febbraio Rispondi

          Caro EUGENIO, davvero peccato. Mi era parso di vedere in te uno dei possibili candidati. Le rivoluzioni costano, ed una delle prime cose da fare sarebbe stata quella di reperire i fondi. Rivolgendosi sia al mercato interno che a quello esterno. Superando quindi il problema del bisogno di lavorare, per dedicarsi a tempo pieno alla causa. Iniziando a contattare tutti coloro che dirigono a vario titolo i siti di controinformazione. Oltre al Pino Cabras ci metterei anche Di Battista. Tenuto in naftalina in attesa di essere riciclato come faccia pulita, e perpetuare l’inganno ai danni del popolo italiota. È amaro dirlo, ma data la situazione, non ci rimane davvero che sperare in un aiuto esterno indiretto: una guerra in una delle diverse aree di tensione, dal Mar di Barents, Mar Nero, Mar Cinese Meridionale, ma anche il Golfo persico e l’Ucraina, che faccia collassare l’impero del male costringendolo a ritirare le sue truppe dal nostro Paese. Molti cari saluti. TEOCLIMENO

          • Eugenio Orso
            Inserito alle 15:12h, 21 Febbraio

            Il punto è che le marionette come “il dibba”, che hai citato, risorse finanziarie e appoggi li trovano (naturalmente dando qualcosa in cambio …) e poi, hanno o hanno avuto un piede dentro il “sitema di potere”.
            Nella situazione in cui ci troviamo, si dovrebbe partire da zero, per questo un aiuto esterno potente (ad esempio russo) , in termini di risorse, “saperi” e logistica, diciamo pure così, sarebbe determinante, in un paese terminale come l’Italia, fin dall’inzio dell’operazione politia e proprio per farla decollare.
            Senza, la vedo dura se non proprio impossibile, a meno che non si vogla fare un “vox” come quello di Fusaro (per altro abbastanzanza introdotto nell’editoria e anche nei media), cioè una cosa che lascia il tempo che trova, senza un vero e significativo consenso, che può avvantaggiare solo … lui, in termini di una limitata “visibilità”.

            Cari saluti

  • Teoclimeno
    Inserito alle 11:07h, 21 Febbraio Rispondi

    Il modo più efficace e risolutivo per porre fine ad una guerra, che dura ormai da 10 anni, è quello di fare piazza pulita di tutti i terroristi e dei loro reggicoda operanti a vario titolo in Siria.

  • Farouq
    Inserito alle 11:15h, 21 Febbraio Rispondi

    Il problema della Siria (e non solo) è che ci sono i traditori, altrimenti avrebbe già vinto le sue battaglie da un pezzo

    Si, l’Italia (e non solo) è in guerra batteriologica e ci sono molte vittime che hanno perso e perderanno il loro lavoro cioè la loro vita

    • atlas
      Inserito alle 13:05h, 21 Febbraio Rispondi

      anche in Tunisia si combatte, per ora in strada, con gli scioperi, le manifestazioni. C’è chi inizia platealmente ad invocare uno come Al Sisi visto che il paese da Nazione è diventato uno sfascio, cose che dicevo da anni. La società è divisa praticamente in 2 parti: la fratellanza salafita democratica, appoggiata da usa, GB, UE, giudei e Iran. E poi questa DONNA coraggiosa che sta catalizzando tutta l’opposizione in piazza: Abir Mussi, Avvocato e Professoressa, Presidente del Partito Costituzionale Libero

      in diretta ora

      https://www.facebook.com/AbirMoussiOfficielle/videos/845659632943022

      • atlas
        Inserito alle 13:15h, 21 Febbraio Rispondi

        Nazionalista

  • giuseppe sartori
    Inserito alle 14:14h, 21 Febbraio Rispondi

    in italia si sente il bisogno da almeno 20 anni di un partito NON PACIFISTA che non si proponga come alternativa parlamentare ma come alternativa al sistema: programma, scelta oculata dei membri, capacità di organizzazione di massa, capacità di contattare i quadri intermedi, interventi presso i posti di lavoro, capacità di organizzare scioperi e occupazioni a catena e…

    • Teoclimeno
      Inserito alle 14:47h, 21 Febbraio Rispondi

      Egregio Signor GIUSEPPE SARTORI, e… all’occorrenza fare opera di “persuasione”, per rimuovere i casi ostinati e gli ostacoli che eventualmente dovessero contrastare il nuovo corso della storia. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 16:22h, 21 Febbraio Rispondi

    Un’aggrezione futura di vera opposizione, se mai ci sarà, non potrà che essere NON PACIFISTA, essenzialmente per due motivi:
    1) Il “pacifismo” oggi è una sorta di castrazione di massa, imposta dal sistema elitista e dai suoi media/scuole/pseudo-intellettuali/eccetera, per mantenere nella totale impotenza le classi dominate, evitando così che trovino la forza per ribellarsi armandosi …
    2) Si dovrà affrontare la repressione sistemica e non si potrà farlo “gandhianamente”, lasciandosi macellare a piacimento sia pure con armi “non letali”, come accaduto agli sfortunati gilet gialli francesi …
    Ci sarebbe, per quanto mi riguarda, anche un terzo, valido motivo:
    3) La necessità di operare una spietata pulizia politica e sociale, per non lasciarlsi alle spalle pericolose “quinte colonne”, pulizia che si potrà fare soltanto con il ricorso alla violenza.

    Cari saluti

    • Teoclimeno
      Inserito alle 18:12h, 21 Febbraio Rispondi

      Caro EUGENIO, siamo d’accordo. Non ha caso avevo detto sin da subito, che “sarebbe stato quanto mai utile, che questo movimento avesse una doppia anima; una politica ed una militare”: per le grandi “pulizie di Primavera”. Molti cari saluti. TEOCLIMENO

      • giorgio
        Inserito alle 19:06h, 21 Febbraio Rispondi

        Totalmente d’accordo con Sartori, Teoclimeno e Eugenio …… non serve una alternativa parlamentare ….. ma proprio una alternativa al sistema che non può che essere sia politica che militare ……
        Se manca uno dei 2 elementi (politico e militare) si è già perso in partenza perchè ci si riduce al politicismo parlamentare (senza l’opzione militare) o si finisce nel militarismo (senza un preciso programma antisistema) …..
        Tutto già visto, e non solo in Italia, per ciò la strada è questa. Possiamo definirla in molti modi: partito armato, avanguardia politico-militare supportata da un movimento “legale”, unità di difesa popolare …..
        Ricordando un famoso slogan …. il sistema non si cambia …. si abbatte …..

  • Teoclimeno
    Inserito alle 17:55h, 21 Febbraio Rispondi

    Caro EUGENIO, “il dibba”, cosi come il Fusaro, fanno un’opposizione al semolino, e cioè funzionale al potere, ed è proprio per questo che hanno visibilità ed appoggi. Molti cari saluti. TEOCLIMENO

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