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Inquietudine in Israele per gli accordi militari tra Iran e Siria

La visita a Damasco del ministro della Difesa Iraniano, generale di Brigata Amir Hatami, ha preso di sopresa i media militari israeliani. Il viaggio di due giorni del ministro iraniano nella capitale della Siria, che ha incluso una riunione con il presidente siriano Bashar al Assad e con il ministro della difesa, generale Ayyub, è avenuto in vista di una decisiva offensiva che le forze siriane stanno preparando per arrivare alla liberazione di Idlib, sullo sfondo delle minacce statunitensi e francesi contro la Siria.

Il sito web israeliano Debka si riferisce a questo viaggio in un articolo in cui si trasmette l’inquietudine che regna nei circoli politici e militari israeliani. Il ministro iraniano ha visitato damasco “pochi giorni dopo del viaggio fatto da John Bolton a Tel Aviv. L’Iran e la Siria hanno appena firmati un patto difensivo che stabilisce il rafforzamento delle relazioni siriane-iraniane nei termini di Difesa e di Sicurezza”, come segnala il sito web.


Secondo Debka, il risultato della visita è il peggiore rispetto a quanto era previsto in Israele. Alla testa di una alta delegazione militare, il generale di Brigata Amir Hatami ha firmato accordi di cooperazione militare e di difesa. Si tratta di un accordo che rafforza l’alleanza difensiva Teherán-Damasco così come il ruolo dell’Iran in Siria nel dopoguerra.

Questo viaggio aveva come obiettivo quello di rafforzare il fronte della Resistenza, stima il sito web israeliano, che vede in quello una reazione alla visita di Bolton nella Palestina occupata. Nel corso della visita, John Bolton aveva richiesto che le forze iraniane si ritirino dalla Siria con il fine di espellere l’Iran ed Hezbollah dal paese arabo. “La risposta iraniana è stata rapida: lo stesso ministro Hatami ha risposto dicendo che l’Iran di trova in Siria su richiesta dello Stato siriano, cosa che non avviene nel caso della presenza delle forze USA. In questo senso, la parte che deve ritirarsi non è l’Iran ma gli USA”, segnala il sito web.

Forze iraniane in Siria

La richiesta del ritiro delle forze iraniane ha provocato anche la reazione della Russia: il viceministro degli Esteri russo, Serguei Riabkov, ha ribadito che Mosca “apprezza la presenza iraniana in Siria, perchè ha contribuito in grande misura al successo della lotta contro il terrorismo. Questa è una presenza che è legale, perchè, a differenza della presenza statunitense, quella dell’Iran soddisfa le richieste del governo legittimo della Siria”,ha dichiarato il responsabile russo.

Il viaggio del ministro iraniano sembra aver fatto cambiare le cose: il patto militare che si è appena sottoscritto tra la Siria e l’Iran onsolida la presenza iraniana in Siria e la sua clausula più importante, incluso prevede che l’Iran contribuisca alla ricostruzione dell’Esercito siriano dopo sette anni di guerra, cosa che significa molto chiaramente che i consiglieri militari iraniani permarranno nel paese, parteciperanno alla ricostruzione delle unità dell’Esercito siriano e aiuteranno a fare in modo che queste unità dispongano della tecnologia militare più avanzata, in particolare quelle tecnologie che gli permetteranno di difendersi contro Israele. Pertanto è possibile la creazione di una forza asimmetrica all’interno dell’Esercito siriano, un qualche cosa che gli israeliani temono terribilmente, come segnala l’analista iraniano Mahdi Mohammadi.

Fonte: Al Manar

Traduzione: Luciano Lago

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  1. MONDO FALSO 3 settimane fa

    Israele il paese più criminale del mondo e lo dimostra il fatto che se non se ne sta a casa sua tranquillo a mangiare bere dormire mettere su famiglia e divertirsi e lavorare ma deve sempre andare a rompere il c**** all’estero

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    1. atlas 3 settimane fa

      e quale sarebbe questa casa ?

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  2. Leopardo 3 settimane fa

    Tutte le volte che i giudei si cagano sotto,
    io godo. Aspetto solo che questi dementi
    facciano un passo falso, per assistere all’
    invasione repentina del loro territorio, che
    dovrà ritornare ai legittimi proprietari.

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    1. atlas 3 settimane fa

      e quale sarebbe il loro territorio ? Forse il mondo intero ?

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  3. Mardunolbo 3 settimane fa

    Ah,ah,ah ! Hanno voluto strafare rompendo le balle alla Siria ? Ora ci son “gatte da pelare” ben peggiori per Israele !
    Godo anche io come tanti altri ed aspetto il momento in cui piomberanno nella paura decuplicata di quella che hanno cagionato introno a sè da decenni…

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    1. Silvia 3 settimane fa

      Pero’ quelli che rompono di piu’ , anche preparando i soliti attacchi chimici, sono Americani e Britannici

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      1. atlas 3 settimane fa

        i giudei in usa e gb comandano. Vuol dire che moriranno 2 volte, come scrive il frate. Prima di paura e dopo condannati

        dai popoli del mondo intero

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  4. Horus 3 settimane fa

    Il sito web israeliano Debka non e’ mai stato attendibile..
    Attraverso quello e la Katz i sionisti strombazzano di tutto.
    L inquietudine dei Circoli Israeliani non e’ niente rispetto il terrore Quotidiano dei palestinesi.
    Ma tutto questo Debka non ce lo racconta.

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    1. leopardo 3 settimane fa

      Hai detto bene. Non ho mai simpatizzato per il mondo arabo, ma nel caso specifico,
      mi addolora moltissimo vedere le sofferenze di un popolo sottoposto alle angherie
      alle frustazioni, ai maltrattamenti ed agli omicidi , da parte di una soldataglia arrogante
      e crudele che applica scientificamente il genocidio nei confronti di un popolo , un
      tempo sereno e felice della sua indipendenza. Trovo altresí atroce che tutti ” sanno”
      ma nessuno muove un dito. in questo consiste la natura vile e bastarda di questa
      umanitá fatta di vigliacchi, che io ripudio.

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