Iniziano le proteste a Copenaghen e a Praga, contro il blocco del Covid-19 e i piani di passaporto con le vaccinazioni

Le persone che si oppongono alla risposta del governo danese alla pandemia di Covid-19 hanno marciato sabato per la capitale in una nuova protesta. A differenza di alcuni eventi precedenti, l’incontro di questa settimana è stato pacifico e non ha portato ad arresti.
La protesta è stata organizzata dal gruppo “Men in Black”, scontento della chiusura parziale della Danimarca e dell’imminente dispiegamento di un sistema digitale che monitorerà i vaccini e rilascerà certificati che confermano lo stato di vaccinazione delle persone. I passaporti saranno utilizzati per i viaggi internazionali e potenzialmente per dare accesso a luoghi pubblici nella stessa Danimarca.

Sabato sera, centinaia di manifestanti hanno attraversato il centro di Copenaghen davanti al palazzo del parlamento, portando torce e razzi, cantando slogan e suonando musica che includeva il loro inno non ufficiale, una versione del classico partigiano italiano “Bella Ciao”. Portavano anche un’effigie in cui si raffigurava il primo ministro Mette Frederiksen fatta per assomigliare al leader nordcoreano Kim Jong-un, ma a differenza del modello del primo ministro visto due settimane fa, non l’hanno bruciata.

L’ardente satira del 23 gennaio ha suscitato molte polemiche, poiché in quell’occasione l’effigie aveva un cartello che diceva che il premier meritava di essere assassinato. Cinque persone erano state arrestate durante quell’evento. Gli alleati di Men in Black hanno preso le distanze dall’azione e si sono lamentati che abbia distolto l’attenzione dal suo messaggio centrale.

I manifestanti accusano il premier Frederiksen di imporre restrizioni affrettate e inutili e di costringere le persone a vaccinarsi. La vaccinazione non è obbligatoria in Danimarca, ma gli oppositori affermano che potrebbe anche essere obbligatoria di fatto se l’alternativa è escludersi da ogni vita sociale.

Manifestazioni di protesta molto simili si sono verificate massicciamente nei giorni scorsi anche nella Repubblica Ceka, in Austria, in Germania e in Spagna , quasi sempre oscurate dai media ufficiali che danno invece molto risalto alle proteste che si verificano in Russia per l’arresto di Navalny.

Proteste contro il confinamento Covid a Praga


Le proteste sono in grande maggioranza dirette contro il confinamento obbligatorio, contro la vaccinazione della Pfizer e Moderna e contro i governi che impongono un regime di chiusure e limitazione della vita sociale in questi paesi.

Fonte: RT News

Traduzione: Luciano Lago

10 Commenti
  • atlas
    Inserito alle 17:31h, 07 Febbraio Rispondi

    quì si sta cominciando a vaccinare nelle carceri. I detenuti che rifiutassero in che cosa incorrerebbero ? E le guardie ?

    cmq nel mondo c’è di peggio

    https://twitter.com/i/status/1358382257455702016

    • atlas
      Inserito alle 17:59h, 07 Febbraio Rispondi

      le mascherine mancano solo al buco del culo, daltronde, le scorregge sono aria che esce dal corpo e, a parte la puzza, è ‘contagiosa’ no ?

      e c’è anche il terrore di essere rapinati. Dalla polizia. In Russia, che ancora nelle metropolitane e in tanti ambienti pubblici ha il simbolo della falce e martello le mascherine non le indossa quasi più nessuno e i locali sono aperti tutta la notte. In democrazia persone in divisa se non l’indossi fin sopra il naso ti prendono i tuoi soldi. Buon Sabato sera/notte, quì la gente che ha lavorato una settimana intera ha il diritto di starsene chiusa in casa a guardare Fantozzi

      https://www.facebook.com/photo/?fbid=241228000818901&set=a.112693737005662

  • Kaius
    Inserito alle 18:03h, 07 Febbraio Rispondi

    No vabbè io sono il primo a dire che sto covid è roba da coglioni ma quelle sono cose fatte palesemente per ridere…

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 19:26h, 07 Febbraio Rispondi

    Qui, invece, le regioni sono quasi tutte “gialle”, con limitazioni più moderate, così, come per magia …
    Forse perché è arrivato un virus peggiore del covid, che passa in secondo piano: è arrivato dragh!

    Cari saluti

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 19:32h, 07 Febbraio Rispondi

    Non farei tanto affidamento su un presunto potere dirompente/risolutore, o addirittura “rivoluzionario”, di queste manifestazioni.
    I gilet gialli pre-covid, in Francia, nonostante una presenza di piazza di molti mesi, costante, hanno ottenuto sola una feroce repressione poliziesca (rothschild/macron) e nessun risultato decisivo.
    Il neocapitalismo va per la sua strada, ad ogni costo umano e ambientale.

    Cari saluti

    • giorgio
      Inserito alle 09:27h, 08 Febbraio Rispondi

      La vicenda dei gilet gialli dimostra che non bastano le manifestazioni oceaniche quotidiane, appunto perchè “il neocapitalismo va per la sua strada ad ogni costo umano ed ambientale” …..
      quindi bisogna alzare il livello dello scontro con il sistema, assumendosi dei rischi, criminalizzazione da parte dei media e repressione conseguente ….. l’alternativa è la resa ……
      ma il mio istinto di sopravvivenza (e spero quello di molti) non può contemplare la resa …..
      certo questo significa sconvolgere la propria “quotidianità”, già peraltro abbondantemente stravolta dal sistema, e che sempre più lo sarà …. appunto fino ad un punto di rottura, rappresentato da fame e immediato e tangibile pericolo di morte ……

  • ugo
    Inserito alle 15:52h, 08 Febbraio Rispondi

    Giorgio, sulla tua ultima frase ho ricordato Esiodo che parlava del Kalì Yuga o età del ferro, come quel periodo nel quale: “come destino per i più sarà lo “spegnersi senza gloria” nell’ Ade”….

  • antonio
    Inserito alle 20:26h, 08 Febbraio Rispondi

    la NATO, la finanza ebraica ed i Vaticano, digrignano i denti per vaccinare tutti, sti satanici enti

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