Indifferenza del mondo Occidentale ai crimini di Israele contro i palestinesi

di Nadia Kerraz

Per più di mezzo secolo Israele ha saccheggiato la terra palestinese. La politica di espansione di Israele è stata condotta in piena vista della comunità internazionale. Questa politica è proseguita nonostante le numerose risoluzioni delle Nazioni Unite, con l’occupante che ha continuato ad appropriarsi della terra palestinese ed ha compiere una lenta ma costante opera di pulizia etnica.

E’ stata ignorata anche la denuncia di questa politica da parte dei palestinesi e persino da alcuni esponenti di cultura della società israeliana. Eppure, come ha sottolineato Amnesty International, “l’esistenza stessa di insediamenti nei territori palestinesi occupati viola il diritto internazionale umanitario e costituisce un crimine di guerra”.
Inoltre, la colonizzazione della Cisgiordania occupata e dell’annessa Gerusalemme Est ( Al Quds-East) è continuata sotto tutti i governi occupanti dal 1967. Nel 2020, c’erano più di 600.000 coloni insediati in questi territori. Peggio ancora, nel coso dei quattro anni del mandato del presidente uscente degli Stati Uniti Donald Trump, la colonizzazione ha subito un’accelerazione. Assicurato dall’incrollabile sostegno di Washington, il primo ministro Netanyahu ha raddoppiato il numero di unità abitative dei coloni inviando le ruspe ad abbattere le case dei palestinesi e negando i loro i diritti di proprietà.
Una situazione preoccupante e che il Coordinatore Speciale delle Nazioni Unite per il Processo di Pace in Medio Oriente, Tor Wennesland, non ha mancato di ricordare in un briefing al Consiglio di Sicurezza dell’Onu sulla situazione nella regione. Wennesland detto di essere “profondamente preoccupato per la continua espansione degli insediamenti israeliani, specialmente in aree estremamente sensibili”. Tanto più che, secondo lui, questa espansione “ha rafforzato l’occupazione israeliana, eroso la possibilità di uno stato palestinese contiguo, indipendente e praticabile e minaccia ulteriormente la prospettiva di raggiungere una soluzione a due stati ”.

Villaggi palestinesi abbattuti con i Bulldozer


Il rappresentante ONU ha riaffermato anche questa verità che solo gli israeliani rifiutano di ammettere, e cioè che “gli insediamenti non hanno validità legale e costituiscono una flagrante violazione del diritto internazionale”. Tuttavia, nonostante il fatto che Israele sia “fuorilegge”, sia di fatto una potenza occupante e abbia costantemente mostrato totale disprezzo per le risoluzioni dell’ONU, il Consiglio di Sicurezza non sembra essere offeso da questo atteggiamento.
Eppure sono passati cinque anni da quando è stata approvata l’ultima risoluzione 2334 (2016), che richiedeva a Israele di porre fine “immediatamente e completamente” a tutte le attività di insediamento nel territorio occupato. Di fronte ai membri dell’organismo delle Nazioni Unite, il Coordinatore ha presentato la diciassettesima relazione sull’attuazione di detta risoluzione che è ancora allo stesso punto. La terra dei palestinesi è stata spogliata per 54 anni con la complicità di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e altre potenze occidentali.
I palestinesi che hanno protestato sono stati incarcerati o colpiti dal fuoco della armi israeliane, incluso i minori, le donne e persone inermi, mentre i governi occidentali e i grandi media si voltavano a guardare dall’altra parte.

Il ginocchio sul collo del prigioniero palestinese, abituale pratica dei soldati di Israele
Arresto di bambini palestinesi
Bambini palestinesi arrestati da truppe israeliane
bambini palestinesi arrestati da polizia israeliana


Nota: Tuttavia le autorità israeliane non si preoccupano di queste critiche, loro si sentono sempre tutelati e protetti dagli USA e dalla NATO e possono violare i diritti umani dei palestinesi senza che alcuno in Occidente alzi un dito per protestare. Sono gli stessi governi che, quando sembra loro utile, alzano la voce per i “diritti umani ” violati a loro giudizio in Cina, in Russia o in Iran. Quelli dei palestinesi, i diritti umani, invece non contano, loro sono “figli di un Dio minore”.
Nel frattempo nei parlamenti di paesi europei come l’Italia, personaggi di ambigua collocazione politica, come Matteo Salvini, continuano a sostenere che “Israele ha sempre ragione” e che “tutti dobbiamo essere con Israele”.

di Nadia K.

Fonte: Elmoudjahid.com/fr/monde/grand-angle-54-ans-de-spoliation
Traduzione e nota: Luciano Lago

5 Commenti
  • Giorgio
    Inserito alle 19:33h, 28 Marzo Rispondi

    Governi occidentali complici dei massacri e del colonialismo sionista …… Vergogna …….

  • sublime
    Inserito alle 19:45h, 28 Marzo Rispondi

    Occorrerà un giorno smettere di confondere ciò che viene fatto e ciò che è bene.

  • mario
    Inserito alle 20:01h, 28 Marzo Rispondi

    ASSASSINARE BAMBINI MAMME PADRI PALESTINESI, PER QUESTI ANIMALI DI RAZZA EBREA
    E” UN FATTO NORMALE……….. MI AUGURO CHE ARRIVI UN ALTRO HITLER A FINIRE IL LAVORO………………………………………………………………EBREI RAZZA MALEFICA E ASSASSINA…………………………………………

  • giorgio
    Inserito alle 08:13h, 29 Marzo Rispondi

    Credo nella pari dignità tra tutte le etnie …… nessuno può dirsi superiore o inferiore …… ma se una qualunque tra le etnie umane (quella ebraica in questo caso) commette i crimini che vengono inflitti al popolo palestinese …… si rende una razza spregevole che merita di essere debellata …..
    stesso discorso per la lurida razza anglo sassone ….. cosa merita chi prelevava esseri umani sulle coste africane e li deportava con le catene ai piedi a coltivare cotone ? ….. e chi ha sterminato le popolazioni native pellerossa, causandone la quasi estinzione, per appropriarsi dei loro territori ?
    Stramaledetti anglo sionisti …. chiunque gli darà una lezione, da qualunque sponda politica o religiosa, sarà un benefattore dell’umanità ….

  • Roberto
    Inserito alle 22:49h, 04 Aprile Rispondi

    Non mi sembra che Salvini sia l’unico filo israeliano, è un fatto che attraversa le fazioni politiche sia in Italia che all’estero

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