India e Russia decidono di rafforzare il partenariato per la difesa


Colloqui tra i ministri della difesa indiano e russo a margine della riunione dei ministri della difesa della “Shanghai Cooperation Organization” (SCO) a New Delhi, che hanno portato a un accordo per rafforzare la loro partnership di difesa.

Il governo indiano ha annunciato oggi, sabato, di aver concordato con la Russia di rafforzare la loro partnership di difesa nei colloqui tenuti dal ministro della Difesa indiano Rajnat Singh con il suo omologo russo Sergei Shoigu a margine della riunione dei ministri della difesa dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai a Nuova Delhi.
Secondo la dichiarazione, i due ministri “hanno riconosciuto il rapporto unico, di lunga data e duraturo tra India e Russia”.

Nella dichiarazione si aggiunge che i due ministri hanno espresso la loro soddisfazione per la continua fiducia e rispetto reciproci tra i due Paesi, soprattutto nel campo della difesa, e hanno affermato il loro impegno a rafforzare la partnership.

Circa due settimane fa, il viceministro della Difesa russo, Alexander Fomin, ha tenuto un incontro a Mosca con il segretario speciale del ministero della Difesa della Repubblica dell’India, Nivedita Shukla Verma, durante il quale si è discusso delle prospettive di cooperazione tecnico-militare e il partenariato strategico tra i due paesi.

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L’India, il più grande importatore di armi al mondo, fa affidamento sulla Russia per quasi la metà delle sue forniture militari e nel corso dei decenni ha acquistato aerei da combattimento, carri armati, sottomarini nucleari e una portaerei.

New Delhi ha incrementato a livelli record il suo commercio con Mosca con un grande sostegno dall’importazione di petrolio russo, mentre l’India non ha ritenuto la Russia responsabile della guerra in Ucraina, attribuendo la questione al fatto che difende i propri interessi nell’acquisto di petrolio russo e spinge per una soluzione diplomatica del conflitto.

In un incontro tra il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il suo omologo indiano, Subramaniam Jaishankar, a margine del vertice del “G20”, presieduto da New Delhi, i due Paesi hanno annunciato, in un comunicato congiunto, la loro adesione al coordinamento sulla arena internazionale, l’arena delle Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali e regionali, in particolare le “Nazioni Unite”. E la “Shanghai Cooperation Organization”, e i “BRICS” e i “venti” gruppi, e si sono impegnati a formare un ordine mondiale multipolare basato su i principi di giustizia, democrazia e diritto internazionale.

Incontro premier indiano Modi con Putin

Nonostante la presenza di Russia, India e Cina nel gruppo “BRICS”, Washington sta ancora investendo nella competizione tra India e Cina, soprattutto dopo il coinvolgimento dell’India nei paesi del gruppo “Quad”, istituito dagli Stati Uniti con l’obiettivo di fare pressione sulla Cina.

Il rapido sviluppo del rapporto tra Russia e India in tutti i campi sta suscitando critiche da parte dei paesi occidentali nel bel mezzo del loro tentativo di isolare Mosca, soprattutto dopo che New Delhi e Mosca si sono impegnate a “formare un ordine mondiale multipolare, basato sui principi di giustizia, democrazia e diritto internazionale”, due mesi fa.

Nota: Washington ed i suoi allleati vedono vedono fallire miseramente il tentativo di isolare la Russia e allo stesso tempo devono assistere al crollo dell’ordine unipolare americano centrico, dopo che i maggiori paesi del mondo (dall’India alla Cina, al Brasile, all’Indonesia, al Sud Africa, all’Argentina, all’Iran e molti altri) hanno preso posizione a favore del nuovo blocco (BRICS e SCO) formatosi attorno a Cina e Russia. Una dura sconfitta per l’egemonismo statunitense ed una lezione per il mondo occidentale.
Fonte: Agenzie
Traduzione: Luciano Lago

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