"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Incontri tra Putin e Trump ad Amburgo non cambieranno l’asse costituito fra Mosca e Pechino

Mentre tutta l’attenzione internazionale si concentra sul prossimo vertice del G 20 ad Amburgo e la città è scossa dalle proteste dei dimostranti antiglobal, gli analisti indipendenti cercano di focalizzare quali siano le questioni aperte e cruciali che i “grandi” della terra dovranno affrontare in questo inportante consesso.
Indubbiamente lo svolgimente del vertice di Amburgo è caratterizzato da due fattori di primaria importanza: la frattura insanabile determinatasi tra gli USA e la Cina ed il solido asse di cooperazione economica e militare che la Cina ha stabilito con la Russia.

Secondariamente peseranno le “incomprensioni” tra l’Amministrazione Trump ed i partner europei come la Germania ed altri paesi recalcitranti a sacrificare i propri interessi per conformarsi all’ordine mondiale stabilito da Washington.

La gestione dell’Amministrazione Trump ha elevato al massimo la tensione con la Cina in conseguenza di tre fattori: 1. vendita di armi a Taiwan per US$ 1.400 milloni; 2. le accuse a Pechino per l’irrisolto contenzioso con la Corea del nord; 3. L’invio della unità della US. Navy, “Destroyer USS Stethem” al Mar del Sud della Cina, in prossimità dele isole strategiche su cui la Cina reclama la sua sovranità.
Le minacce velate di Trump al mandarino Xi sembrano aver concluso l’apparente luna di miele iniziata con la visita di Xi negli States in aprile di quest’anno.
Il fatto più rilevante del prossimo vertice del G-20 ad Amburgo (un vertice che normalmente non ha mai risolto nulla), sembra essere l’incontro di Putin con Trump che segnerà il destino del secolo XXI, senza considerare il secondo vertice di Trump con il premier cinese Xi che si andrà a svolgere nel momento in cui le relazioni cino statunitensi sembrano essersi irrimediabilmente tese.

Proteste ad Amburgo

La Russia ha un forte contenzioso con gli USA su due questioni fondamentali: l’Ucraina ,dove il conflitto con gli indipendentisti del Donbass è tuttora latente e la Siria, dove l’intervento russo può vantare di aver sostanzialmente annientato i gruppi terroristi che erano lo schermo utilizzato da Washington ed i suoi alleati per intervenire nella regione e attuare il vecchio piano di balcanizzazione di Siria ed Iraq. Piano bloccato dall’intervento russo e iraniano.

Prima del vertice ad Amburgo si era registrata la visita del mandarino Xi in Russia e poi in Germania con l’obiettivo di stimolare la cooperazione economica globale, nell’ambito della diplomazia della “via della Seta”stabilita da Pechino.
Il fattore rilevante è il blocco economico e militare che Cina e Russia hanno costituito con l’edificazione di un nuovo ordine continentale nell’Eurasia che andrà a ridurre notevolmente il vecchio dominio e l’influenza degli USA nel continente asiatico. Non a caso gli altri importanti attori del continente, l’India e il Pakistan, sono in fase di adesione allo SCO (accordo di cooperazione di Shangai) che annovera già la Russia, la Cina e le altre potenze dell’Asia centrale ed a cui si vanno ad aggregare l’Iran e forse la stessa Turchia che sconta forti attriti con l’Amministrazione USA per la questione curda.

Questo spiega la forte crisi e la divisione interna che attraversa gli Stati Uniti ed il gruppo di potere a Washington che attualmente risulta dilaniato da un conflitto politico interno che si somma alla imprevedibilità di Trump e rappresenta la maggiore incognita per la possibilità che gli USA diventino preda di una instabilità politica che rappresenterebbe una sfida immensa per tutti e per gli stessi equilibri mondiali, mai come oggi in fase critica.
Secondo la rivista Global Times la Associazione sino-russa si consolida nel mezzo dei collegamenti incerti con gli USA quando” le contorsione e le giravolte nelle relazioni tra Cina e USA si concretizzano in contrasto con la stabilità di lungo periodo delle relazioni fra Cina e Russia .

Manifestazione ad Amburgo

Forse molti in Cina penseranno che gli USA siano un socio poco affidabile, mentre la Cina e la Russia sono veri amici. Da quando è arrivato al potere, Xi ha visitato la Russia sei volte, mentre lo stesso Xi ed il presidente russo Vladimir Putin si sono riuniti 21 volte”.
Per Global Times la relazione tra Cina e Russia è il fattore più significativo nel presente equilibrio strategico globale.

Il cancelliere russo Sergey Lavrov ha affermato che sarebbe impossibile prevedere uno scenario ove gli USA e la Cina si uniscano contro la Russia mentre può essere probabile che Cina e Russia si trovino a contrastare lo strapotere degli USA in determinate aree del mondo.

Lavrov h fatto intendere la sua aspirazione ad un ordine tripolare: “credo che ancora sia possibile concepire che i nostri tre paesi Russia, Cina e USA, vista la loro influenza nelle questioni mondiali e nell’economia mondiale, possano aiutare ad affrontare le crisi globali”. Lavrov ha aggiunto che le relazioni fra Russia e USA sono cruciali per il resto del mondo soprattutto in tema di stabilità strategica e di crisi regionali quando l’attuale stato anormale di relazioni si trova sequestrato per causa della lotta interna di potere nell’ambito degli USA.
Il mondo o sarà tripolare o non sarà: rispetto alle rispettive sfere di influenza e senza calpestare le sovranità altrui, a meno che non si voglia sfociare in un conflitto nucleare che annichilerebbe il genere umano.

Fonti: Global Times

El Horizonte

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Giorgio 5 mesi fa

    La foto di copertina è datata, non è possibile che la “prima donna” yankee si presenti in pubblico due volte con lo stesso vestito.

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  2. Eugenio Orso 5 mesi fa

    “credo che ancora sia possibile concepire che i nostri tre paesi Russia, Cina e USA, vista la loro influenza nelle questioni mondiali e nell’economia mondiale, possano aiutare ad affrontare le crisi globali”.
    Le parole di Lavrov sono ovviamente di circostanza, inserite nella prassi diplomatica, perché altrimenti si potrebbe pensare che il navigato ministro degli esteri russo pecchi di … ingenuità!
    Uno dei tre attori internazionali fomenta e sponsorizza il terrorismo e la destabilizzazione violenta di intere nazioni, anche se penosamente cerca di nasconderlo (USA) e, inoltre, prepara continue trappole in cui cerca di far cadere la Santa Russia.
    L’altro, la Cina, è importante alfiere della globalizzazione neoliberista ed ha contribuito a strangolare – tanto per fare un esempio – la nostra economia.
    Resta solo la Russia, a presidio della sovranità e dell’indipendenza degli stati, nonché della civiltà …

    Cari saluti

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