Inaspettato: la crisi del Coronavirus fa ritornare il senso di Patria e Comunità

di Luciano Lago

Prosegue e si intensifica l’esperimento di “controllo sociale” messo in atto in occasione dell’epidemia di coronavirus che ha costretto quasi tutti gli italiani a casa per il pericolo di contagio.
Come abbiamo già notato, questa è una occasione unica per effettuare tutti quegli esperimenti di controllo sociale che in un contesto diverso sarebbe difficile attuare, considerando che gli italiani sono costretti a casa propria ad ascoltare per ore ed ore tutte le Tv di regime, come unica distrazione, che trasmettono in continuazione informazioni, messaggi e propaganda secondo quanto è considerato opportuno trasmettere in queste circostanze. Non è difficile capire che, dietro questa valanga di comunicazioni che subiamo in questo periodo, si nasconde la regia attenta degli “spin doctor”, specialisti nella comunicazione, che indirizzano i messaggi e si occupano di trasmettere quella psicosi di paura su cui è buona norma lavorare per manipolare l’opinione pubblica.


Ci sono i concetti prioritari che devono passare all’opinione pubblica come quelli che “il governo lavora per voi”, come pure “ascoltate ed obbedite alle direttive delle autorità”, “vi stiamo obbligando a casa e limitando le vostre libertà per il vostro bene”, ecc.. Poi ci sono gli altri concetti del tipo, ” tutti assieme con l’Europa (la UE) usciremo da questa emergenza”, con i nostri alleati di oltre Atlantico che sono le “grandi democrazie” che ci indicano la strada. Non siamo come la Cina, una “perfida dittatura comunista” che ha nascosto per alcune settimane l’epidemia e ha creato il problema. Noi siamo l’Occidente e apparteniamo al mondo delle “grandi democrazie”.
Accade però che non tutti si fidino completamente dei messaggi ufficiali delle Tv e si vanno a cercare altre fonti di informazione su internet, dove si può trovare di tutto fra le varie fonti nazionali ed estere. Per ovviare a questa discrepanza, ecco quindi l’avvertimento delle autorità: “attenti alle fake news che circolano sul web”, non prestate fede, sono i complottisti ed i “terrapiattisti” che impazzano sul web in questi giorni. Sottinteso che soltanto noi abbiamo il monopolio della verità, non fidatevi di fonti non accreditate.
In questo periodo di domiciliazione forzata il fenomeno psicologico che accompagna la psicosi del pericolo dell’epidemia, in buona parte delle persone, è quello dell’abbattimento del livello medio di coscienza critica degli individui, cala lo scetticismo e sale la fiducia salvifica nelle autorità che lavorano per difendere la salute e l’incolumità della popolazione, se pur in mezzo alle tante difficoltà. Poche persone sono coscienti della sottile propaganda di persuasione messa in atto dai media e si accorgono delle contraddizioni evidenti con i dogmi del “Pensiero Unico” che fino ad ora era farina comune della propaganda della elite globalista.
La prima contraddizione evidente è con il dogma dell’Europa, quello dell’Unione Europea come nostra unica difesa dalle asperità e dalle insidie del populismo, del nazionalismo e dei fascismi risorgenti.
Con l’occasione della gente tappata in casa ad aspettare notizie circa l’aiuto dell’Europa, accade invece che non solo questo non arriva ma anzi che l’Europa della UE sbatte la porta in faccia all’Italia, chiudendo le frontiere e bloccando i voli per l’Italia considerandoci degli appestati, nega gli aiuti, sia quelli sanitari sia quelli monetari, per evitare che la speculazione distrugga gli asset finanziari ed industriali del paese (vedi discorso della Christine Lagarde).
Nessuna procedura prevista dalla UE per fronteggiare situazioni di emergenza, tanto meno una direzione coordinata da Bruxelles delle misure da prendere. La UE si rivela per quello che è: solo burocrazia, vincoli finanziari, direttive sensa senso e subordinazione interessi prevalenti della Germania. Mai come in questa occasione si vede che ” il re è nudo”. Le mascherine e i presidi sanitari per la rianimazione non arrivano dall’Europa ma ce li invia la Cina, quella che era la “perfida dittatura”, con una grande aereo cargo che atterra a Roma Ciampino e, oltre agli aiuti, ci manda anche dei suoi specialisti e medici che hanno già curato e debellato l’epidemia in Cina, accompagnando il tutto con messaggi gentili di saluto e di comunanza far popolo cinese e popolo italiano.

Tricolore dai balconi


Allora risulta evidente anche ai più ottusi che le balle che ci hanno raccontato stanno in poco posto e la UE non è all’altezza delle aspettative come la narravano gli apologeti di questa Europa e i sostenitori del “ci vuole più Europa”, così che in parecchi se ne accorgono. Quindi in molti inizano a comprendere che i dogmi e le certezze della narrativa filoeuropeista sono una grande bufala della propaganda e questo si dimostra anche dal fatto che gli apologeti dell’europeismo d’accatto, dei mercati aperti e del globalismo a tutti i costi, si mettono sulla difensiva e alzano un fuoco di sbarramento per occultare la realtà che emerge.

La realtà dell’Italia dell’Euro
La realtà è quella miserevole di un paese che ha perso le sue migliori risorse industriali e tecnologiche che lo avevano fatto diventare grande, una potenza industriale manifatturiera, creatasi con l’ingegno e le capacità innovative dei suoi quadri, dei suoi ingegneri, tecnici, operai ed imprenditori. Eravamo un paese che poteva sfidare le nazioni più avanzate sul loro stesso terreno perchè disponeva di persone di ingegno e di talento, di personaggi come Enrico Mattei, Enzo Ferrari, Giulio Natta (l”inventore della plastica), come Adriano Olivetti, Serafino Ferruzzi, e tati altri che hanno dato lustro all’Italia e contribuito a realizzare il miracolo economico degli anni ’50 /’60. Un miracolo che si potè realizzare quando l’Italia aveva uno Stato che emetteva una sua moneta, la Lira e questa era garantita dalla Banca d’Italia, quale prestatore di ultima istanza e lo Stato italiano aveva la sua partecipazione nelle industrie strategiche, mediante l’IRI.
L’avvento del liberismo sfrenato, delle privatizzazioni e degli agenti della finanza, quelli che hanno smantellato tutto questo patrimonio, ceduto all’estero in nome dello slogan “più mercato e meno stato”, facendo arricchire la grandi banche e favorendo le grandi multinazionali, ci ha ridotto come siamo adesso, non più in grado di produrre neppure le mascherine e i presidi sanitari, quelli che in gran parte l’Italia produceva ed esportava prima che arrivasse il vento del liberismo e delle privatizzazioni.
Adesso però abbiamo l’euro, una moneta straniera emessa da una banca privata a cui lo Stato deve andare a chiedere i soldi per pagare le spese pubbliche, inclusi i presidi sanitari che il governo deve acquistare nelle emergenze. Un “vero progresso”, non siamo più padroni di niente e dipendiamo dagli altri che, nella necessità, quando vogliono, ci sbattono la porta in faccia.
Ci dicevano che era giusto così e che “lo richiede l’Europa e i mercati” e bisogna favorire la nuova divisione del lavoro internazionale. Grazie a questi profeti del mondo globalizzato siamo stati messi fuori dal novero dei paesi avanzati e oggi dipendiamo dalla Cina, dalla Corea o dalla Germania per qualsiasi cosa. Grazie all’Unione Europea e ai fiduciari della finanza.

BCE Francoforte- Dominio finanziario


I discorsi retorici del presidente Mattarella sull’Europa non bastano più e bisogna cercare altro a cui aggrapparsi, lo stanno studiando gli spin doctors per evitare che la gente ritorni fatalmente ad accarezzare i concetti di Patria e di Nazione, quando i globalisti hanno fatto di tutto per farli considerare obsoleti.
Il fatto che possa ritornare nella gente il senso della comunità di nazione e di destino sarebbe molto negativo per l’elite dominante che vede con preoccupazione lo spettacolo della gente che si accinge dai balconi a cantare l’inno nazionale per scacciare la paura e darsi coraggio. Il canto collettivo è una forma rituale che non deve essere banalizzata. Scattano nelle persone comuni quei meccanismi di autodifesa di forma novecentesca, come quello della difesa dei confini, della autolimitazione delle libertà individuali in nome di una difesa collettiva da un pericolo che viene dall’esterno. Un vento di ritorno del nazionalismo e del patriottismo sarebbe una vera iattura per le centrali mondialiste che hanno cercato di annientare il senso di patria e di comunità in nome del mondo globalizzato e dei mercati aperti.
Non sono bastati tutti i miliardi di Soros elargiti alle varie organizzazioni che promuovono la “società aperta” e i “no borders” per annientare del tutto il senso di Patria, quando meno te lo aspetti fuoriesce e risorge nella gente semplice, come un afflato insopprimibile.
Un barlume di speranza che possa esserci un risveglio dal torpore che ci accompagna da molto, troppo tempo in questo disgraziato paese.

32 Commenti

  • Eugenio
    15 Marzo 2020

    La mia unica Patria è il Regno delle Due Sicilie. Tutte le altre sono solo dei simulacri senza passato nè futuro.

    • atlas
      15 Marzo 2020

      ma anche gl’italiani hanno e devono amare la loro patria. L’importante è che vi sia il distinguo, che non vi sia il mescolamento di tutto, se no è confusione, è disordine, si rischia di ammalarsi di bastardaggine, che è più grave del corona virus

  • nnicholas
    15 Marzo 2020

    Il diavolo fa le pentole , ma non i coperchi……si sapeva che prima o poi tutto veniva a galla.
    Mi sa che il coronavirus, è la goccia ch sta facendo tracollare il vaso.
    Il coronavirus, mi sa che porterà ,la già malta europa, verso la disgregazione.

    • atlas
      15 Marzo 2020

      proprio così, lo dicono loro ‘nulla sarà mai più come prima’. Una coscienza nuova sta maturando sempre più nelle Due Sicilie e io scommetto che le nostre Regioni sapranno coordinarsi e orientarsi al meglio per lo Stato del 1861. Non credo che faranno lo stesso le altre italiane, anche perchè Sardegna e Lazio (escluse le Provincie attuali di Latina e Frosinone con 17 Comuni della Provincia di Rieti che torneranno sotto L’Aquila) sono Mediterranee che mal si coniugano con le razze alpine, ma non sono fatti miei

      importante che il petrolio di Gela e della Lucania venga Nazionalizzato da noi, la pacchia è finita

      alla Redazione dell’Amico Luciano faccio notare che vi è un regionalismo sempre più accentuato da questa emergenza provocata, un’impegno per la territorialità individuale, ma di quì al ritorno del sentimento cameratesco fascista … non credo proprio. La frattura che creò a suo tempo (e che gli fu fatta creare da Berlusconi) la lega nord è insanabile

      https://www.youtube.com/watch?v=ogURh3jsmg0

    • Lumen
      16 Marzo 2020

      Che gente stolta ed ignorante popola i commenti di questo sito, il risveglio imminente non ha confini appartiene alla razza umana, non fa distinzione, se non per quelle anime che non sono ancora sveglie, pronte e non vanno verso quello che il disegno della federazione galattica ha già delineato, la globalizzazione, il liberismo e tutto quello che oggi ci incatena a questa realtà, sarà spazzato via per dare spazio ad una nuova interpretazione della vita su questa terra, che non sarà più come la conosciamo noi.

      Ateo apolitico e cittadino del mondo.

      • Kaius
        17 Marzo 2020

        Un ateo che crede nell anima?
        AHAHAHAHAHAHAH sei l ateo più coglione e più rincoglionito che abbia mai letto in vita mia!
        Voi atei siete buffi perché credete veramente di essere intelligenti.

  • atlas
    15 Marzo 2020

    l’esempio di Codreanu vale sempre sia per le Due Sicilie che per l’italia

    https://www.youtube.com/watch?time_continue=79&v=SGwkdXXOGNI&feature=emb_logo

  • atlas
    15 Marzo 2020

    non so la reale situazione nelle Due Sicilie perchè io ora sono ancora all’estero, a Milano, ma tramite fratelli Duo Siciliani sò che lì oltre ai tanti traditori che espongono il tricolore al balcone di casa e cantano l’inno italiano ci sono tanti che rispondono con la Bandiera delle Due Sicilie e il nostro Inno

    https://www.youtube.com/watch?v=3vBW-16-rwQ

  • ouralphe
    15 Marzo 2020

    Agli “spin doctors”, professionisti della menzogna e dell’ inganno, andrebbe fatta “spunnare” la testa a suon di schiaffoni, poi andrebbero messi in galera per una ventina d’ anni con l’ obbligo di lavoro manuale in apposite cave di pietra, dopodichè titoli di studio invalidati dalla quinta elementare in poi, quindi reinseriti nella società con un lavoro vero. Nelle organizzazioni criminali, riprovevoli, ma indubbiamente efficienti e serie, all’ affiliato cacciaballe glk fanno il fosso.

  • ouralphe
    15 Marzo 2020

    Chissà che il coronavirus a 150 dall’ Unità d: Italia, non faccia finalmente gli Italiani. La speranza è l’ ultima a morire. I nostri padri che hanno fatto la fine del porco nelle varie guerre in nome dell’ Italua ne sarebbero contenti, perchè il loro sangue nin sarebbe stato versato invano. Speriamo.

    • Niko
      15 Marzo 2020

      Belle parole, se non fosse che siamo stati obbligati a diventare italiani…o altrimenti c’era il metodo “Brusca”……

      • atlas
        15 Marzo 2020

        bravo niko. Ci sono stati incontri ravvicinati fra Duo Siciliani e piemontesizzati solo nella guerra del 1915. A loro tutti i posti di comando e in ufficio, in prima linea ci mandavano i nostri, ho avuto mio nonno, buonanima che me lo disse: ‘piemontese falso e cortese’. Sta storia di merda deve finire ! W le Due Sicilie W Il Re ! E’ di poco fa la notizia che ci hanno rubato pure le mascherine sti mariuoli. De Luca dalla Campania parla di guerra !

        Guardare BENE il video, al minuto 02,31 viene tagliato

        https://www.youtube.com/watch?v=2lqQOji9z3M

  • Dio Patria famiglia
    15 Marzo 2020

    Dio [quello di Giacobbe]
    Patria [due sicilie]
    Famiglia [di Riina]
    e Coronavirus
    .
    …e per non farci mancare nulla nella sagra del cazzeggio, anche una bella spruzzatina di Codreanu. Tanto ormai è una gara al post più cazzaro dopo il post più cazzaro dopo il post più cazzaro, dopo il post più cazzaro…

  • tchaffico
    15 Marzo 2020

    adoro raccogliere dal marciapiede la cacca del mio cane con l’apposita bandiera pizzina delle due sicilie.
    è un atto di civiltà e civismo.

  • Aldo
    15 Marzo 2020

    lo Stato delle Due Sicilie.
    il primo e l’unico al mondo ad avere tutti i cittadini impiegati comunali

    • MDA
      16 Marzo 2020

      ahahaahah l’han scritto negli accordi di cassibile i mafiosi ienchi coi mafiosi italiani.
      finché paga il nord la cosa regge , la sicilia non hai 10/10 di rparto fiscale, ha i 50/10,poi vedremo…

      • atlas
        16 Marzo 2020

        se si tratta di P2 coi Berlusconi e quel piccolo sportello della Banca Rasini che fu gestito dal padre a Milano gl’italiani non è che possono vantarsi di alcunchè

        coi Benetton nemmeno

  • dee jay
    15 Marzo 2020

    Codreanu, il ‘capitano’… echecazzo! Ma quanti sono i DJ del Papetee???!!!

  • DPF
    15 Marzo 2020

    Dio [ quello della famiglia di Giacobbe ]
    Patria [ le Due Sicilie ]
    Famiglia [ quella di Riina ]

  • navigante
    15 Marzo 2020

    Due Sicilie… ah, no! una è la Corsica! Vabbuò, è facile confondersi con le isole

  • ouralphe
    15 Marzo 2020

    Il particolarismo estremo è manna per chi ci vuole ridurre con l anello, perchè concretizza il principio del divide et impera, alla base di qualsiasi dominazione. Ti posso dire che in Sicilia esistono paesini a cinque chilometri l’ uno dall’ altro che si odiano a morte e la Sicilu non è unica, perchè c’è la Sicilia greca e quella punica. Allora che si fa?

    • atlas
      15 Marzo 2020

      ti mando affall’operaio !

      Ecco il video del Presidente della Regione Campania non censurato (se te lo vuoi guardare)

      siete lo stesso sangue dei mercenari che ci fecero la guerra sul Volturno, cattivo sangue mente sempre. E ruba. E accusa gli altri delle colpe che invece ha lui. Quali fratelli … nemmeno cugini, uomo da niente

      https://www.facebook.com/518915204798916/videos/1890233084453675/UzpfSTEwMDA0Nzk1MTA4NTE0MToxMTU0Mjg1ODY3MzIxNzc/

      • ouralphe
        15 Marzo 2020

        In Sicilia noi Uomini non rivolgiamo la parola alle malefemmine come te. Anche quando sono impertinenti e meriterebbero la lingua messa a bagno nell’ aceto..

        • atlas
          16 Marzo 2020

          e chi me lo scrive che sei un uomo. Da come ti leggo non si capisce bene chi tu sia realmente. Forse un poppante. Non leggo alcunchè di veramente costruttivo da parte tua, sei arrivato come un fulmine a ciel serene. Sarai mica un virus

  • atlas
    15 Marzo 2020

    PERCHE’ DA NOI NON SI REQUISISCONO LE CLINICHE PRIVATE ?

    PERCHE’ DA NOI I CONFINI SONO UN COLABRODO ?

    Tunisia – Chiama il Capo dello Stato per dichiarare il coprifuoco e schierare l’esercito

    Il vice-presidente in carica del blocco di Qalb Tounes, Osama Khelifi, chiede al presidente della Repubblica, Kaïs Saïed, di decretare un coprifuoco generale e di schierare l’esercito per garantire il rispetto del divieto di circolazione.

    Ha anche chiesto al capo di stato di requisire cliniche private e renderle disponibili per l’esercito e di sigillare completamente tutti i confini del paese.

    Khelifi ha ricordato a Saïed di essere il principale responsabile della salute dei cittadini.

    https://www.tunisienumerique.com/tunisie-appel-au-chef-de-letat-pour-decreter-un-couvre-feu-et-deployer-larmee/

  • Josey Whales
    15 Marzo 2020

    Atlas stai peggiorando a vista d occhio, ancora 2 settimane ai domiciliari e farai il botto.
    Bella giornata anche oggi, macchia mediterranea, cielo terso, aria fine, e niente deliri urbani sotto gli occhi, voi continuate pure a sventolar bandiere dai balconi, l esperimento sociale di segregazione forzata prosegue, le cavie s agitano nelle gabbiette sempre piu’ anguste,
    Vedo un interessante aumento dei deliri mistico religiosi.
    tu atlas che sventoli? Bandiera bobboniga?
    Hai finito di stirarti la divisa da federale?
    Hai ultimato il nuovo manifesto della razza bobbonica?

    • atlas
      16 Marzo 2020

      tu l’hai già fatto il botto ! Una scorreggia sola, quando sei nato. Io isolato lo sono stato 4 anni e mezzo in carceri speciali che non hanno piegato minimamente la mia animosità Duo Siciliana per la quale fui rinchiuso. Sei tu l’immobile. Io agli ‘arresti domiciliari’ ci sono abituato perchè l’inverno, visto che i miei vogliono stare a Milano, non esco quasi mai di casa a vedere italiani, ho video cinematografici e musica da ottimizzare per 30 anni altri. Certo spezzavo una volta al mese, per la Tunisia e Gallipoli, ma non fa differenza se stiamo tutti per morire di guerra atomica

      viceversa per quanto credi possa andare avanti così…non è bello, non è giusto, ma alla fine si scoprirà che è tutto inutile, non ci sono posti negli ospedali per tutti. Si ammalerà e morirà chi è destinato e vivrà chi avrà gli anticorpi necessari. Si potrà isolare una caserma per un militare infettato ? Una fabbrica di pomodori per un lavoratore infettato ? Un ospedale, un forno, un locomotore di un treno …

      dietro a sta storia della pandemia c’è dell’altro

  • Josey Whales
    16 Marzo 2020

    O te che l nome porti di cristiano
    abbi pietade e non sghignazzare
    Del nostro borbonico/ottomano

    l iddio che suole ,lui pregare
    dice sia grande e misericordioso
    Certo lo salvera’ da quest’ affare

    Commenta senza mai fars’ un riposo
    Atlante e sisifo al contempo
    a volte pare un cane ringhioso

    a tutti vorrebbe dar l esempio
    Verboso ma di cervello scarso
    D un lobo cerebrale mi par scempio

    Il foco della fede a lui gl ha arso
    mezzo cervello , l altro mai l ha avuto
    giudizio in lui pare scomparso

    Sognando olio di ricino ed imbuto
    si culla tra’ fumetti e nostalgia
    strullo cosi’ non l aveo mai veduto

    E’ i meglio pezzo che su’ i blog ci sia

    E quindi qui, dal ducato grande
    Dove morte e tortura fu’ abolita
    Su’ lui orbo cecato e senza glande
    Pietade umana grande ed infinita
    discenda sull idee sue miserande
    poco c intese atlas della vita
    E se ne accorgera’ con delusione
    dell uso che non fece di ragione

    Terzine e ottava, te porello pensa alle sutre , vai,scusa se c ho messo troppo ma qui sui poggi la linea va e vie e

    • atlas
      16 Marzo 2020

      anzichè scrivere poesie mi spiegheresti la situazione di altri paesi d’Europa ?

      In Francia c’è differenza fra la sanità del nord, di Parigi, e del sud, Nizza ?

      In Germania c’è differenza fra la sanità di Amburgo e di Monaco ?

      In Spagna c’è differenza fra Madrid e Marbella ?

      Ci sono differenze fra un salario al lavoratore di Bergamo e uno di Lecce ? SI’

      La nostra è una situazione UNICA al mondo, dove una parte che si dichiara paese sfrutta un’altra parte che ritiene sia dello stesso paese annullandola. Quando si annulla l’identità si annulla l’anima, il cittadino, la persona, lo spirito di appartenenza, di Stato, di Nazione, è la cosa più BRUTTA che si possa fare, meglio Due Sicilie colonia allora

      in Jugoslavia reagirono, in alcuni casi con la guerra, ma lì c’erano le milizie territoriali, in Cecoslovacchia fu lo stesso, ma con la pace assoluta, nelle Due Sicilie, dal 1993, pure.

      Anche se ho i documenti italiani visto che sono nato in italia, Duo Siciliano di Famiglia e Borbone, sempre

  • Rita
    16 Marzo 2020

    Non illudetevi: sono soltanto le emozioni che hanno preso il sopravvento, chissà quanti tra i cittadini che si sono prodigati in queste dimostrazioni di fratellanza hanno votato proprio per chi ci ha condotti in questo abisso di sanità distrutta e ospedali fatiscenti; chiunque abbia messo il tricolore alla finestra, cantato l’inno e applaudito i sanitari per dare solidarietà e farsi coraggio nel proprio quartiere, è lo stesso che a fine pandemia manderà il vicino di pianerottolo a quel paese solo perchè gli ha fregato il parcheggio sotto casa, augurerà ogni male al dirimpettaio antipatico e tornerà a disprezzare questo Paese come e più di prima per quanto fatto e non fatto dal “governo”.
    Forse quando avranno un morto in famiglia si renderanno conto dell’inferno nel quale viviamo. Altro che “ma il cielo è sempre più blu”.

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