In Venezuela muoiono bambini in attesa di trapianto o di cure speciali per causa del blocco USA contro il paese latinoamericano

I media occidentali non perdono occasione per attaccare il regime di Maduro in Venezuela, sicuramente un governo non esente da colpe, ma non parlano mai delle tragedie umanitarie che il blocco effettuato dagli USA su ordine di Trump sta causando fra la popolazione civile.
Nello spazio di un mese non già deceduti diversi bambini, alcuni in attesa di trapianto ed altri bisognosi di cure speciali perchè affetti da grave affezioni.
Gli Stati Uniti impediscono il trasferimento di fondi presso istituzioni sanitarie italiane o portoghesi per l’acquisto dei trattamenti necessari per le cure di questi bambini, come nel caso di trapianto di midollo osseo necessario per la cura della leucemia infantile. Così è avvenuto ad esempio per un bambino di sette anni, José Manuel de los Ríos, deceduto in Caracas, in attesa di ricevere i medicamenti per effettuare un trapianto di midollo osseo e altri casi come lui.
Cosa c’entra con la politica il fatto di assicurare le cure urgenti a dei bambini malati che necessitano di questi trattamenti urgenti? Questa è una domanda da porre al presidente Trump ed ai suoi consiglieri che hanno decretato l’embargo ed il blocco totale contro il paese sud americano infischiandosene delle conseguenze dolorose per la popolazione.
Sembra chiaro che la strategia dell’Amministrazione USA è quella di causare sofferenze nella popolazione del Venezuela attraverso il blocco dei generi di prima necessità, viveri e medicinali, che il paese importa in quanto non reperibili sul mercato domestico. Queste sofferenze colpiscono in particolare la popolazione di fascia bassa che non è in grado di accedere al mercato nero dove ancora molti di questi beni, dal latte in polvere ai medicinali, si possono trovare pagando in valuta estera.
L’infame e criminale blocco decretato da Washington sul Venezuela mostra la faccia feroce e disumana dell’imperialismo USA a discapito di tutta la retorica consumata dagli stessi politici e propagandisti nordamericani per i “diritti umani”.

Proteste medici e infermieri a Caracas per mancanza di medicinali causata dal blocco USA


Soltanto la Russia, la Cina e Cuba, oltre a qualche altro paese, sono in grado di far arivare in Venezuela questi generi di cui il paese ha bisogno ma non si fa in tempo, il più delle volte, ad intervenire per salvare le vite umane di persone innocenti come i bambini in attesa di trapianto e di cure urgenti. Uno studio, fatto da organismi internazionali, ha riportato in una cifra di circa 4.500 persone, fra malati ed infortunati vari, decedute in Venezuela negli ultimi mesi per mancanza di cure appropriate. La stima è tuttavia per difetto, visto che nell’interno del paese ci sono comunità indigene tagliate fuori da qualsiasi aiuto.
Tutto questo fa accrescere l’odio ed il risentimento della popolazione contro gli yankee (ed i loro reggicoda) anche in coloro che erano critici nei confronti del governo bolivariano.
La disumanità e la criminalità del gruppo di potere statunitense è ormai sotto gli occhi di tutti e persino l’ONU ha dovuto denunciare come “crimini contro l’umanità” i provvedimenti presi da Washington nei confronti del Venezuela.
I media occidentali, ed in particolare quelli italiani, non parlano di questi crimini, mentre le loro corrispondenze sono frequentemente occupate dai presunti crimini commessi dai Governi del Venezuela, o della Corea del Nord o dell’Iran. Degli USA e dei paesi responsabili del blocco, meglio non parlare, qualcuno si potrebbe risentire e gli opinionisti dei media non vogliono inimicarsi le centrali dominanti.

Di Luciano Lago

Fonti: Sputnik Mundo – Telesur

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