In un mondo pieno di guerre e pericoli… segni di speranza

La forza della Russia e della Cina nel contrastare l’aggressione statunitense è una garanzia della possibilità che un mondo migliore stia prendendo forma.

L’emergere di un mondo multipolare ci ricorda che il mondo ha molto di cui essere ottimista, nonostante le devastazioni dei conflitti e le molteplici e pericolose tensioni.

La forza della Russia e della Cina nell’affrontare l’aggressione statunitense è una garanzia di un mondo migliore che sta prendendo forma.
Fuori il vecchio e dentro il nuovo. C’è la sensazione infallibile che stiamo assistendo non semplicemente al passaggio di un anno al successivo.

Il mondo sta attraversando cambiamenti davvero storici legati all’inesorabile declino dell’ordine occidentale guidato dagli Stati Uniti e all’emergere di un ordine globale multipolare.

Gli Stati Uniti sono ancora senza dubbio una potenza globale con ambizioni egemoniche. Il possesso di centinaia di basi militari in oltre 100 paesi in tutto il mondo è una testimonianza della sua formidabile forza militare.

Tuttavia, l’ordine occidentale dominato da Washington – o il cosiddetto “ordine basato sulle regole” – è in fatale declino. L’emergere di un ordine alternativo multipolare è illustrato da numerosi forum, dai BRICS con la loro crescente adesione, dalla crescente influenza del G20 e dal dinamismo delle economie eurasiatiche. Tutti questi sviluppi testimoniano la fine dell’ordine occidentale.

Il sostanziale allontanamento dal dollaro USA come principale valuta commerciale è forse la manifestazione più consequenziale dei cambiamenti di potere globali.

Gli imperi raramente crollano in silenzio, come dimostrano millenni di storia. C’è sempre una dura lotta per mantenere i privilegi e il controllo monopolistico. Il declino degli Stati Uniti non è diverso. L’impero sta crollando urlando e scalciando.

Questa fase di caduta si spiegherebbe come la causa principale delle tensioni e dei conflitti nel mondo di oggi. La guerra per procura in Ucraina contro la Russia, lo scoppio della violenza genocida in Medio Oriente e le tensioni incendiarie nell’Asia-Pacifico con la Cina sono tutte situazioni collegate alla perdita del potere imperiale da parte degli Stati Uniti.

Considerata la spaventosa violenza e il pericolo che questi conflitti degenerino in un incendio, concludiamo comunque l’anno con fiducioso realismo.

Russia, Cina e molte altre nazioni si rifiutano fermamente di arrendersi all’aggressione statunitense.

L’impero americano è messo alle strette dalla sua stessa corruzione e crisi interna. C’è stato un tempo nella storia in cui le potenze occidentali potevano uscire dai guai avviando guerre all’estero con ogni sorta di false pretese.

Quei giorni sono finiti. Gli Stati Uniti e i loro partner occidentali sono in bancarotta sotto ogni aspetto, finanziariamente, moralmente e politicamente. Il mondo può vederlo con la stessa chiarezza della favola dell’imperatore nudo.

La Russia, la Cina e le altre nazioni che aspirano a un mondo nuovo e più giusto, basato sul rispetto del diritto internazionale e dei principi fondanti delle Nazioni Unite, non asseconderanno il ricatto geopolitico degli Stati Uniti e del loro morente impero occidentale.

Nonostante le cupe circostanze esistenti in alcune parti, il mondo ha molto da aspettarsi in termini di realizzazione della cooperazione internazionale, dello sviluppo e della pace. Segni di speranza sono ovunque intorno a noi.

Quando un impero crolla, ci sono molte difficoltà e digrignamenti. Ma va giù e il mondo va avanti.

Buon anno nuovo a tutti i nostri lettori.

Fonte: Strategic Culture

Traduzione: Luciano Lago

4 commenti su “In un mondo pieno di guerre e pericoli… segni di speranza

  1. Articolo molto realistico. Aggiungo, come sostengo, data l’intelligenza mediocre degli anglosassoni – inferiore ad altre popolazioni – non hanno mai avuto la speranza di ripetere le gesta dell’Impero Romano. Anche se essi si credono i successori dei Romani (!!!!!!!!), anche se hanno copiato i fasci romani (piazzati al congresso), anche se utilizzano il latino, ecc. .
    La DURATA dei due imperi è pietosa, l’inglese arrotondo a 200 anni e l’americano eisite dal 1945 ……… 70 anni!!!!!!!!!!!!).I turchi hannp fatto di meglio: 400 anni. L’Impero Romano d’Oriente 1000 anni, .ecc.).

  2. Che l’impero sia entrato in una profonda crisi non ci piove, infatti, il ricorso alla guerra “per interposta persona” (ukraina) o direttamente (gli ebrei a Gaza) lo testimoniano, perché non si tratta solo di sventare con le armi, i genocidi, le distruzioni, i “pericoli” esterni che minano la dominazione satanico-imperiale, ma anche di scaricare verso l’esterno le crescenti tensioni esterne, come notiamo sia negli usa sia nell’entità sionista in Palestina, le componenti principali e più pericoleose dell’impero del male, assieme alla perfida albione …

    Tuttavia, il 2024 sarà un anno di guerra e di pericoli estremi, perché l’impero non crollerà nel breve o brevissimo periodo, ma ci vorrà un tempo più lungo per osservarne la fine e, prima di crollare, le forze principali del male assoluto – statutinitoidi, ebrei, perfidi albionici – le tenteranno tutte, compresa la recrudescenza del terrorismo stragista, come possiamo già constatare nel Medio Oriente, in Iran e in Russia (Belgorod, Crimea).

    Cari saluti

  3. Posso aggiungere, che gli americani ce l’hanno messa tutta per conquistare il Mondo, ma ho constato che sono stati MOLTO LENTI. Hanno impiegato 130 anni (mi viene da ridere) per percorrere 4000 km!!!!!I. I Pellerossa nonostante la mancanza di cannoni, li hanno combattuti e rallentati al massimo. Onore ai valorosi Pellerossa!
    Grazie a questo ritardo enorme, il Mondo è cresciuto e potenziato. Americani, tie’!!!

  4. alle elezioni Europee gli Italiani e i Tedeschi spero che votino partiti che vogliono tenere legami di amicizia con Russia … come Democrazia Sovrana Popolare e Alternativ fur Deutschland

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