In Ucraina sono preoccupati per il trasferimento di elicotteri d’attacco Ka-52 nella regione di Rostov

L’arrivo dei nuovi elicotteri d’attacco Ka-52 “Alligator” in un reggimento dell’Aviazione dell’Esercito del Distretto militare Meridionale (della Russia ndr.) ha destato preoccupazione in Ucraina.

In Ucraina, hanno affermato che la Russia continua ad accrescere il suo potenziale d’attacco sul confine ucraino.
Secondo i media ucraini, una squadra di nuovi elicotteri d’attacco russi Ka-52 è stata messa a disposizione nella regione russa di Rostov al confine con l’Ucraina. Il dispiegamento di mezzi militari russi desta preoccupazione alla parte ucraina, convinta che ciò serva per preparare un’offensiva e la presa dei territori ucraini.

Il Ministero della Difesa russo ha confermato l’arrivo di una squadra di sette elicotteri in uno dei reggimenti dell’Aviazione dell’Esercito del Distretto militare Meridionale. I veicoli sono stati consegnati, smontati dal produttore, da velivoli da trasporto militare Il-76VTA delle Forze Aerospaziali russe. Dopo l’assemblaggio e il collaudo, gli elicotteri sono stati disposti a svolgere compiti nell’ambito della prontezza al combattimento.

Elicottero russo d’attacco Ka-52 interno

L’elicottero d’attacco Ka-52 “Alligator” è una versione modernizzata del Ka-50 “Squalo Nero”. Possiede migliori prestazioni aerodinamiche ed è meno visibile ai radar. È stato progettato per distruggere in qualsiasi condizione meteorologica e in qualsiasi momento della giornata: carri armati, mezzi militari corazzati o leggeri, truppe ed elicotteri nemici. Può fornire supporto di fuoco alle forze d’assalto, condurre pattugliamenti e accompagnare colonne militari.

Attualmente, la Russia sta testando una versione aggiornata dell’elicottero Ka-52M, dotato di una blindatura più rafforzata e di un nuovo sistema di difesa a bordo. L’armamento dell’elicottero è stato unificato con un altro aeromobile ad ala rotante, il Mi-28NM.
In totale, si prevede di mettere in linea 114 elicotteri modernizzati.

Nota: gli elicotteri della Kamov adottano una configurazione con due rotori principali, coassiali e contro-rotanti. Con questa scelta progettuale non è necessaria la presenza di un rotore anticoppia sulla coda.

Fonte: https://topwar.ru/179717-na-ukraine-ozabocheny-perebroskoj-udarnyh-vertoletov-ka-52-v-rostovskuju-oblast.html

Traduzione e nota di Eliseo Bertolasi

14 Commenti

  • Eugenio Orso
    6 Febbraio 2021

    Non credo che la Santa Russia abbia deciso di liberare definitivamente il Donbass/Novorossia sbaragliando la fecciaglia ucrainofona filo-atlantista e, magari, spingersi fino a kiev per essere più convincente …
    Credo che si tratti di preparare la difesa ai confini, nell’attesa di un possibile attacco contro la Santa Russia della fecciaglia nato e occidentaloide, la stessa che opprime le popolazioni europee occidentali.
    L’attacco piratesco della nato assassina e guerrafondaia è oggi ancor più possibile, dato che c’è biden alla presidenza usa e lo stesso ha già iniziato a prospettare, velatamente, azioni militari-criminali non solo contro la Santa Russia,

    Cari saluti

    • atlas
      6 Febbraio 2021

      cmq a me piace leggere di questi articoli

      come su quanto riportato che i Briganti crocifiggevano alle piante d’ulivo i soldati piemontesi/italiani catturati

      • Eugenio Orso
        6 Febbraio 2021

        In effetti, i primi briganti del sud erano tanti, circa ottantamila e molti non erano semplici banditi da strada, ma soldati borbonici che non accettavano l’occupazione sabauda …

        Cari saluti

        • Vecchio storico
          13 Aprile 2021

          Confermo Eugenio.
          Le disgrazie del Sud sono iniziate nel 1861 con l’Unità d’Italia: emigrazione e brigantaggio.
          L’oro dei Borboni fu rapinato dai Savoia che erano indebitatissimi con la massoneria inglese.
          I Savoia non avevano riserve auree, i Borboni sì.
          Senza riserve auree i crediti alle imprese ed all’agricoltura vennero meno e dilagò miseria da cui Emigrazione e Brigantaggio.

      • Anonimo
        14 Marzo 2021

        Sono completamente d’accordo!

  • Farouq
    6 Febbraio 2021

    Il ka-52 è un ottimo elicottero, unico elicottero al mondo che ha il sedile eiettabile

    È stato migliorato più volte su richiesta dell’Egitto che ne ha acquistato un certo numero

  • Birratarelli
    6 Febbraio 2021

    Se i russi decidessero di difendere le popolazioni del donbass gli sgherri ukro.nazi.giudaici ( non è una contraddizione ) ,avrebbero una spiacevolissima sorpresa tra i missili tor e buratino con cariche termobariche o con i missili tochka o iskander senza contare i carri t-90 o t-14 armata o gli obici pion dall’ aria oltre ai ka-50/52 ci sarebbero anche i mil-mi28 oppure i su-24 esu-25 esu-34 i caccia-bombardieri su-27/30/35/37 i mig-35 e i mig-31 con le sorprese ipersoniche khinzal e avantgard e i kalibr o i kh-101 se poi gli schifosi nato/giudeoyankee vogliono saggiare i missili antiaerei s-300 s-400 e i nuovi s-500 che sono anche esoatmosferici be credo che prenderebbero una legnata storica dal punto di vista strategico-militare
    E mi sono limitato a enunciare armi convenzionali e non nucleari che i russi potrebbero usare per compensare come dai trattati in essere il vantaggio convenzionale della nato.
    Poi non ho scritto dei gruppi spetnaz in particolare quelli che vengono chiamati la morte nera………visto che i grandi marines quando mettono i boots on the ground le hanno prese cito corea-vietnam-somalia-siria.
    Quindi se gli ukronazi continuano a rompere gli attributi credo saranno guai molto seri.
    Saluti a tutti anche alle merde filo-atlantiche

    • ugo
      6 Febbraio 2021

      Senza contare la guerra elettronica che copre tutta la zona fino al mediterraneo orientale anche se droni ed elicotteri cadono da soli anche più ad occidente
      …..però per queste zanzare sarebbe esagerato usare cannoni (frase di un film).

  • eusebio
    6 Febbraio 2021

    Fatto curioso pure i turchi si sono preoccupati del fatto che gli USA hanno schierato elicotteri da attacco al suolo ad Alexandropol, città greca a pochi chilometri dal confine turco, dove gli USA vorrebbero approntare una base aeronavale da usare in funzione antirussa ma pure antiturca, come la base di Suda a Creta e pure una prevista base americana nella Cipro greca, sia in funzione di protezione dei due stati greci dalle aggressioni turche che di difesa in profondità di Israele.
    Erdogan tra l’altro tiene i piedi in due staffe, da un lato intensifica la sfida con la Russia in Siria, Libia, Caucaso e Ucraina con cui sta intensificando i legami economici e militari, tanto che dopo aver venduto i droni agli ucraini i tecnici militari turchi sono andati sulla linea del fronte nel Donbass probabilmente per stilare un database degli obbiettivi da attaccare, e cerca di intrufolarsi in Asia centrale ad esempio promuovendo l’adozione dell’alfabeto latino al posto del cirillico in Kazakhstan, contro la schiacciante superiorità economico-militare russo-cinese, in linea con l’appartenenza della Turchia alla NATO, dall’altro tiene ottimi rapporti economici proprio con la Russia, che le fornisce il gas, e la Cina, che ne sostiene la moneta traballante.
    Comunque il fatto che Putin abbia rifiutato di andare ad Atene per partecipare alle celebrazioni per il 250 anniversario dell’indipendenza greca potrebbe essere considerato un modo per non irretire il potente avversario turco,, oppure per non esporsi ad eventuali attentati.

  • giuseppe sartori
    6 Febbraio 2021

    penso che se i russi decideranno di occupare il donbass, sarà un’operazione velocissima con conseguente referendum (stle crimea)
    il nuovo confine potrebbe essere sul dnepr

    • Eugenio Orso
      7 Febbraio 2021

      Militarmente sono daccordo che sarà un’operazione militare di liberazione velocissima, data l’enorme superiorità russa sulla soldataglia ucrainofona pro nato e, ovviamente, dato l’appoggio dei patrioti russi del Donbass …
      Purtroppo, politicamente l’operazione innescherà rischi di conflitti estesi imprevedibili, data lla ferale presidenza biden, che cerca la guerra per conto elitista.

      Cari saluti

  • Eugenio Orso
    6 Febbraio 2021

    Meglio sarebbe se il nuovo confine russo arrivasse fino al confine della Slovacchia …

    Cari saluti

  • giorgio
    7 Febbraio 2021

    Ancora meglio se arrivasse fino all’Atlantico …. lasciatemi sognare …….. magari ……

  • Eugenio Orso
    7 Febbraio 2021

    Mi sa che dovremo vivere infiniti disastri e lutti, purtroppo, prima che accada ciò che GIORGIO auspica: i russi vittoriosi sulle coste atlantiche dell’Europa!

    Cari saluti