In ricordo dello scomparso prof. Guarino, forte critico delle politiche filo UE

Due giorni fa è scomparso il prof. Giuseppe Guarino, un personaggio della vecchia scuola giuridica e amministrativa della prima Repubblica. Docente universitario, consulente in Banca d’Italia, due volte ministro (governo Fanfani e governo Amato) è stato un giurista ed un costituzionalista, esperto amministrativista e specialista di diritto pubblico, grande conoscitore dei meccanismi dello Stato, Guarino aveva ricevuto importanti riconoscimenti ufficiali a livello universitario e non solo a quel livello.
Il suo riferimento era la Costituzione in tutti i suoi aspetti e ogni suo giudizio si rifaceva al dettato costituzionale prescritto dai fondatori della Repubblica.
Celebrato e ricordato in occasione della sua morte, i media ufficiali hanno messo in disparte le sue critiche acute e incisive alla deriva antinazionale e alla violazione dei principi costituzionali che lo Stato italiano aveva preso con la firma dei trattati europei.
Ricordiamo uno dei suoi passi più significativi.

Il prof. Giuseppe Guarino all’epoca della firma del Trattato di Maastricht:
«Rinunciando ai poteri di determinare autoritariamente ed autonomamente la quantità di moneta da immettere in circolazione, di fissare il cambio, di fissare il tasso di sconto, di elevare autoritariamente l’imposizione tenendo conto solo dei fattori interni, ed accettando che la sua struttura produttiva si conformi sulla sola base delle leggi di un mercato aperto, lo Stato si priva di attributi essenziali della sovranità, alcuni dei quali considerati a tal punto intrinseci della sovranità, da rendere persino superflua la loro esplicitazione: in altre parole, proprio con riguardo ai poteri di più diretto intervento nell’economia, lo Stato diviene non-Stato.
La conseguenza più spettacolare è quella, di carattere sostanzialmente riassuntivo, che riguarda l’inversione del rapporto tra la dimensione della organizzazione pubblica e l’economia. Non a caso si sono prese le mosse dagli effetti inevitabili e prioritari che l’organizzazione pubblica, per la sua dimensione e secondo la sua qualità, produce sul sistema economico. Si è presupposto che l’organizzazione pubblica costituisca il frutto di decisioni volte al perseguimento di finalità pubbliche ed aventi quindi un carattere strettamente politico. La politica, in un sistema chiuso o moderatamente aperto, è dunque destinata a condizionare l’economia. In un sistema che sia viceversa totalmente aperto accade il contrario.
Sono le esigenze imposte dalla concorrenza tra sistemi o che si riflettono sul piano istituzionale a seguito della partecipazione al mercato unificato a condizionare la dimensione della organizzazione pubblica. Discipline previdenziali ed assicurative, imposizione di oneri in connessione con le prestazioni sanitarie pubbliche, riduzione degli incentivi alle imprese o per le aree depresse, tagli nei fondi di dotazione delle imprese pubbliche, maggiore imposizione fiscale, corrispondono ad altrettante misure che, anche se non venissero imposte da specifiche disposizioni comunitarie, si renderebbero egualmente necessarie quale conseguenza del grado di effettività raggiunto dalla inversione del rapporto tra mercato ed organizzazione.
Dovendo piegarsi alle necessità derivanti dal mercato unificato, l’Italia sarà costretta a tralasciare l’ulteriore perseguimento degli obiettivi sociali, caratterizzanti del sistema ed additati da norme costituzionali. Vedrà smantellate istituzioni nelle quali si esprimeva l’economia mista. Dovrà prepararsi a vedere attenuate sinanche misure di protezione sociale, che erano state faticosamente conseguite.

Svendita alla Germania delle sovranità dello Stato


È infatti ora in gioco un valore più alto di quelli stessi che si connettono allo Stato sociale o ai princìpi della economia mista: è in gioco la sovranità, che è il valore massimo di ogni sistema costituzionale. […] Se si protraesse lo stato di sovranità attenuata, l’esodo dei fattori produttivi raggiungerebbe quantità immediatamente percepibili, le condizioni interne peggiorerebbero, le decisioni economiche e politiche verrebbero prese in uno stato di sempre maggiore costrizione, il divario nei confronti dei paesi più forti si aggraverebbe, l’Italia sarebbe condannata ad una corsa affannosa per colmarlo o ridurlo senza che il traguardo venga mai raggiunto».
Il vero dramma non è che lo scenario preconizzato da Guarino si è realizzato nella sua apocalittica interezza; il dramma è che oggi c’è ancora chi si ostina a non capire anche di fronte all’evidenza dei fatti.

13 Commenti

  • Teoclimeno
    19 Aprile 2020

    Mai parole furono tanto profetiche.

  • Sed Vaste
    19 Aprile 2020

    Digitate”rivolta a Torino * ohhhh finalmente qualcuno si sveglia! Italiani Conte non deve arrivare a fine aprile non deve passare l’infame traditore altrimenti è ‘il Baratro l’ Italia non si rialza più, il 25 aprile si stanno organizzando tutti per scendere per la liberazione dal Tentativo di colpo di Stato Di Grillo e Giuseppi tentativo che finira’con la galera o l’esilio Dei 2 pagliacci criminali dilettanti che si sono nascosti dietro a una finta pandemia per fare il loro golpe

    • Niko
      19 Aprile 2020

      ci saranno altri pagliacci a sostituirli…ormai siamo ‘nguaiati…SENZA VIA D’USCITA

  • Nicholas
    19 Aprile 2020

    Bene bene, spero che scopi la rivolta ovunque.

  • Sed Vaste
    19 Aprile 2020

    Digitate”Luca nali non si fermano davanti a nulla ” che vergognaaaa! pure con gli handicappati si accaniscono multe da 600 euro che schifo, ma questi escrementi in divisa non si Vergognano neanche un po’

  • Sed Vaste
    19 Aprile 2020

    Digitate”dottor pampari nessun decesso per capravirus” diteglielo a quel bamba di Mardunolbo che io ci vivo con i cinesi dalla mattina alla sera sono tutte cazzate quelle che vi raccontano i vostri media prezzolati trattasi di una gigantesca montatura mediatica finanziata da chi? Vedete un po voi vi do un indizio di chi può essere il popolo o meglio la Tribu’
    Di circoncisi col naso a spiovente come atlas i responsabili di tutto hanno tutta Hollywood tutte le banche del mondo tutti i media tutti i mercati di diamanti d’oro tutte le borse tutti i giornali Tutte le TV vado avanti o vi basta per capire chi sono i responsabili

    • atlas
      19 Aprile 2020

      ah io sono circonciso sì; non mi vorrebbero vicino le donne pulite come me se no

      non ho il naso a spiovente, grazie a Dio e non sono giudeo. Vorrei avere tanti soldi, sempre di più, quello sì. E femmine

  • atlas
    20 Aprile 2020

    questo “sed” lo leggo da almeno 2 anni. E dà patenti di giudeo a chiunque, però non l’ho mai letto scrivere contro la democrazia che è il sistema ebraico per eccellenza, ovvero di quelli che occupano la Palestina, la più grande suinocrazia del mondo, o di quella ebraico – anglosassone a Londra. O di quella infettata dal giudaismo in usa e getta, la più grande del mondo.

    Scrive in un toscano orribile, ma dà la colpa al telefonino da un dollaro perchè ‘è in Cambogia’. Istiga all’eversione e contro i giudei, ma perchè ‘essendo lontano la polizia non lo può arrestare’ …

    di me si sa nome e cognome, gli ho scritto dove sto in Estate e dove in Inverno, persino dove vado in vacanza e con quante donne sono in relazione d’amore, di lui si sa solo che è un mistero, cambia infiniti nomignoli persino quì sul sito. Il tutto solo per abbaiare e mai per mordere veramente. Basta per convincere chi …, ma tant’è

    io la parola che non rispondo scendendo in basso a offese e provocazioni non me la rimangio

    ” Uomini siate, non pecore matte … “

  • Sed Vaste
    20 Aprile 2020

    Atlas lei ha un cognome ebraico per me lei e’ebreo scrive di non sentirsi italianio più di così cosa vuole fare candidarsi al knesset, Auguri! per quanto mi riguarda io non ho mai detto che mi piace la democrazia ma le ricordo che abbiamo perso una guerra ci siamo dovuti adattare e inchinare ai vincitori americani che hanno esportato a suon di bombe la democrazia ovunque, ed infine se io mi trovo qui lontano da Zog e dalla vostra psicopolizia della minkia che sta comportandosi in modo Criminale vuol dire che e’un mio dovere Cercare di approfittarne per svelare le porcate dei Vari Conte e Grillo che stanno tentando un Colpo di Stato usando l’alibi della finta pandemia di Capravirus

    • atlas
      20 Aprile 2020

      colpo di stato ? Quindi quello che c’era prima ti andava bene …

      Dimostrami che Reho è un cognome ebreo. Te l’ho scritto più volte: risulta presente in gran parte solo nella mia zona originaria e potrebbe essere fortemente di origine greca piuttosto. E cmq la mia Famiglia è cristiana da almeno 7 generazioni e io sono Musulmano. Non hai la statura di stare davanti a me a inquisirmi, il giudeo tradizionale è uno molto attaccato a questa vita, rifugge il combattimento corpo a corpo, ciao. Goditi l’est del mondo, lì è pieno di transessuali

      • atlas
        20 Aprile 2020

        gli unici con i quali puoi fare validamente corpo a corpo. E stai attento a ciò che ti mangi o ci vai. Di corpo

  • Max
    20 Aprile 2020

    Rehoboam il primo re del regno di Giuda, gliel’ho detto Reho e’un cognome ebreo non voglio andare a spulciare dove l’ho letto ma Reho e’ebreo ma poi non si vede allo specchio lei e’il ritratto che faceva Mosè del suo popolo che li chiamava un popolo di dura cervice ostinato . E poi è un maniaco libidinoso del sesso come tutti quelli che provengono d a quella tribu si sa dai tempi di Tacito che li accusava, accusava gli ebrei di essere turpe genti dedite al ozio e alla concupiscenza come lei atlas, poi può essere anche musulmano di fede ma non importa sempre ebreo rimane magari come i dunmeh i finti convertiti musulmani

    • atlas
      21 Aprile 2020

      tu vaneggi, rassegnati al tuo ruolo da comparsa, con te il protagonista sarà sempre il ‘ladymen’

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