In Libia si svolge l’ultima battaglia per il controllo del petrolio


BERIUT, LIBANO (8:10 AM) – Si sta preparando una battaglia importante nella Libia nordoccidentale mentre le forze sostenute dai turchi del Governo degli Accordi Generali (GNA) e quelle dell’Esercito Nazionale Libico appoggiato dall’Egitto (LNA) si preparano a radunarsi nella capitale a Tripoli .

Usando le sue forze provate dalla battaglia, il generale Khalifah Haftar è riuscito a catturare gran parte del paese dai gruppi terroristici come lo Stato islamico ISIS e Al-Qaeda, insieme alle truppe del governo degli Accordi Generali (GNA)sostenuto dalla Turchia.

Con la recente cattura Gariyan nella Libia nordoccidentale, le forze guidate da Haftar hanno assediato il governo e le forze GNA a sud della città di Tripoli.

Inoltre, l’esercito nazionale libico guidato da Haftar si trova ora a breve distanza da Tripoli per la prima volta dall’inizio della seconda fase della guerra in Libia.
Secondo Al Jazeera, gli aerei del governo di National Accord (GNA) hanno condotto un attacco aereo contro le truppe dell’esercito nazionale libico (LNA), guidate dal feldmaresciallo Khalifa Haftar, 80 chilometri a sud di Tripoli.
L’emittente ha riferito che l’attacco aereo è stato condotto nella città di Gharyan, precedentemente sequestrato dalla LNA senza alcun conflitto. A seguito dei rapporti, la LNA ha annunciato l’istituzione di una no-fly zone sulla parte occidentale del paese.
Fonti militari della LNA hanno anche riferito che le loro unità hanno acquisito il pieno controllo sull’aeroporto internazionale di Tripoli, situato a 34 chilometri (21 miglia) dalla capitale libica, che non era stato operativo dal 2014 in quanto la sua infrastruttura è stata significativamente danneggiata.

“In un evento storico senza precedenti per gli abitanti della Libia, la [LNA] ha appena stabilito il controllo sull’intero aeroporto internazionale di Tripoli”, ha affermato il servizio stampa di LNA in una dichiarazione, vista da Sputnik.

Mentre il Governo di Serraj si trova senza dubbio in un problema serio, le truppe di Serraj possono essere salvate dai loro alleati turchi, che hanno già inviato molto aiuto militare necessario alle forze di Tripoli.

Se la Turchia imitasse le sue mosse fatte in Siria, quando i turchi sono stati visti entrare nei governatorati di Idlib e di Aleppo contro il blocco delle forze del governo siriano dal prendere questi territori, le forze di Serraj potrebbero alla fine costringere l’esercito nazionale libico a fermare le loro operazioni intorno alla capitale.

Tuttavia, la probabilità che i militari turchi si dispieghino a Tripoli è molto ridotta, soprattutto considerando che l’esercito nazionale libico è già alla periferia della capitale.

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres si è incontrato con Haftar venerdì, ma è improbabile che sia riuscito a persuadere il generale libico ad abortire la sua iniziativa militare.

Fonti: Al Masdar News Veterans Today

7 Commenti

  • atlas
    7 Aprile 2019

    Il Colonnello Muàmmar El Qaddhafi, benevolenza da DIO alla sua Nobile Anima, definiva al jazyra AL KHANZYRA, LA SCROFA. Per chi avesse ancora dubbi, compresa codesta redazione, sulla natura del partito al potere di merdogan in Turchia dei fratelli massoni democratici salafiti che portano terrore nel mondo in nome del giudaismo internazionale la risposta è dell’Egitto sempre più Sociale e Nazionale di Abdulfattah Al Sisi. E sempre più vicino alla Russia. Oggi siamo tutti con Haftar ? Morto il Grande Gheddafi non c’è di meglio

  • atlas
    7 Aprile 2019

  • Mangas Coloradas
    7 Aprile 2019

    Credo che nessuno, tranne i diretti promotori e nemmeno loro, conosca i reali movimenti che orientano la politica in generale internazionale e, in particolare, la Libia. Molte sono tendenze di cui non si conosce la vera origine ma che continuano ad essere alimentate. Si parlava tempo fa di una complicità tra l’ attuale establishment statunitense e la fresca Russia: tale sospetto è stato insabbiato sotto tonnellate di carte e di processi e destituzioni di ex uomini di fiducia del Presidente stelle e strisce. Mi chiedo se quest’ ultimo, se veramente in buoni rapporti col Presidente ex-falce e martello, riesca per sempre ad impedire che ciò traspaia. A questo punto, ha luogo questo apparente contrasto ONU ( di cui fanno parte Cina, Russia e Francia in un organismo, di esso, che non comprende certo l’ Italia ) – incognita X nella persona di un generale tenuto ibernato per mesi e, ora, risalente dalle “steppe” della Libia desertica verso la capitale in una guerra che non è guerra, in cui “i giornalisti sono più dei combattenti”, in qualcosa che è poco più di una occupazione con il beneplacito delle Potenze senza il quale, è bene dirlo, eroi non esisterebbero. Il tutto è un teatrino e anche ridicolo, e nemmeno argomento di gran cultura. I protagonisti passeranno, anche se i poteri stabiliti lì rimarranno. Consiglio solo di riscrivere i libri di storia.

  • Albert Nextein
    7 Aprile 2019

    Kaddafi era un dittatore brutale.
    Ora che è stato ucciso dalle potenze occidentali per mere ragioni d’interesse economico, la libia salti pure in aria.
    Purtroppo i costi li sosterranno i civili, e non quei delinquenti dei governi democratici occidentali che hanno innescato questo disastro.
    Italia compresa, visto che l’amico Berlusca non ebbe la forza di defilarsi da tale iniziativa.
    E il costo per l’italia è adeguato possa essere Eni.
    Hai fatto l’asino?
    Eni alla cassa.
    Tutto ampiamente meritato.

    • atlas
      7 Aprile 2019

      ripeto: sei un genio, ci mancavi

      anzi, sei lo specchio di quest’italia (io sono delle Due Sicilie)

  • Eugenio Orso
    8 Aprile 2019

    I fronti ancora attivi della guerra scatenata a livello mondiale dalle bestie globabilste-finanziarie giudaiche e wahabite sono più d’uno.
    Per il petrolio, oltre alla Libia c’è l’assediato Venezuela, dove la situazione potrà avere sviluppi disastrosi e, poi.. ancora la Siria, che si difende da ben otto anni protetta dalla Santa Russia, con gli amerikani che non si sono ancora ritirati e manovrano isis e curdi.

    Grazie

    • atlas
      8 Aprile 2019

      lo scrivi tu. Però per Albert Einstein (amico di BerLuxCohen) Gheddafi, Chavez, Maduro, Assad e Putin sono dei brutali dittatori statalisti socialisti e nazionalisti, merda insomma

      ti devi piegare a tanto intendimento. Io appena lo vedo gli bacio i piedi

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