In Libia le forze turche distrutte da incursione aerea dei MIG-29

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In Libia nelle ultime ore è stata registrata una incursione aerea di caccia bombardieri Mig-29 (di origine sconosciuta) che hanno attaccato una lunga colonna di mezzi militari turchi che si dirigevano presuntamente alla località di Sirte, controllata dalle forze dell’Esercito Libico (LNA)del generale Haftar.
La colonna è stata integralmente distrutta nel bombardamento e ci sono stati dozzine di morti fra i militari turchi, come si è visto dai video pubblicati. Sembra che le difese aeree turche siano inefficaci nei confronti di questi aerei di fabbricazione russa.
Non è chiaro a chi appartengono gli aerei Mig-29, che ultimamente sono apparsi in varie formazioni sul cielo della Libia, in quanto gli aerei sono privi di insegne nè si sa esattamente da dove provengano.


L’ipotesi che possano provenire dalla Siria ,dove ultimamente la Russia ha inviato parecchi aerei dello stesso tipo per rinforzare l’aviazione siriana, non è presa in considerazione poichè il MIG-29 non ha l’autonomia per fare gli oltre 2.000 Km. che separano la Siria dalla Libia e dovrebbe essere rifornito in volo almeno una volta.
Sembra più probabile che, come sostengono i servizi di intelligence USA, i MIG-29 siano stati forniti in appoggio all’esercito LNA di Haftar della Libia, che si oppone al governo di Tripoli, e che questi aerei siano ubicati nella base aerea di Al Jufra che si trova nella Libia orientale.
Gli aerei della Marina USA hanno provato ad intercettarli ma non sono riusciti a farlo per la mancata risposta dei piloti e per evitare di ingaggiare uno scontro a fuoco con questi aerei che sono ben forniti di difese missilistiche in grado di abbattere i caccia USA.

Libia effetti bombardamenti


Le ragioni della presenza misteriosa di questi aerei sono sconosciute ma le nostre fonti sostengono che la Russia abbia fornito tali aerei MIG-29 e i Bombardieri SU-35 alla Libia e che questi sarebbero stati in prima battuta inviati in Siria dove sono stati camuffati per non farli riconoscere. Successivamente questi aerei da guerra sono stati inviati in Libia, privi di insegne per appoggiare le forze del generale Haftar.
Se questa è la spiegazione si deve considerare che il quadro del conflitto libico sta rapidamente mutando, visto che da una parte si muovono le forze egiziane già arrivate al confine della Libia per poter intervenire dalla parte di Haftar e nello spazio aereo libico sono arrivati i MIG-29 russi.


A Tripoli permane il governo di Serraj, appoggiato dalla Turchia e dall’Unione Europea e sostenuto, sembra, anche dagli USA, ma la sua posizione appare sempre più debole e si prefigura la possibilità di uno scontro più ampio fra la Turchia e l’Egitto, visto che ci sono vari indizi che Il Cairo voglia decidere di intervenire nello scenario libico per bloccare l’espansionismo turco. Questo cambierebbeil rapporto di forze, data la contiguità territoriale fra Libia ed Egitto.
In Libia si rimpiange il regime del colonnello Gheddafi che aveva assicurato pace, stabilità e benessere a quel paese, prima dell’aggressione miltare della NATO nel 2011, compiuta con i soliti falsi pretesti dell'”esportazione della democrazia”, diffusi e propagandati dai media occidentali per coprire la rapina delle risorse libiche.

Fonti Varie

Luciano Lago

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