In Israele sono preoccupati per il programma della Cina di inviare forze militari in Iran

Da informazioni di intelligence si è saputo che , come parte degli accordi di 25 anni sottoscritti dalla Cina con l’Iran, Pechino si prepara a trasferire 5.000 truppe cinesi in Iran per proteggere i suoi investimenti di 400 miliardi di dollari nel paese persiano. In particolare Pechino intende proteggere i campi petroliferi di cui si è assicurata la fornitura a lungo termine. Sembra certo che gli ingegneri militari stanno esplorando i siti per le basi che le forze cinesi stabiliranno in Iran con relativi sistemi di difesa. Questo dispiegamento è stato coperto dall’accordo sugli investimenti e sulla strategia firmato a Teheran il 27 marzo dalla visita del FM cinese Wang Yi e dalla sua controparte iraniana Mohammed Javad Zarif.

Fonti dell’intelligence del Golfo e dei servizi segreti occidentali riferiscono che questa consistente presenza militare cinese in Iran, la prima nella regione del Golfo, segnerà la formazione di un asse strategico che collega Cina, Iran e Pakistan, due dei quali sono potenze nucleari. Aggiungerà un’altra sezione al progetto CPEC [China-Pakistan Economic Corridor] in corso in Pakistan, come parte dei progetti da 8 trilioni di dollari della “Border and Road Initiative” (BRI) di Pechino per attraversare l’Asia e l’Europa. Il CPEC fornirà un passaggio sicuro e una rotta più breve per il petrolio, il gas e i prodotti petrolchimici iraniani, venduti a prezzi ridotti, per raggiungere la Cina.
Le forze cinesi si uniranno al contingente militare cinese già presente a Gibuti, nell’Africa orientale, dove sono stanziati già 10.000 militari cinesi, portando così la forza militare di Pechino, nello scacchiere strategico del Medio Oriente, a 15.000 truppe con (si presuppone) attrezzature militari e tecnologiche di primo livello.

Porto di Chabahar


È probabile che una delle basi di Pechino sarà ubicata nei pressi del porto di Chabahar, sulla costa del Golfo dell’Iran, uno sbocco nel Golfo di Oman dove è stanziata anche una base della marina delle guardie rivoluzionarie (IRGC).
Questa posizione rafforzerebbe il collegamento Iran-Cina-Pakistan. È anche in discussione un sito vicino agli impianti nucleari chiave dell’Iran, che complicherebbe seriamente qualsiasi piano israeliano per un attacco aereo contro il suo programma nucleare.

Forze Cinesi


Questo accordo Cina-Iran è un punto di svolta strategica negli equilibri del Medio Oriente e dell’Asia occidentale. Washington paga le sue politiche di ostilità e di assedio contro l’Iran con una debacle strategica che rende sempre più precaria la sua posizione in Medio Oriente, con sempre maggiori ostilità contro le sue truppe di occupazione in Iraq come in Siria, mentre la Cina e la Russia guadagnano posizioni.
Israele subisce il contraccolpo e inizia a preoccuparsi poichè è destinata a perdere gli spazi di manovra che la copertura USA gli assicurava. Le difese della Russia in Siria e l’inserimento della Cina in Iran rendono molto più vulnerabile la posizione di Israele e questo preoccupa non poco le autorità di Tel Aviv che devono fare i conti con la nuova realtà geostrategica.

Fonti varie

Traduzione e commento:

Luciano Lago

11 Commenti

  • atlas
    3 Aprile 2021

    bene. Cioè male (giudei a parte. Che poi l’Iran si è dichiarato sempre “antisionista”…cioè tutto e niente, se non appoggiare hamas della fratellanza salafita di merdogan; il vero sostegno ai Palestinesi occupati glielo dava il Nazional Socialista Saddam Hussein, quello che le milizie sciite di Moqtada Al Sadr hanno impiccato)

    Pakistan che poi ha al suo interno un gran numero di sciiti …

    si sta avverando in pratica la profezia di Muhammad, che, svegliatosi una notte tutto sudato di soprassalto, esclamò: disgrazia sugli Arabi ! Gog e Magog hanno rotto la grande muraglia e sono penetrati nei nostri territori

    • atlas
      3 Aprile 2021

      i tasselli combaciano, prosegue il ‘protocollo Biden’ e del PD, cioè: nessuno toccherà l’Iran

      (e perchè si dovrebbe …)

      • Eugenio Orso
        4 Aprile 2021

        La presenza militare cinese in iran mi sembra che ancora non ci sia ed è in prospettiva futura … dipende da quanto “futura”.
        La Cina non si è impegnata militarmente in Siria, dove c’era un gran bisogno, accanto a Russia e Iran.
        Lo farà in Iran? Forse, ma solo per difendere suoi specifici interessi nela paese che dovrebbe essere, oltre che produttore di petrolio, il maggior produttore mondiale di gas naturale.
        Vedremo, in futuro, se la Cina avrà il coraggio, superando calcoli meramente commerciali, di impegnarsi militarmente, con decisione al fianco della Russia, contro l’asse del male occidentaloide.

        Cari saluti

  • Giorgio
    3 Aprile 2021

    Sogno ad occhi aperti …….
    Invitiamo ufficialmente Russia e Cina ad investire in Italia (non saprei su cosa esattamente) e ad inviare l’armata rossa e l’esercito popolare a difendere i loro investimenti ……. liberandoci cosi dalla occupazione usa-nato ……

  • Ubaldo Croce
    3 Aprile 2021

    Giorgio, invitare Cina e Russia e investire in Italia (sulle bellezze del nostro paese che, nonostante gli italioti che l’abitato ci sono) e poi invitare i loro eserciti a proteggere i loro investimenti sarebbe la stessa cosa di come avere le basi usa (nato). Quindi….

    • Giorgio
      4 Aprile 2021

      La mia era una provocazione …… dettata da sincero anti americanismo ……

  • atlas
    3 Aprile 2021

    in Giordania la fratellanza salafita nemica di Dio e della Nazione è in parlamento, come in Marocco. Prossimo tentativo di casino in Marocco. I giudei vogliono chiudere con queste antiche Famiglie. Poi toccherà all’Algeria

    tentativo di colpo di stato sventato in Giordania

    https://www.tunisienumerique.com/tentative-de-coup-detat-dejouee-en-jordanie/

    • Eugenio Orso
      4 Aprile 2021

      In effetti, prima hanno liquidato Mubarak, Gheddafi e tentato di liquidare Assad figlio (nel 2012, Assad voleva lasciare il paese, ma poi è stato fermato dia militari), ora cercano di eliminare le “vecchie” monarchie ….

      Cari saluti

  • atlas
    3 Aprile 2021

    le autorità italiane hanno informato i loro omologhi tunisini della presenza di un nuovo convoglio di rifiuti tossici da esportare in Tunisia, con l’accordo dell’amministrazione tunisina

    un rapporto della Regione Campania attesta che l’amministrazione tunisina è “infiltrata dalla mafia italiana” (cioè dalla massoneria dell’italia…)

    minchia ! (ma di queste notizie quì niente ?)

    https://www.tunisienumerique.com/tunisie-ladministration-tunisienne-est-infiltree-par-la-maffia-italienne/

    • atlas
      3 Aprile 2021

      e poi questo fa certe affermazioni …

      Di Maio: clima è emergenza mondiale, la responsabilità è nostra

      non metto nemmeno il ‘link’, non si merita tante attenzioni

  • eusebio
    4 Aprile 2021

    La Cina sta minacciando molto da vicino l’entità sionista, del resto il governo cinese nelle ultime settimane è sotto attacco attorno a casa propria, in Birmania una falsa sollevazione sostenuta da tutti i media occidentali a guida sionista, organizzata dal NED americano cerca di creare un “esercito federale” birmano in cui finiranno probabilmente pure i mercenari islamisti soprattutto uiguri visti pure ad Hong Kong, pronti a destabilizzare l’Indocina ormai tutta controllata, tranne il Vietnam, dal soft power cinese, mentre gli anglosionisti si apprestano a riconoscere l’indipendenza di Taiwan,, con il governo isolano che disperatamente appresta ridicole difese per quella che sarà un’occupazione automatica da parte della Madrepatria, senza che gli USA muovano un dito per impedirla.
    La Cina ormai ha raggiunto una potenza politica, economica e militare tale da estendere la sua influenza assieme alla Russia fino al Golan, dietro cui le milizie sciite accumulano armi e uomini.
    Adesso pure la monarchia giordana sta traballando, è stato arrestato un fratello del re, se dovesse crollare e l’asse sciita dovesse estendere la sua influenza sulla numerosa popolazione palestinese del regno hashemita alla popolazione sionista non resta che scappare a nuoto.

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