In Iraq gli avvenimenti dell’Afghanistan sono presi come una lezione a non fidarsi degli americani

Molta attenzione in Iraq a quanto sta accadendo in Afghanistan e si apprende la lezione in un paese dove ancora sono presenti truppe USA.
Il capo di un blocco della resistenza irachena ha affermato che quello che si sta svolgendo in Afghanistan conferma la posizione della resistenza irachena secondo cui non ci si può fidare degli americani, osservando che gli Stati Uniti distruggono le nazioni.

“Chiunque si fida di loro (degli americani) è come uno struzzo che nasconde la testa nella sabbia e pensa di essersi protetto”, Adnan Faihan al-Dulaimi, il capo di al-Sadiqoun Bloc, un’ala politica del gruppo di resistenza irachena Asa’ ib Ahl al-Haq, ha scritto in un messaggio pubblicato tramite il suo account Twitter.

Dulaimi ha affermato che gli Stati Uniti hanno rovesciato i talebani nel 2001 e hanno fornito alle forze armate afgane consulenza e assistenza armata per contrastare i talebani, ma il risultato finale è stato il crollo delle forze armate afgane, lo sfollamento di milioni di persone e il ritorno del gruppo dei miliziani integralisti .

Dulaimi ha invitato il popolo iracheno a difendere e sostenere le Unità di mobilitazione Popolare (PMU), un’organizzazione composta da diversi gruppi di resistenza anti-terrorismo, affermando che la PMU è l’unica opzione per prevenire l’inganno degli Stati Uniti in Iraq.

La figura irachena ha inoltre affermato che gli americani sarebbero tornati in Iraq per consegnare nuovamente il paese ai ba’athisti, nello stesso modo in cui hanno consegnato l’Afghanistan ai talebani se non si fosse prestata attenzione.

‘Lo scenario afghano non si ripeterà in Iraq’

Un membro anziano della coalizione parlamentare irachena al-Fatah, tuttavia, ha affermato che lo scenario americano in Afghanistan non si ripeterà in Iraq a causa della presenza delle PMU, comunemente noto in Iraq con il suo nome arabo come Hashd al-Sha’abi (le forze dellAsse della Resistenza di cui fanno parte Hezbollah iracheno, Esercito siriano e Houthy dello Yemen).

Milizie sciite Iraq

“Lo scenario dell’Afghanistan è una ricetta americana volta a creare il caos in Asia centrale e trasferirlo in Medio Oriente, che soffre principalmente delle conseguenze dell’ideologia di al-Qaeda, del Daesh e del resto delle organizzazioni estremiste”, Uday al-Khudran ha detto domenica all’agenzia di stampa irachena in lingua araba al-Maalomah.

Lo scenario, secondo Khudran, non si ripeterà in Iraq con la presenza delle forze di Hashd al-Sha’abi (milizie sciite), che rappresenta un importante pilastro del sistema di sicurezza del Paese.

Ha sottolineato che tutte le pressioni di Washington e dei suoi alleati sul PMU negli ultimi anni arrivano perché si rendono conto delle capacità del gruppo e della dottrina della fermezza di fronte alle organizzazioni terroristiche.

“Quello che sta accadendo in Afghanistan è una cospirazione internazionale guidata da Washington, e l’Iraq sarà lontano dalle sue ripercussioni alla luce della presenza di Hashd al-Sha’abi e del resto delle organizzazioni di sicurezza di supporto”, ha aggiunto.

Qualsiasi occupazione finirà prima o poi’

Il capo della delegazione negoziale nazionale dello Yemen, Mohammed Abdul-Salam, ha sottolineato il fallimento degli Stati Uniti in Afghanistan 20 anni dopo aver invaso il paese, dicendo che qualsiasi occupazione finirà prima o poi.

Ha avvertito inoltre i paesi impegnati nella guerra guidata dai sauditi contro lo Yemen di “imparare una lezione” dalla situazione in Afghanistan.
“I mercenari della coalizione devono sapere che rivolgersi agli stranieri e agire contro la gente è un crimine che non ha altre conseguenze se non la sconfitta, vergogna e umiliazione”, ha detto Abdul-Salam, secondo la rete televisiva yemenita al-Masirah.

vice comandante milizie sciite

La situazione in Afghanistan si è aggravata all’indomani del ritiro delle forze statunitensi, che avevano invaso il Paese per rovesciare i talebani in risposta agli attacchi dell’11 settembre contro gli Stati Uniti.

Il ritiro delle truppe statunitensi è iniziato all’inizio di maggio e dovrebbe concludersi entro la fine di agosto.

Domenica, i militanti talebani sono entrati a Kabul dopo aver conquistato vaste aree del Paese devastato dalla guerra. In seguito hanno catturato il palazzo presidenziale dopo che il presidente Ashraf Ghani è fuggito dal paese (con un aereo carico di soldi N.d.R.).

“Oggi è un grande giorno per il popolo afghano e i mujaheddin. Sono stati testimoni dei frutti dei loro sforzi e dei loro sacrifici per 20 anni”, ha affermato lunedì Mohammad Naeem, portavoce dell’ufficio politico dei talebani.

In Iraq e nello Yemen le forze dell’Asse della Resistenza si preparano a cacciare quanto prima gli occupanti americani dai loro paesi.

Fonte: www.presstv.ir

Traduzione: Luciano Lago

1 Commento
  • atlas
    Inserito alle 16:05h, 16 Agosto Rispondi

    la pochezza di questo sciita si evince in queste parole: “gli ameri cani sarebbero tornati in Iraq per consegnare nuovamente il paese ai ba’athisti”. Ameri cani che hanno invaso l’Iraq per distruggere Saddam e proprio il Partito Baàth…… E consegnarlo allo sciismo cinese. E’ un brutto ambiente quello che si sta delineando. Fra salafismo turco, wahhabismo saudita e sciismo iraniano i giudei stanno vincendo da tutte le parti. E da tutte le parti sbucano i cinesi che, rompendo la grande muraglia invaderanno le terre dell’Islam portando distruzione e sfacelo, come predisse Mohammed. Al momento la vera resistenza è data dall’Egitto, terra di Messaggeri e Inviati di Dio nominata varie volte nel Corano. Solo il ritorno del Messia Figlio di Maria mandato da Dio potrà portare ordine in questo democratico e giudeo casino internazionale

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