In Iraq e Siria le forze della Resistenza hanno dichiarato guerra agli occupanti statunitensi

In che modo la presa di mira delle forze statunitensi in Siria influenzerà la politica di Biden

Il ripetuto attacco alla base militare statunitense di Deir ez-Zor, nella Siria orientale, solleva molti interrogativi sul destino dell’occupazione statunitense in quel Paese e sulle possibili ripercussioni sulle forze statunitensi presenti, alla luce della decisione di ridurre le forze statunitensi nel regione.

Gli analisti politici ritengono che ci sia uno spostamento nel movimento dell’asse di resistenza , osservando che quando gli Stati Uniti hanno preso di mira le forze della resistenza sui confini iracheno-siriano, sono state rilasciate dichiarazioni da tutti i lati dell’asse, dagli iraniani, dai libanesi, gli iracheni e gli yemeniti, ritenendo che ci sia una tendenza verso un’azione più congiunta, in modo tempestivo e sincronico.

Gli analisti ritengono che questo targeting, se è dall’Iraq verso la Siria, indica un ampio insieme di indicazioni: in primo luogo, che c’è un sostegno reciproco e c’è un contributo iracheno alla liberazione della Siria, anche se è simbolico, ma è un punto che stabilisce un precedente nella partecipazione irachena alla liberazione della Siria dall’occupazione americana perché gli iracheni avevano precedentemente contribuito alla liberazione della Siria dai takfiri negli ultimi dieci anni, e questo è anche un nuovo ruolo per gli iracheni che considerano che la sicurezza nazionale dell’Iraq parte dalla Siria, sia affrontando l’ISIS sia affrontando la presenza americana.

Queste analisi confermano che il comando americano in Iraq sta cercando con tutte le sue forze di impedire che le fazioni della resistenza irachena si muovano sotto l’ombrello dell’asse, così come si muovano in Siria, si muovano anche a livello mediatico, ideologico e tattico a livello dell’asse, e dall’impegnarsi nel progetto di liberazione della Palestina, che è stato sottolineato dalle brigate irachene di Hezbollah, quando queste hanno affermato di essere entrato nella nuova equazione annunciata da Sua Eminenza Sayyed Nasrallah dopo la battaglia di Sayf al-Quds.

Hassan Nasrallah parla ai militanti di Hezbollah

Gli analisti hanno spiegato che la continuazione delle operazioni, indipendentemente dalla posizione geografica, introduce l’amministrazione statunitense in un dilemma, ovvero come proteggere le sue forze di occupazione e come mantenere la loro presenza in Iraq.

Esperti militari hanno spiegato che, prendere di mira la base americana nel campo di Omar non è il primo episodio, ma potrebbe essere nel contesto di una risposta che potrebbe essere diretta per la prima volta all’aggressione americana che ha preso di mira le Forze di mobilitazione Popolare (FMP) su entrambi i lati del confine, dopo la grande parata militare nell’anniversario della costituzione della FMP.

Hanno sottolineato che gli Stati Uniti d’America hanno considerato che l’area della loro presenza in Siria è l’area del silenzio attraverso la quale può affrontare obiettivi in ​​territorio iracheno con mezzi militari senza ricevere punizioni, ma questa volta la questione della rappresaglia è stata è sostenuta dallo Stato siriano o da gruppi affiliati all’esercito siriano. Si riscontra anche un aumento del coordinamento tra le forze di mobilitazione popolare e l’esercito siriano e le fazioni di resistenza che operano sul lato siriano del confine.

Gli Stati Uniti sono inoltre sempre attenti a garantire che le proprie forze in territorio siriano non siano prese di mira da alcuna parte, e quindi hanno proceduto a rafforzare le capacità di combattimento delle milizie separatiste curde che operano sotto il loro comando. Fazioni irachene provenienti dal territorio siriano hanno risposto, ma questa volta il metodo è cambiato: gli Stati Uniti Gli Stati Uniti d’America hanno bombardato le Forze di mobilitazione popolare all’interno dei territori siriano e iracheno, e la risposta è stata anche all’interno dei territori siriano e iracheno. Di questo sono sicuri i leader dell’asse, e le parti dell’asse di resistenza sono ora ben consapevoli che l’America non abbandonerà questa regione finché non pagherà il prezzo dell’occupazione, né finanziariamente, né umanamente, né militarmente, e quindi il metodo della resistenza o le parti all’asse della resistenza interagiranno per far pagare agli Stati Uniti il ​​prezzo della loro occupazione delle terre siriane, secondo quanto ritengono gli esperti militari.

Forze della Resistenza in Iraq
Hezbollah, Forze della Resistenza in Siria

Gli esperti hanno ricordato le grandi procedure di coordinamento dal 2014 tra le forze siriane e le forze irachene dall’altra parte, in entrambe le loro parti pienamente ufficiali, ovvero l’esercito iracheno o le forze semi-ufficiali delle Forze di mobilitazione popolare, in particolare Hezbollah e al- Brigate Nujaba, esprimendo la convinzione che questo coordinamento aumenterà nel prossimo periodo, soprattutto dopo la decisione presa da tutte le parti dell’asse di resistenza di espellere le forze statunitensi non solo dalle terre irachene e siriane, ma dall’intera regione.

Gli esperti hanno rivelato che i missili che hanno preso di mira le forze americane erano missili a corto raggio, il che indica che le parti che hanno preso di mira la base erano vicine a loro, per essere un chiaro messaggio minaccioso che questi missili erano usati da una zona vicina, il che significa che il i gruppi di resistenza sono presenti nelle immediate vicinanze delle forze americane e possono prenderli di mira in ogni momento. .

Mentre gli osservatori vedono che Biden, prendendo di mira i siti delle FMP e le sue dichiarazioni che parlano della mancanza di intenzione di ritirarsi dalla Siria, sta dando un messaggio che significa che non c’è lassismo nel proteggere gli interessi degli Stati Uniti d’America in Medio Oriente , anche se gli Stati Uniti stanno cercando di concludere un accordo con l’Iran, e il ministro degli Esteri Anthony Blinken ha affermato la stessa cosa, che era necessario un attacco contro le forze che ha descritto come filo-iraniane.
La guerra aperta alle forze occupanti stata ormai dichiarata e non si può tornare indietro fino al momento della vittoria.

Fonte: Al Alam.ir

Traduzione e sintesi: Fadi Haddad

13 Commenti
  • ARMIN
    Inserito alle 17:43h, 06 Luglio Rispondi

    L’ASSE DELLA RESISTENZA E’ MOLTO BEN ORGANIZZATO. POCHE PAROLE, MOLTI FATTI.
    EVVIVANO LE FORZE ARMATE POPULISTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ONORE E GLORIA IMPERITURI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • rossi
    Inserito alle 18:05h, 06 Luglio Rispondi

    e in europa quando succederà?

    • ARMIN
      Inserito alle 18:39h, 06 Luglio Rispondi

      Per ROSSI. La Lotta esiste anche qui. Ho già scritto sui banchieri “suicidati” (penso che sono arrivati a quota 200).
      La Lotta è a tutti i livelli. Anche con i nostri scambi di informazioni e impressioni, è Lotta.
      Diffondere le notizie, senza forzare. Nelle ditte dove ho lavorato, senza polemiche, ma con battute spiritose e dati ho ridicolizzato il nemico (gli sbarchi sulla Luna fasulli, per es.). Bisogna far ragionare i qualunquisti.
      Persino in America ci sono i sabotaggi, boicottaggi, attacchi. I Patrioti hanno le scatole piene di questo Sistema di imbecilli degenerati.

  • Mario
    Inserito alle 19:53h, 06 Luglio Rispondi

    ONORE E GLORIA ALLE FORZE DI RESISTENZA CONTRO GLI EBREI AMERICANI

  • Giorgio
    Inserito alle 11:39h, 07 Luglio Rispondi

    Resistenza ad oltranza contro gli anglo sionisti ……. e i loro simpatizzanti anche all’interno di questo sito ….

    • atlas
      Inserito alle 12:12h, 07 Luglio Rispondi

      attaccare frontalmente, con la redazione che ci cancella /CENSURA) commenti che non hanno nulla di ‘sboccato, scurrile, osceno, triviale,etc … e che siamo, in chiesa o moschea ?). Resistere

      • filiberto
        Inserito alle 12:40h, 07 Luglio Rispondi

        Contro ogni censura,contro ogni attacco ai diritti della democrazia.
        Ricordiamoci dei nostri nonni che hanno combattuto,in molti morendo,per rendere il nostro paese la gloria che fu.
        Una gloria che devi risbocciare come un fiore in un deserto.

        • atlas
          Inserito alle 16:32h, 07 Luglio Rispondi

          crepa troll

        • Giorgio
          Inserito alle 19:52h, 07 Luglio Rispondi

          Sarà il caso di rendersi conto che diritti e democrazia … liberismo e capital globalismo …..non sono affatto il modello di società più avanzato prodotto dall’umanità ….
          come si vuole far credere ….. ma proprio il contrario ……
          abbiamo milioni di esempi tutti i giorni sotto i nostri occhi …… deve fare l’elenco …. per svegliare i creduloni delle menzogne di regime ?

        • filiberto
          Inserito alle 22:44h, 07 Luglio Rispondi

          io ricambio il tuo odio con un invito alla riflessione.
          Rifletti.
          Rifletti e capisci i tuoi errori.

          • atlas
            Inserito alle 04:52h, 08 Luglio

            ho riflettuto parecchio. E sono arrivato alla conclusione che i partigi ani come te sono sterco. Solo sterco, null’altro che sterco. E i tuoi nonni sono morti per fare il tuo paese questo sterco ? Altro sterco. Due Sicilie libere dallo sterco

        • Hannibal7
          Inserito alle 09:38h, 08 Luglio Rispondi

          @FILIBERTO
          See see…il nostro paese potrà cominciare a vedere barlumi di gloria una volta liberati dagli USA occupatori
          Prima sistemiamo gli occupatori,poi i vari traditori della patria
          Di democrazia se ne parla poi…

  • antonio
    Inserito alle 19:46h, 07 Luglio Rispondi

    rubare per la regina dell’ oppio e della coca

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