"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

In gravi difficoltà le forze saudite colpite da un’altro missile dei ribelli yemeniti

Un attacco missilistico degli Houthi yemeniti uccide decine di militari e mercenari sostenuti dall’Arabia Saudita a Taiz e semina scompiglio nelle file dell’esercito saudita.

BEIRUT, LIBANO (11:40 PM) – Il battaglione di artiglieria/ razzi degli Houthi yemeniti ha sparato un missile a corto raggio contro un raggruppamento di combattenti sostenuti dall’Arabia Saudita nel Governatorato di Ta’iz giovedì.

Secondo l’agenzia Saba News, le forze di Houthi hanno sparato un missile Zilzal-1 verso le posizioni dei combattenti sostenuti dall’Arabia Saudita nel Governatorato di Ta’iz, con conseguente colpo diretto alle loro difese.

Il rapporto di Saba News ha aggiunto che diversi combattenti sostenuti dall’Arabia Saudita sono stati uccisi dopo che il missile ha colpito le loro posizioni.

Quest’ultimo attacco missilistico arriva dopo che le forze sostenute dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi si sono avanzate all’interno del distretto Al-Silo di Ta’iz giovedì.

Combattenti Houthi nello Yemen

Già in precedenza le forze yemenite avevano portato a segno altri attacchi missilistici contro le formazioni saudite, la scorsa settimana alcuni missili avevano colpito una autocolonna saudita causando la morte di almeno 30 militari e la distruzione di vari veicoli.  In precedenza un missile degli Houthi aveva colpito il palazzo reale a Rijad, per quanto sembra la contraerea sia riuscita ad intercettarlo.

Le forze saudita non riescono ad avanzare ed hanno anzi dovuto cedere territorio di fronte alle incursioni delle formazioni Houthi.

Nelle scorse settimane gli yemeniti erano riusciti ad abbattere un caccia F-16 saudita ed un elicottero militare. Le perdite per l’esercito saudita stanno diventando sempre più ingenti.

Fonte: Al Masdar News      Vice News

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  1. Mardunolbo 7 mesi fa

    Houty, massacrate i cammellieri arabi ed i loro mercenari e farete contenti tutti i ribelli del mondo che disprezzano le forze arabo-sioniste seminatrici di caos e distruzione !

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    1. atlas 7 mesi fa

      i sauditi non sono arabi, sono giudei che hanno imparato la lingua araba, è diverso. ARABO era Saddam Husseyn, Dio benedica la sua Anima, Gamal Abdennasser, Yasser Arafat, Anuar Sadat, Muammar Gheddafi… Tutti morti traumaticamente. I golfisti sono vivi e soprattutto vegetano

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      1. animaligebbia 7 mesi fa

        I cammellieri comprano dagli americani tutti gli scarti di magazzino, e si vede.

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        1. Mario Rossi 7 mesi fa

          Tecnologia avanzata, nel senso che gli era rimasta nei magazzini…

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      2. Christian 7 mesi fa

        Duo benedica l’anima di Saddam?? Perché? Era una marionetta della CIA, è del tutto provato, lo era fin dall’inizio. Saddam fu quello che avvio su istigazione USA, la guerra contro l’Iran nel 1980. Anwar Sadat poi… ma dai… Un traditore! Cerchiamo di non far confusione! Nasser nlmesso insieme con Saddam e Sadat!!! Nasser si girerebbe nella tomba!!! Ma per favore!!!

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        1. atlas 6 mesi fa

          a chi m’insegna qualcosa dico sempre : che Dio ti benedica senza complicazioni di sorta. Però, a meno che non scrivi per passare il tempo, ti consiglio, per il tuo bagaglio culturale personale, di fare una piccola ricerca in rete su chi mise fine alla vita dei personaggi citati e perchè

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          1. Christian 6 mesi fa

            No. La ricerca, ma seria, sarebbe bene la facessi tu, prima di scrivere altre castronerie che evidenziano bene il grado di confusione che hai in testa relativamente a certi eventi e personaggi storici: Anwar al-Sadat tanto per ricordarlo fu colui che firmò gli accordi di pace tra Israele ed Egitto, firmati da Monachem Begin e Anwar al-Sadat nel 1978 a Camp David. La pace firmata da Sadat significava l’abbandono definitivo del sogno di un alleanza panaraba coltivato e protato avanti da Abedl Gamal Nasser, e fù considerata come un tradimento dal mondo arabo. L’Egitto perse gran parte del suo prestigio tra gli arabi all’epoca, che tolsero la sede della Lega Araba dal Cairo. Oltretutto Sadat fece espellere con effetto immediato tutti i consiglieri e tecnici sovietici dall’Egitto, e tronco immediatamente ogni rapporto con l’URSS, stringendo al contrario sempre più con gli Usa (alla faccia dell’anti-imperialismo!!!). E questi sono dati di fatto, realtà, storia, che piaccia o meno.

            Per quanto riguarda Saddam Hussein, celebrato come “anti-imperialista” dalla sinistroidi da centro sociale, ecco qua:

            https://aurorasito.wordpress.com/2013/03/19/cargill-kissinger-e-larmamento-di-saddam-hussein/

            Nel 1983-1989 la BNL si occupò di finanziare gli sforzi di approvvigionamento in armi di Saddam Hussein, in tandem con la Banca centrale irachena e la Rafidain Bank of Iraq, che aveva conti presso Bank of America, Bank of New York, Chase Manhattan e Hanover Manufacturers Trust. La stanza di compensazione della BNL in tutte le operazioni fu la Morgan Guaranty Trust. Quando Saddam non poté saldare i prestiti, le multinazionali statunitensi furono beneficiate di un saldo completo, mentre i contribuenti statunitensi sborsarono 347 milioni dollari.

            Nel 1979, mentre i rivoluzionari iraniani prendevano il potere a Teheran, il consigliere della sicurezza nazionale di Carter, padrino del Frankenstein afghano e co-fondatore della Commissione Trilaterale Zbigniew Brzezinski, partecipò a un incontro a Quwayt City con l’emiro shaiq Jabir Ahmad al-Sabah, la Casa dei Saud e inviati del presidente iracheno Saddam Hussein. Il gruppo decise che la Guardia Repubblicana di Saddam avrebbe occupato la provincia iraniana ricca di petrolio del Khuzistan. Nel 1980 l’Iraq invase l’Iran. Nello stesso anno l’ambasciatore del Quwayt alle Nazioni Unite illuminò sulle forze che usarono Brzezinski per pungolare Hussein nel tentativo di separare i giacimenti petroliferi dall’Iran. Insomma il burattino della Cia, su istigazione degli Usa, (armato da tutto l’occidente e dai suoi vassalli nella regione) attaccò l’Iran rivoluzionario, che si era appena affrancato dal giogo americano e inglese scacciando il regime del re fantoccio Pahlavi.

            E tanto tanto altro che puoi benissimo cercarti da solo sulle connessioni della Cia di Saddam Hussein.

            Ora Muammar Gheddafi. A Gheddafi va il merito di aver saputo tenere unito un territorio dominato da più di un centinaio di tribù, riuscendo a consolidare le istituzioni dello Stato centrale e rendere la Libia il Paese più economicamente e socialmente prospero dell’Africa, ma i suoi meriti finiscono ahimè qua, sopratutto considerando tutto questo nel contesto di anti-imperialismo che Gheddafi esprimeva, anti-imperialismo genuino, unito come il suo collega Nasser da una visione panaraba. Gheddafi, un uomo di grande carisma, di enormi aspirazioni e ambizioni, era purtroppo di limitata capacità organizzativa e di deficitaria visione prospettica. Quando l’Egitto di Anwar Sadat decide di troncare i rapporti con l’URSS e il campo socialista e di allearsi con gli Usa le relazioni Cairo-Tripoli precipitano e sfociano addirittura in una breve guerra di confine che dura poco più di 72 ore tra il 21 e il 23 lugli del ’77. L’errore tragico di Gheddafi fù quello di rinunciare e smantellare il programma nazionale nuclerare militare, nel 1999 in cambio della revoca dell’embargo. Non è poi certo un segreto che finanziò in modo massiccio (50 milioni) l’ex presidente Sarkozy per le presidenziali del 2007, e nel 2003 aveva aperto la Libia al capitalismo globalizzato e alle multinazionali anche americane. Insomma Gheddafi, aveva rinunciato al suo programma nucleare militare, aveva aperto l’economia libica al capitale anche americano, e ultimo ma non meno importante militarmente non aveva preparato il suo Paese all’eventualità di una guerra convenzionale o asimmetrica.

            “L’errore più grave che Gheddafi ha commesso – scrive l’analista palestinese Abd al Bari Atwan, direttore dell’autorevole quotidiano arabo “Al Quds Al Arabi” – è stato quello di fare all’Occidente tutte le concessioni che quest’ultimo gli chiedeva”. Un errore clamoroso che gli è costato la vita sua, del suo Paese e del suo popolo.

            Mettere Gheddafi, Nasser, sullo stesso piano di un traditore come Sadat, non ha senso, e sarebbe meglio accettare suggerimenti, invece di rifiutarli a priori, con il rischio di fare poi altre magre figure su argomenti che si pretende si sapere. Saluti.

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          2. atlas 6 mesi fa

            ehm…chi ha eliminato Sadat ? E Saddam ? Coloro a cui questi secondo te reggevano il gioco ? Capisco … non capisco invece il c.d. ‘scandalo’ Iran/contras anche perché non ne tratti; probabilmente perché il riuscire anche solo a vederci chiaro in un mondo politicamente così inquinato non è semplice, al di la di ogni interpretazione personale che una persona dietro anche un sito dà agli eventi

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  2. Alessandro 7 mesi fa

    Forza e onore Yemen.

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  3. dolphin 7 mesi fa

    certe notizie mi riempiono di gioia !

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  4. Catione particello 6 mesi fa

    Io vi distoglierei per un attimo da tutte queste notizie cosi tanto importanti, per riuscire a focalizzarvi sulla situazione stipendi e pressione fiscale.
    Non trovate gli stipendi ral netti ridicoli? I nostri politici si lamentano dei giovani che non espatriano, non vogliono lavorare e tutte questa belle idee che inculcano al pensionato medio
    Io mi vergogno per la pressione fiscale, io mi vergogno degli stipendi netti cosi bassi da far venirfreddo mentre li si consulta, mi vergogno di vedere il titolare viaggiare su macchine da 80000 euri ,che corrispondono a circa
    A 6 anni di lavoro di una paga media. Manonvivienevoglia di scioperafe? Buttare all aria questomaledetto sistema? Dove sono le politiche che finalmente ricomincino a parlare degli indegni stipendi che si percepiscono in italia? Dove sta quella forza politica che almeno alle elezioni mi promette la detassazione completa del lavoro?
    Io voglio gli economisti che dicanochiaro che, perfarripartire ilmeccanismo, dobbiamo completamente detassare il lavoro . PErche l inflazione cresce ogni anno e il mio stipendio no? Maqualeè l obbiettivo di questa ultima regola? Io,se fossi un lavoratore italiano ,e losono, sarei cosi incazzato che se qualcunomi proponesse di prendere le armi per fsre una rivoluzione. Lo farei, e quanticome me?

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    1. claudio 6 mesi fa

      Caro catione, non capisco come mai ti aspetti qualcosa di buono per il popolo da parte dei prestanome al governo e di tutto il teatrino della politica, non solo italiana.. la tua è una ingenuità, sia detto con tono paterno perchè non voglio offenderti. Esiste un piano per la dominazione mondiale e per l’eliminazione della popolazione, per la riduzione in schiavitù degli uomini e per il contenimento delle spese di qualunque tipo a vantaggio esclusivo di una elite globale. Ed è a questa elite che tutti i partiti rispondono, che siano di destra sinistra centro estremi.. tutti indistintamente coloro i quali vogliono accedere al parlamento devono sottostare a questa regola ed i più utili vengono premiati con incarichi di passacarte. Chi decide la politica sono i soldi e chi controlla i soldi sono coloro che li creano e attraverso le banche gestiscono tutto. Inutile prestare fede ai programmi politici, non esiste, infatti, nessun vincolo per i parlamentari verso il programma presentato e nemmeno verso la formazione politica entro il quale è stato eletto..si chiama democrazia rappresentativa e cioè una volta che tu hai ceduto il tuo libero arbitrio ad un altro questo agisce secondo il suo libero arbitrio o meglio secondo i desideri di chi gli ha permesso di candidarsi. È una dittatura mascherata molto bene perchè è lo stesso cittadino che viene convinto dai media a scegliere quello che vogliono le elites. Non esiste altro rimedio che la rivoluzione ma con chi la fai?? Io verrei subito, ma poi?? Quanti siamo?? Con cosa imponiamo il nostro punto di vista?? Ci vogliono l’oro ed il sangue.. io ho solo il secondo e 2 palle che ho sempre onorato..

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      1. Catione particello 6 mesi fa

        Hai ragione a chiamarla ingenuita, ma l esistenza di questo aggettivo è necessaria per coinvolgere chi, come anche te dimostri,
        ormai ha smesso di usare gli occhi di questo sentimento ,tanto nobile quanto bistrattato.Sono in accordo con te che un piano basato sulla ingenuta sia destinato al totale fallimento,
        Ma, al contrario, un piano che non considera questo nobile punto di vista, è necessariamente costretto a svilupparsi come il sistema attualmente vigente nelle nostre societa ocvidentali.
        Vede, la mia utopia è rivoltare il sistema e metterci a capo la mia razza, ma cio non si fa solo con il denaro e il sangue,
        ma anche con visioni nuove, rapporti mentali nuovi. Bisogna iniziare a pensare in una nuova maniera.
        Sinteticamente io la saluto

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        1. claudio 6 mesi fa

          Capisco, tu con questa tua aspirazione intendi prendere le maggiori distanze possibili dal sistema che stiamo subendo.. siamo tutti un pò ingenui, pure io che sogno di riportare le lancette dell’orologio indietro di 90 anni.. poi mi guardo attorno e vedo la grande desolazione e la immane mancanza di conoscenza del vero Credo Fascista dovuta ad oltre 70 anni di dominazione straniera, dovuta ad una banda di traditori capeggiata da almirante che ha favorito questo processo di degrado del fascismo e lo ha ridotto ad una parodia di se stesso.. sai quanta strada in salita dovremmo fare?? Io la farei pure volentieri perchè preferisco la nostra vecchia maniera di pensare, le novità che sono ormai abituato a vedere portano più o meno ben nascosto il marchio della Bestia.. non mi fido tanto.. il fascismo invece funzionava benissimo e sono sicuro che con una piccola riscaldatina è buono pure adesso.
          saluti fascisti

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          1. atlas 6 mesi fa

            suinocrazia. E’ dal ’43 che si subisce. Eppure basterebbe uno sciopero generale a oltranza, che si blocchi tutto. Ma non si è compatti, la democra cia ha diviso le società in parti, quindi impera

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