In Afghanistan milioni di bambini rischiano la fame ma l’Occidente si è voltato dall’altra parte


Com’è possibile che in queste prime settimane del 2022 il mondo stia permettendo a milioni di bambini afgani di morire di fame?
In un raro articolo il giornale The Guardian si pone interrogativi: Il popolo afghano sta morendo di fame, abbandonare questa gente è sbagliato.

E questo avviene dopo mesi in cui l’Onu, una miriade di governi, l’UE e la Lega araba, per non parlare degli ex comandanti dell’esercito americano, ambasciatori e operatori umanitari, hanno pubblicamente chiesto un’azione immediata per fermare la cascata di vite perse per fame afgane e malnutrizione.

Martedì, Martin Griffiths e Filippo Grandi, coordinatori umanitari e rifugiati delle Nazioni Unite, hanno rinnovato il loro appello affinché i Paesi inviino cibo e forniture di emergenza. Hanno annunciato il più grande appello umanitario per un singolo paese dal 1945: una richiesta di 4,5 miliardi di dollari per aiutare più di 23 milioni di afgani sull’orlo della fame.

Perché la devastazione di cui il mondo era stato avvertito mesi fa non è più una prospettiva lontana. “Dacci cibo” è stato lo slogan delle proteste di alcuni giorni fa a Kabul, quando le garanzie di aiuto date dalle potenze mondiali ad agosto si sono trasformate in una scia di promesse non mantenute. L’alba in Afghanistan è accolta da lunghe file di donne e bambini alle panetterie per l’unico cibo ancora disponibile – il pane – ma anche quello scarseggia a causa del calo del 40% della produzione di grano a seguito della peggiore siccità degli ultimi decenni. Griffiths prevede che il 97% degli afghani potrebbe presto vivere al di sotto della soglia di povertà se non agiamo. In altre parole, essere afghani oggi significa essere condannati alla povertà assoluta o all’indigenza.

Gli operatori umanitari trovano i bambini rannicchiati insieme sotto coperte di spago in campi e baracche improvvisate, o sdraiati avvolti nei burqa delle loro madri fuori dagli ospedali in attesa di cure che semplicemente non sono disponibili. Prima di agosto, 30 milioni di afgani dipendevano dall’assistenza sanitaria gestita dalla Banca mondiale. Ora più del 90% delle cliniche sanitarie del Paese non ha i mezzi per rimanere aperte.

Questo è il nuovo ordine mondiale (quello di Biden), mostrato nella sua forma più egoistica e moralmente viziata: i paesi sono rinchiusi in un ristretto nazionalismo di “prima l’America”, “prima la Gran Bretagna”, “la mia tribù prima” e rinchiusi in una geopolitica che pone militari ed economici sanzioni al di sopra del cibo per gli affamati. Anche dopo che l’America ha donato 308 milioni di dollari il 12 gennaio, la coalizione di 35 nazioni guidata dagli Stati Uniti, che guida l’Afghanistan da 20 anni all’insegna dell’aiuto al popolo afgano, ha stanziato solo un quarto dei fondi che avrebbero consentito agli operatori umanitari delle Nazioni Unite per impedire che i bambini muoiano quest’inverno.

Questo non è un caso isolato. Il nostro ordine mondiale liberale (sic!) dimostra che non è né liberale né ordinato. Ciò che ha anche rovinato migliaia di vite l’anno scorso è stato un altrettanto controproducente fallimento nel vaccinare, testare e fornire cure ai poveri di tutto il mondo, con il risultato che abbiamo generato nuove varietà di Covid, mettendo tutti a rischio.

Afghanistan carestia e fame

Stiamo ora assistendo a un fallimento altrettanto vergognoso e autogiustificato per prevenire la fame. La nostra riluttanza ad agire non è solo un oltraggio morale, ma conseguenze reali. Potrebbero assumere la forma di migrazione di massa verso l’Occidente, aumento della produzione di eroina e reclutamento di terroristi, che sosterranno che l’incapacità del mondo di agire dimostra che la convivenza è impossibile.

Nota: Quello che che The Guardian non si chiede è chi ha causato la devastazione di questo paese con il suo intervento e l’occupazione militare durata venti anni.
Chi sono quelli che hanno depredato le risorse del paese è trattengono i fondi pubblici dell’Afghanistan che avrebbero potuto essere utilizzati per acquisto di cibo, medicine ed aiuti. Neppure si chiede The Guardian chi ha seminato bombardamenti, ucciso civili in modo indiscriminato, diffuso corruzione e distrutto le infrastrutture del paese senza prendersi il compito di ricostruirle.

Tutte domande che l’articolista del The Guardian dovrebbe rivolgere al suo governo a Londra ed a quello di Washington, prescindendo dagli altri governi dei paesi della NATO che, come noto, non contano nulla ma eseguono le direttive degli USA.

Fonte: The Guardian

Traduzione: Luciano Lago

2 Commenti
  • Farouq
    Inserito alle 12:16h, 14 Gennaio Rispondi

    -Prima del pane i bambini avranno il vaccino
    -Sicuramente vi è sfuggito che vogliono vaccinare l’intera popolazione mondiale e non solo gli italiani
    -Tutti i Paesi sottomessi all’impero del male sono attualmente costretti a vaccinare la loro popolazione a volte ricevono il vaccino gratuitamente

  • Giorgio
    Inserito alle 18:26h, 14 Gennaio Rispondi

    Non ci sono parole per definire l’ipocrisia e la falsità delle lacrime di coccodrillo versate dalla stampa e dalle organizzazioni umanitarie occidentali …….. se non puntano il dito contro i propri governi significa che ne sono complici ….. Ovvio ……..

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