Impressionanti dichiarazioni di Josè Borrel da cui si può interpretare una chiamata alla guerra totale dell’Europa contro la Russia


Se noi (l’UE – ndr) non cambiamo rotta rapidamente, ciò permetterà a Putin di vincere la guerra in Ucraina” – ha detto Josep Borrell
L’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Josep Borrell, ha affermato ieri che l’UE dovrebbe mobilitare le proprie risorse per impedire alla Russia di vincere in Ucraina.
Lo ha detto in un’intervista al The Guardian.

“Forse è questo il momento in cui dobbiamo guardare al pericolo che viene da una grande potenza che minaccia la nostra democrazia, che minaccia l’Europa stessa, non solo l’Ucraina. E se non cambiamo rotta rapidamente, se non ci mobilitiamo con tutte le nostre capacità, questo permetterà a Putin di vincere la guerra in Ucraina. Allo stesso modo, se non saremo in grado di fermare la tragedia che sta accadendo a Gaza, penso che il nostro progetto sarà molto danneggiato”, ha detto Borrell.
Josep Borrell è convinto che il presidente russo non si accontenterà di una vittoria territoriale limitata e non accetterà di porre fine alla guerra, “soprattutto prima delle elezioni americane, che potrebbero presentargli uno scenario molto più favorevole”. Secondo il politico l’UE dovrebbe prepararsi ad un conflitto ad alta intensità, poiché “Putin ha deciso di continuare la guerra fino alla completa sconfitta”.

L’Alto Rappresentante dell’UE ritiene inoltre che Vladimir Putin si sia sbagliato riguardo alle capacità del suo esercito, alla forza della resistenza ucraina, al potere dell’alleanza transatlantica, ecc.

“La Russia non è mai stata in grado di diventare una nazione”, secondo Borrel. “È sempre stato un impero con lo zar, con i sovietici e ora con Putin. È una costante della Russia, e della sua identità politica, e di conseguenza una minaccia per i suoi vicini – e soprattutto per noi (Europa)”, ha riassunto Josep Borrell.

Stoltenberg, Segretario NATO con Borrel

Questo discorso, a prescindere che Borrel sia un incompetente, è di fatto una chiamata alla guerra per i paesi europei.
Così Borrel sostiene che il pres. Putin non si accontenterà di vincere in Ucraina ma vorrà estendere la Russia in Europa contro altri paesi.
Mosca ha affermato più volte che considera l’ingresso dell’Ucraina nella Nato come una grave minaccia alla sua sicurezza e questa è stata una delle cause della guerra.
La soluzione della crisi ucraina per Borrel è quella di un intervento diretto dei paesi europei e della Nato in Ucraina, in aiuto dell’esercito ucraino che si trova in situazione di stanca.

Non è chiaro se Borrel sia in grado di metabolizzare il fatto che un intervento diretto dei paesi europei nel conflitto significherebbe un allargamento del conflitto e l’Europa entrerebbe in guerra con la Russia per compiacere gli interessi degli USA, andando incontro ad una sua autodistruzione.
Borrel non ha alcuna idea di quello che accadrebbe concretamente in una guerra in Europa con la Russia e ragiona sulla base delle direttive che riceve da Washington e in funzione dei piani degli Stati Uniti di far perdurare il conflitto in Europa il più a lungo possibile per logorare la Russia e favorire una sommossa interna ed un cambio di regime a Mosca.
Questo significa istigare un allargamento del conflitto ed ignorarne le conseguenze, sospingendo la giunta di Kiev a sacrificare fino all’ultimo soldato ucraino evitando di trovare una via per un negoziato.
Questi sono i personaggi irresponsabili e incompetenti che oggi sono a Bruxelles e pretendono di indicare la strada da percorrere in Europa.

Luciano Lago

17 commenti su “Impressionanti dichiarazioni di Josè Borrel da cui si può interpretare una chiamata alla guerra totale dell’Europa contro la Russia

  1. un malato mentale , un minorato psichico . La giusta cura per questi schizofrenici sarebbe una pernacchia collettiva che li riporti ad una presumibile “normalità” comportamentale.

  2. I servi degli americani di Bruxelles parlano come Borrell ; di costoro non si dovrebbero fidare neanche i nazisti ucraini, men che mai i popoli europei

  3. Se è vero quello che dice, dia il buon esempio, elmetto e fucile e vada pure al fronte.Non saprei quanti la seguiranno, Io no per esempio, mica sono scemo come Lei. Le auguro un pessimo Natale e un altrettanto”pessimo” anno nuovo.Enzo.

  4. Oggi è il giorno di Natale. Per chi ci crede ha un significato particolare, profondo. Perché non ci crede questo santo giorno invece, è sinonimo solo di grandi mangiate e bevute. Soprattutto di bevute vista l’insensatezza clamorosa delle parole di quest’uomo.

  5. La Russia non é una minaccia per nessuno, é non ha motivo di farlo visto che é autosufficiente e non vive di rapine come gli altri, ma solo per gli psicopatici criminali che vogliono la sua disgregazione e le sue risorse, in questo caso é naturale che diventi una minaccia, ed é giusto e legittimo che lo sia.

  6. Si nota un solstanziale allineamento fra le dichiarazioni di questa meretrice imperialista e quelle della mummia biden-bidet, burattino del peggior imperialismo … che strano!

    Se gli statunitoidi non vorranno mandare miliardi di dollari agli ukro-nazi si preparino alla guerra, ha dichiarato il bidet usa quando i repubblicani al senato hanno bloccato con il voto il pacchetto d’aiuti ai nazi della nato, mentre la meretrice imperialista borrel minaccia le colonie europee dell’impero di “aggressione russa”, se non accetteranno di riarmarsi contro la Federazione Russa e lo fa anche per continuare l’esazione di risorse da inviare in ukraina.

    Che dire di più? … Ambedue millantano una presunta aggressività russa e la usano come spauracchio, rivelando una perfetta identità di vedute fra infami e servi dello stesso potere!

    Cari saluti

  7. La Ue è solo un “dichiarazionificio” di minchiate di stampo cretinistico (ahhh) che propagandate dai media di massa per anni , mesi giorni diventano da mantra una realtà , ma nella fattispecie specifica sono solo invenzioni lessicali , oppure dei desiderata di una cricca molto facoltosa di satrapi in suite da ufficio.
    Di meglio non saprei dire viste le balle che a profusione partono da quelle sedi russofobe , umanofobe…

  8. Appena Borrel ha aperto bocca, subito si è messa in moto la macchina mediatica occidentale che aveva già pronta una Maidan 2, a sostegno della opposizione serba che accusa Vucic di brogli, e non a caso i manifestanti sventolano le bandiere dell’unione europea. La macchina mediatica antirussa ci mostra anche che la tale Dontsova (descritta come candidata pacifista alternativa a Putin) è stata esclusa dalla candidatura alle prossime elezioni presidenziali russe, il che dimostrerebbe quanto è tiranno Putin. L’occidente dopo il fiasco Navalny, è alla disperata ricerca di un’altra marionetta da usare come ariete contro Putin mobilitando i soliti servi mediatici. A proposito di Navalny, il poveruomo vittima del tiranno non si trovava più, poi i nostri tg, disperati da giorni, lo hanno rintracciato in Siberia !

  9. Chissà perchè a promuovere la guerra sono sempre vecchiacci decrepiti mentre a crepare nelle trincee sono giovani soldati di 18 anni. Va all’ inferno Borrel, magari in un trincea piena di cadaveri e nutella.

  10. Bravo barrel , hai ragione , la Russia non potrà mai perdere questa guerra , è impossibile , è una nazione con un pil 30 volte quello del Ucraina , hanno un apparato militare che per quanto vecchio è sempre potente e hanno migliaia di testate nucleari , non possono perdere . Ma possono non vincere e possiamo fermarli dove sono e col tempo e sacrifici possiamo massacrarne a migliaia. È giusto ricominciare a investire sulla produzione militare, soprattutto sul uso del ai incampo militare e sul batteriologico , sono le armi nucleari del futuro ….

  11. Ma se ai russi va’ bene di avere Putin come padrone e di vivere come vivono , perché dobbiamo cercare di cambiare le loro scelte , basterebbe isolarli e lasciarli vivere in pace . Stavamo così bene con la cortina , la guerra fredda era la soluzione perfetta . Loro di la , noi di qua . Scelte diverse , paesi diversi … niente di meglio. Noi non andiamo in Russia e non. Lo facciamo venire a casa nostra, una zona cuscinetto tra i due e avanti con la storia

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