"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Imperialismo USA: cambio di direzione?

di Zoltan Zigedy

Quando Putin afferma che le sanzioni contro la Russia sono una forma di “protezionismo nascosto”…

“Gli sviluppi delle ultime settimane rimuovono la nebbia che oscurava gli obiettivi di politica estera della classe dominante USA. Una serie di eventi apparentemente non correlati fanno luce sulle finalità dei responsabili politici in un’era di intensificazione delle rivalità internazionali. Più oltre, sta diventando chiaro che il Presidente Trump sta ora parametrando la politica estera al consenso della classe dirigente; il suo allontanarsi dalla linea è stato sostanzialmente posto sotto controllo.
(…)


Il lungo e incoraggiato modello che vede gli interessi imperialistici USA serviti dal mettere in sicurezza e proteggere da parte degli stessi USA il proprio accesso alle fonti di energia, garantendo l’energia per i suoi alleati della Guerra Fredda è oggi in cerca di un nuova fisionomia. Oggi, gli interessi degli USA consistono nella ricerca di nuovi mercati all’interno dell’economia globale, in competizione con altri fornitori di energia, e creando favorevoli condizioni politiche ed economiche ai fornitori USA. Petrolio, gas ed energia rimangono centrali per l’impresa imperialista, ma i ruoli stanno cambiando in modo importante con importanti implicazioni.

Ho cercato di definire più chiaramente questo ruolo in febbraio, quando ho scritto: Dovrebbe essere chiaro, allora, che l’approssimarsi dell’autonomia petrolifera degli USA, il mutamento del ruolo degli USA da consumatori a produttori, e l’attenzione ai mercati per il petrolio, piuttosto che alle sorgenti del petrolio, influenzano profondamente le politiche strategiche degli USA, incluso l’indebolimento o l’inasprimento delle relazioni con gli altri maggiori produttori di petrolio come l’Arabia Saudita e la Russia.

I fatti han solo rafforzato tale visione. La rabbiosa e crudele intensificazione delle ostilità verso la Russia, la rinnovata demonizzazione dell’Iran, lo strano e bizzarro isolamento del Qatar, e l’accresciuta aggressività nelle numerose guerre di destabilizzazione nel Medio Oriente sottolineano l’evoluzione di un’emergente politica estera, consistente nell’assicurarsi nuovi mercati dell’energia.
L’introduzione e l’espansione delle forze militari USA in punti caldi come la Siria, l’Iraq e l’Afghanistan promettono minore risoluzione dei conflitti, ma garantiscono ulteriore instabilità delle fonti energetiche e del flusso degli idrocarburi. La vendita di vaste scorte di armamenti militari assicura l’intensificazione ed il perdurare delle incursioni saudite nello Yemen.

L’inaspettata ostilità verso il Qatar mostrata dagli altri Stati del Golfo all’inizio della recente volgare performance di Trump in Riyadh (Arabia Saudita) è probabilmente diretta contro la leadership globale del Qatar nell’esportazione di gas liquido naturale, il mercato che gli USA sperano di penetrare ulteriormente. Non è un caso che i giacimenti di gas del Qatar sono posseduti in comune con l’Iran ed entrambi i paesi hanno cooperato nello sfruttamento dei giacimenti e nella produzione del gas naturale. Allo stesso tempo, i sauditi si sono arresi nella guerra dei prezzi con i trivellatori delle argille americane.
(…)
Le ultime sanzioni statunitensi contro la Russia (15/06/17) sono chiaramente dirette ai mercati ed al gas naturale russo. Il Senato ha votato il provvedimento 98-2 per “ampliare le sanzioni sul settore dell’energia russo”, come riferito dal Wall Street Journal. Mentre il messaggio può essere andato perduto sui media mainstream, i quali si crogiolano nel neomaccartismo, e mentre lo stesso messaggio non è stato decodificato da una sinistra distratta, non è andato perduto per gli Europei. Lo hanno immediatamente visto come un attacco al progetto del gasdotto North Stream 2 che dovrebbe portare il gas russo in Germania, Austria ed altre nazioni europee. E lo hanno visto per quello che era; La Germania e l’Austria immediatamente hanno sferzato con una dichiarazione congiunta: “Non possiamo accettare una minaccia di sanzioni extraterritoriali, illegali per il diritto internazionale, contro le compagnie europee che partecipano allo sviluppo delle forniture europee di energia”.

Hanno aggressivamente aggiunto: “La fornitura di energia all’Europa è affare dell’Europa, non degli Stati Uniti d’America” e “il fine odierno [di tali sanzioni] è quello di procurare lavoro per l’industria del gas e del petrolio americana…”

E così è. Il crudo riconoscimento che le azioni americane contro la Russia sono sottili e nascoste operazioni di copertura in favore degli scopi imperialisti degli USA.
Per evitare che qualcuno pretenda che l’imperialismo USA con un passo nuovo sia esclusivamente un prodotto di Trump, si dovrebbe notare come la votazione al Senato della 98-2 non è stata un’aberrazione. Scrivendo sul Washington Post (08/06/17), David Gordon e Michael O’Hanlon – due insiders solidamente connessi con Washington – hanno indicato “diversi segni di speranza” nella politica estera di Trump. Hanno lodato la squadra della sicurezza nazionale del Presidente e il suo atteggiamento nel Medio Oriente. Sono stati in modo particolare entusiasti per la sua continua belligeranza contro la Russia.

L’incauta politica estera dell’Amministrazione Trump ancora oggi devia qualche volta dalla linea della classe dominante espressa negli editoriali del New York Times o del Washington Post. Ma ancor di più diventa incauta perché si conforma a tale linea. La guerra senza fine e l’escalation in quelle guerre senza fine non si sono scontrate con l’impazienza della classe dominante, ma appaiono piuttosto essere la nuova linea globale.
La destabilizzazione dei paesi e la promozione del settarismo appaiono essere meno conseguenze non volute e più risultati delle tattiche deliberatamente calcolate di un potere imperialista che trae beneficio dal caos.
Come nell’era classica della spericolata competizione imperialista ante I Guerra mondiale, l’imperialismo degli USA sta aggressivamente facendo avanzare la propria agenda economica contro i rivali, inclusi i recenti “alleati”. I pericoli posti da queste rivalità in intensificazione minacciano di far scoppiare conflitti più devastanti e guerre ancor più estese.”

Tratto da:  Bye Bye Uncle Sam

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  1. Stefano 3 mesi fa

    Se nasce un Assett militare Russia – Cina per gli USA l’imperialismo e finito.La syria e’ sotto il dominio Russo. Pervil momento la Cina non ha dato prove di forza militari.ma chissa’..un domani.?

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    1. Silvia 3 mesi fa

      Non mi sembra che tutta la Siria sia sotto il dominio russo. Le principali vittorie contro l’Isis si hanno solo quando si muove l’aviazione americana

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      1. PieroValleregia 3 mesi fa

        … ma cosa scrive ? è vero l’esatto contrario …
        saluti
        Piero e famiglia

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      2. mardunolbo 2 mesi fa

        Silvia, lei non ha capito nulla di quel che legge ! Peccato !

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  2. Max Tuanton 3 mesi fa

    Leggevo l’antropologa ida magli ,a detta di questa Donna siete finiti spacciati ,guerra o no fine degl’europei,l’invasione e’ gia cominciata ,2 decreti tutta quel l’etnia fuori andersen con I suoi soldi e banche ,altro decreto chiusura di tutte le logge,in 2 mesi l’Italia risplende senza piu sanguisughe,scommettiamo

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    1. Giorgio 3 mesi fa

      Anche su “ERETICAMENTE” adesso, Daniele? Ma allora imperversa nell’intera rete!

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  3. Tania 3 mesi fa

    Visto con i miei occhi, posto di villeggiatura, la popolazione locale vive nel completo precariato, molti disoccupati a reddito zero, ZERO! Non oso chiedere come vivono, hanno dignità, non mi risponderebbero parlandomi dei loro problemi, poi vedo il campetto del prete pieno di questi “poveri ragazzi che scappano dalla guerre” belli pasciuti tutti giocare a calcio, finito di giocare, ognuno con il suo bel smartphone, tutti dirigersi allegri senza pensieri all’ albergo, la vita ma quanto è bella?
    Ma la bazza per questi “poveri ragazzi” per cui avere taaaaanta pena, taaaaanta comprensione, è garantita a vita? No, giusto per sapere se dobbiamo morire di invidia! Questi STATALI senza concorso…
    Ma infatti a noi italiani che ce ne fotte dei padri e madri italiani disoccupati, diciamocelo.
    Ma quel beccamorto del prete che vede cosa succede nel paese, non si vergogna?

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    1. Tania 3 mesi fa

      Più si guarda il “progetto” per i popoli europei che una “cupola mondiale” ha messo in produzione 24h a tempo indeterminato, più dovremmo gridare il nostro diritto di VIVERE, presente in noi come nei “poveri ragazzi che scappano dalle guerre senza scappare dalle guerre, l’importante è che non siano europei”, non è che noi ne siamo esenti!
      Chiedo alla PLUTOCRAZIA EBRAICA che controlla il pianeta, sti porci, se i popoli europei hanno il diritto alla vita come quelli che ci mandano a milionate!
      Se questa non è una guerra ditemi voi come la devo intendere. Le armi usate contro di noi sono tremende…

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    2. lister 2 mesi fa

      Beh, Tania, gliel’ha ordinato il Capoccia, quello vestito di bianco…

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  4. Max Tuanton 3 mesi fa

    Si puo’servire LA patria anche da lontano,comunque quel Sito che ha citato e’uno dei tanti truth seeker targati ZOG qui c’e’ piu compagnia e meno ostentazione si va piu al sodo.Ho cambiato cell sempre da 10 euro nuovo Nome vecchia testa ,un bel Sito digitate :”huge questions indice degli scritti” sembra un po’ un labirinto pero’ e’ istruttivo

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