Imperialismo Mediatico degli USA per censurare le fonti non conformi ai loro interessi

di Luciano Lago

Il caso dell’intervista della Monica Maggioni (Ceo della RAI) al presidente siriano Bashar al- Assad ha dimostrato plasticamente come l’informazione mediatica in Italia (e negli altri paesi) sia dominata dalle centrali di potere USA sioniste. Sono loro a stabilire quali notizie debbano essere divulgate e quali no, sono loro a gestire la manipolazione e falsificazione delle informazioni.
Questo ci fa ricordare la vicenda del giornalista tedesco Udo Ulfkotte e delle sue rivelazioni sul sistema di controllo dei grandi giornali e media da parte delle centrali USA.
Udo Ulfkotte era un quotato giornalista il quale, dopo aver lavorato al “Frankgfurter Allgemeine Zeitung”, in una cisi di coscienza, rivelò come lui ed altre “firme” fossero al soldo dei servizi americani.. Il suo libro, “Giornalisti Comprati” (2014), descrive i metodi con cui la Cia imbecca, istruisce, paga (fino a 20 mila dollari) giornalisti tedeschi ma anche italiani purché scrivano articoli favorevoli alle politiche americane.
«Prima di tutto» aveva raccontato «è necessario rendere autorevole il giornalista a libro paga, facendo riportare i suoi articoli, dandogli copertura internazionale e premiando i suoi libri. Molti premi letterari non sono che premi alla fedeltà propagandistica [..] In occasione della crisi libica del 2011, ha raccontato di come fu imbeccato dai servizi germanici perché annunciasse sul suo giornale, come fosse un fatto assodato, che Gheddafi era in possesso di armi chimiche ed era pronto ad usarle contro il suo popolo inerme. […]. I giornalisti fedeli alla linea filatlantista, come ha raccontato Ulfkotte,venivano riunti in convegni sul lago di Como o del Garda dove venivano istruiti sulla linea politica da seguire e partecipavano a congressi e viaggi ben retribuiti negli USA e in altre località.
Se invece si trasgredisce la linea filoatlantica le conseguenze sono altrettanto note, ovvero la perdita del lavoro, il triste isolamento professionale, fino alle minacce dirette e alle persecuzioni (lui stesso sostiene di aver subito sei perquisizioni nella sua abitazione con l’accusa di aver rivelato segreti di stato).
Ulftotte ha fatto una brutta fine: è morto suicida a 56 anni in uno strano caso di suicidio, togliendo il disturbo ai suoi colleghi che lo avevano accusato di tutto per farlo passare come pazzo. Il suo libro tuttavia aveva venduto circa un milione e mezzo di copie e soltanto dopo due anni era stato tradotto in inglese e rimane un atto di accusa contro la classe dei giornalisti venduti al sistema di potere.

Udo Ulfkotte, giornalista tedesco suicidato. Aveva rivelato il sistema di controllo sui media in Europa


Per quello che riguarda l’informazione su internet, oltre ai media prostituiti agli interessi dei dominanti, tanto meno oggi ti puoi fidarti di multinazionali come Google, perché sono queste mega aziende che bloccano i media indipendenti come accaduto ultimamente a HispanTV, alla Press TV, ad Al Manar, aalla Telesur ed a varie altre emittenti non allineate agli USA e che riflettono l’informazione indipendente, come è facile constatare. Le pagine web di questi media indipendenti sono state ultimamente bloccate o eliminate, adducendo pretesti vari.
Stesso trattamento subito in Italia dalla pagina del “Primato Nazionale”, ritenuto “non conforme” alle regole di FB e fatto oscurare da Facebook senza alcun preavviso.

“L’azione delle grandi corporation come Facebook, YouTube e Google dimostra ancora una volta che queste società non sono affidabili, perché non rispettano le regole internazionali del libero flusso di informazioni”, come ha affermato il professore universitario Ahmad Kazemi, in risposta alla misura di Google contro i media iraniani, russi, libanesi e di altri paesi. Si tratta di strumenti della guerra ibrida che l’elite di potere anglo USA conduce contro i paesi e i movimenti non allineati alla dominazione dell’Impero.
Facebook , Google e le altre corporation, oltre a cancellare le pagine non gradite agli interessi della elite di potere USA, esercitano una subdola forma di controllo e di schedatura degli utenti, in violazione di qualsiasi regola della privacy.

Questi media, sulla base di algoritmi sono in grado di individuare quali siano le opinioni e le inclinazioni di qualsiasi persona, realizzando un enorme data base con cui tenere sotto controllo la popolazione di qualsiasi paese.
Questo sistema di controllo mette in evidenza l’ascesa di una nuova forma di imperialismo, come hanno fatto notare alcuni analisti, possiamo definirlo l’ “Imperialismo Mediatico“.
A questo proposito, bisogna ricordare lo scandalo causato dalla perdita di dati da decine di migliaia di utenti di Facebook e dal successivo accesso a queste dalla US Central Intelligence Agency. (CIA) e altre entità di intelligence statunitensi a queste informazioni e di conseguenza è facile comprendere che queste piattaforme tradiscono la fiducia dei loro utenti.
I social media vengono utilizzati nell’ambito della guerra ibrida per manipolare l’opinione pubblica, in particolare quella giovanile, per diffondere mode e slogan contro i governi non allineati e per mobilitare le masse in false rivoluzioni, come accaduto con le “rivoluzioni colorate” o con le “primavere arabe”, dove essenziale è stato il ruolo dei social media per sospingere le masse nelle rivolte di piazza, esasperate da agitarori collegati ai servizi di intelligence occidentali.

Le fonti non allineate e indipendenti che ancora esistono , consentono di far sentire la voce delle persone e degli avvenimenti ignorati dai media occidentali e di rivelare la verità di quanto sta accadendo nel mondo. Dai conflitti dimenticati, come quello dello Yemen ai genocidi oscurati ed ai crimini contro l’umanità come accade in Palestina ed in altri posti del mondo. Questo contrasta con gli interessi delle centrali dominanti della elite di potere USA e dei suoi alleati, che cercano di mettere a tacere gli avversari e limitare il loro accesso ai social network.

Stiamo rapidamente avanzando verso “una dittatura dei media”, come vari analisti preannunciavano da tempo. Neppure George Orwell avrebbe previsto un sistema di questo genere. Si tratta di un comportamento messo in atto proprio da coloro che si riempiono la bocca in ogni occasione della libertà di espressione. L’espressione a cui si riferiscono è sempre quella che coincide con l’interesse dei dominanti.

5 Commenti

  • contadino
    13 Dicembre 2019

    Con il dollaro e la bugia, mai trioinfewrà la democrazia!

  • Eugenio Orso
    14 Dicembre 2019

    L'”imperialismo mediatico” citato nell’articolo, che produrrebbe tout court la “dittatura dei media”, per quanto mi riguarda è una conseguenza importante dell'”imperialismo finanziario privato” che domina il mondo occidentale e non solo …
    E’ un riflesso di quella che io chiamavo, con un lungo neologismo, “la dittatura indiretta della classe globale”, visibile per chi vuol vedere in molti versanti, dalla poltica democratica alla cosiddetta informazione mediatica, dalla magistratura allla … psicofoarmacolgia e alla diffusione delle droghe.
    In partica, oltre al ferreo controllo dei media, il controllo dei governi nazionali, della magistratura, del costume, delle università, persino dall'”associazionismo”, eccetera eccetera

    Cari saluti

  • Mardunolbo
    14 Dicembre 2019

    Concordo in pieno con il commento di Eugenio Orso.
    Non soltanto i media controllati e manipolati, ma ,ovviamente, tanti settori di ogni società nazionale vengono utilizzati per ottenere un solo evidente scopo: massificare quanto possibile la popolazione per renderla docile e pronta a servire i padroni, poichè priva di ogni senso morale e di ogni radice culturale e religiosa. Per ora tali azioni si esercitano sulle popolazioni europee che hanno una tradizione e radici culturali e religiose forti e cristiane. La decristianizzazione di ogni individuo e la destrutturazione del cristianesimo e della sua base, la chiesa cattolica, è stato uno dei fondamenti della distruzione identitaria.
    Purtroppo movimenti e persone atee o miscredenti od apostati hanno favorito questa destrutturazione instillando dubbi ed incertezze.
    Tutto è partito da lontano , quando la Rivoluzione Francese iniziò questa demolizione cominciando a diffondere le vulgate anticattoliche su Crociate, Inquisizione ed altro…
    Tanto che quando un povero papa ignorante e filoebraico, in Africa ha chiesto scusa sullo schiavismo che MAI fu appoggiato dalla Chiesa Cattolica, pressochè tutti hanno utilizzato queste insulse ed impossibili scuse per contribuire a denigrare la Chiesa di un tempo. Questa odierna è il fantasma della chiesa cattolica,apostolica, romana . San Pio X aveva avvertito e fu ascoltato solo nel suo tempo; dopo la valanga di menzogne ha travolto la Chiesa; ora rendono onori agli abortisti, agli atei, ai traditori dei popoli e delle tradizioni ! Finchè vorrà il Signore…

    • Eugenio Orso
      15 Dicembre 2019

      Aggiungo soltanto che i finanz-globalisti-giudaici si sono impossessati anche di molti spazi “extra-parlamentari” e della piazza.
      In tal senso, le sardine in Italia (sostenitrici della trappola europea e del mes, con il pretesto salvini), gli ombrelli a Hong Kong (contro la Cina, con il pretesto della legge sull’estradizione)), le penose e fuorvianti manifestazioni con l’icona Greta (per il business elitista “green” e la distrazione di massa), andando indietro nel tempo la finta rivoluzione in Iran, fra il 2009 e il 2010, con il colore verde (quindi colorata), maschera da proteste per la rielezione alla presidenza di Aḥmadinežād (fallita) …
      Gli assassini elitisti globali sono molto avanti e riescono anche a manovrare le piazze per i loro scopi perversi.

      Cari saluti

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