Illusioni sfrenate riguardanti l’Iran e l’Ucraina

Illusioni sfrenate riguardanti l’Iran e l’Ucraina

di  Larry Johnson

Stanotte stanno accadendo molte cose. La notizia più importante è che gli Stati Uniti hanno nuovamente violato il Memorandum d’intesa attaccando l’Iran. Per comprendere la portata di questa violazione, è essenziale ricordare quanto stabilito al paragrafo 5 del Memorandum d’intesa di Islamabad (MoU) tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica islamica dell’Iran:

Con la firma del presente Memorandum d’intesa, la Repubblica Islamica dell’Iran si impegnerà al massimo per garantire il libero e sicuro passaggio delle navi commerciali tra il Golfo Persico e il Mar d’Oman per un periodo di soli 60 giorni. Il traffico marittimo commerciale riprenderà immediatamente e, data la necessità di rimuovere gli ostacoli tecnici e militari, le operazioni di sminamento da parte della Repubblica Islamica dell’Iran saranno completate entro 30 giorni. La Repubblica Islamica dell’Iran avvierà un dialogo con il Sultanato dell’Oman per definire la futura amministrazione e i servizi marittimi nello Stretto di Hormuz, in consultazione con gli altri Stati rivieraschi del Golfo Persico, in conformità con il diritto internazionale applicabile e i diritti sovrani degli Stati costieri dello Stretto di Hormuz.

Il documento non afferma in alcun punto che l’Iran non possa attuare i protocolli dell’Autorità per lo Stretto del Golfo Persico. L’Autorità per lo Stretto del Golfo Persico (PGSA) è un ente governativo iraniano (collegato al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche) responsabile della gestione e della regolamentazione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. I requisiti principali dei protocolli sono i seguenti:

Sicurezza e sminamento : Collegato agli impegni del memorandum d’intesa riguardanti l’immediata ripresa del traffico, in parallelo con gli sforzi iraniani per eliminare ostacoli e mine entro 30 giorni.

Richiesta di transito preventiva: le navi devono presentare una richiesta formale almeno 48 ore prima di entrare nell’area dello Stretto. Le richieste vengono effettuate tramite il sito web ufficiale della PGSA , il portale o via e-mail (ad esempio, info@PGSA.ir ).

Dichiarazione dettagliata delle informazioni sulla nave : un modulo completo che richiede dati esaustivi, tra cui:

Identità della nave (nome, numero IMO, bandiera, tipo, tonnellaggio, pescaggio, ecc.).

Informazioni sulla proprietà e sulla gestione (proprietario registrato, gestore della nave, noleggiatore).

Informazioni sul carico (tipo, quantità, valore, dichiarazione di merci pericolose).

Informazioni sull’equipaggio (numero, nazionalità).

Assicurazione (club di protezione e risarcimento e altre coperture).

Itinerario, luogo di partenza /destinazione e data/ora di transito previste.

Autorizzazione e conformità: solo le navi che hanno presentato una domanda conforme e ricevuto l’approvazione della PGSA sono autorizzate al transito. Le navi devono seguire le rotte e le istruzioni iraniane designate. Qualsiasi violazione (deviazione o mancanza di autorizzazione) può comportare il divieto di passaggio o provvedimenti coercitivi.

Esenzione temporanea da tasse/tariffe: Durante il periodo iniziale di 60 giorni previsto dal Memorandum d’intesa, non saranno addebitate tariffe per i servizi di sicurezza, protezione e ambientali iraniani, né per le relative assicurazioni. Trascorso tale periodo, l’Iran ha indicato che potrebbe applicare tariffe per questi servizi, previa negoziazione con l’Oman e gli altri Stati rivieraschi.

Area di gestione definita: l’Iran ha delineato confini specifici per la supervisione (ad esempio, linee che collegano punti iraniani come il Monte Mubarak/l’isola di Qeshm a punti sul lato degli Emirati Arabi Uniti), all’interno dei quali il coordinamento con la PGSA è obbligatorio.

Il protocollo avverte esplicitamente che le navi non conformi saranno soggette al “divieto di passaggio” o a una “risposta energica”. Nulla nel memorandum d’intesa autorizza gli Stati Uniti ad attaccare l’Iran per l’attuazione dei protocolli PGSA. Eppure è proprio quello che hanno fatto martedì: lanciare missili e bombe contro obiettivi iraniani nel Golfo Persico.

Mentre scrivo queste righe, l’Iran sta reagendo con un lancio di missili e droni contro obiettivi americani, tra cui basi aeree in Kuwait e Bahrein. L’IRIB ha confermato che i proiettili sono stati lanciati da diverse postazioni in Iran, mentre una dichiarazione ufficiale delle Guardie Rivoluzionarie ha avvertito che qualsiasi aggressione incontrerà una risposta decisa.

Secondo l’ Associated Press , le autorità del Bahrein hanno confermato di essere state colpite da missili questa mattina. Le sirene d’allarme sono risuonate mentre il comando militare kuwaitiano annunciava simultaneamente che i suoi sistemi di difesa aerea stavano intercettando bersagli ostili.

Se l’Iran limitasse i suoi attacchi al Kuwait e al Bahrein, credo che darebbe agli Stati Uniti la possibilità di fare marcia indietro. Se invece gli Stati Uniti continuassero gli attacchi, mi aspetto che l’Iran estenda i suoi obiettivi alla base aerea di Mowafaq al-Salti in Giordania e forse anche ad altre basi aeree israeliane. A questo punto, il memorandum d’intesa è… sull’orlo del collasso.

Il presidente finlandese è completamente pazzo . In un’intervista trasmessa martedì su CNBC , Alexander Stubb ha proclamato che l’Ucraina ha vinto la guerra contro la Russia riuscendo a preservare la propria indipendenza e sovranità per oltre quattro anni. Anche il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha affermato: “La Russia non sta certamente vincendo la guerra contro l’Ucraina in questo momento”.

La Russia evidentemente non ha recepito il messaggio. Non propone di ritirarsi dal Donbass, da Zaporizhzhia, da Kherson e dalla Crimea. Al contrario, sta intensificando gli attacchi missilistici, con droni e bombe plananti FAB contro le posizioni ucraine in tutto il paese. Mi chiedo per quanto tempo ancora l’Ucraina “vittoriosa” riuscirà a resistere.

Fonte: A Son of the New American Revolution, 

Traduzione: Luciano Lago

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La Redazione

3 commenti su “Illusioni sfrenate riguardanti l’Iran e l’Ucraina”

  1. Buonasera Egregi amici del sito e della Russia , io , noi ci diciamo ma da dove prendono e come fabbricano queste bufale i siti web Linkista.it e valigia blu? Voi direte ma chi caxx sono? Giusto…sui nostri videofonini google news (Msn news nella russofobia è meno pesante) sputa sempre in vetrina notizie diffamanti la Russia ad ogni pie’ sospinto : ” La Russia senza benzina attraversa crisi fortissima , risse , code etc etc” ; poi “La Russia continua la guerra come dominazione delle sue colonie interne” !!!!!!!! Ora chi segue facebook youtube i suoi reels sappiamo che è pieno di siti cmq equilibrati e l’italiano sta con la Russia , ma ci sono gruppi canali social di degenerati assurdi soprtatutto quelli che vanno da Cruciani che sputano puttanate a iosa ; urge riflessione debunking , anche da parte della Egregia Redazione. Grazie , saluti.

  2. Per quanto riguarda il commento di Vicenzo, preciserei che ci sono apparati mediatici, in rete e sui quotidiani di carta (igienica) funzionali al sistema epstein, che hanno preso il sopravvento … Questi non sono giornalisti, come si intendeva “ai vecchi tempi”, ma puttanelle ben pagate, finanziate addirittura con contributi europoidi (le famigerate agenzie, i quotidiani eccetera), che devono pubblicare certe notizie e non altre, o se devono pubblicare “le altre”, sgradite ad epstein e ai suoi servi, devono confondere le idee al popolume manipolato, lobotomizzato e ormai zombificato, in modo da non fargli capire cosa sta accadendo nella realtà …

    Per quanto riguarda le guerre che continuano e i fronti che per ora non si sono uniti in un unico conflitto, notiamo che nell’ultimo summit dei criminali atlantisti (più di trenta paesi), trump alla fine ha fatto marcia indietro, ha smorzato un po’ i toni insultanti e aggressivi e non ha fatto “saltare” la n.a.t.o., questo perché serve agli epstein che dominano gli u.s.a., sia per costringere i paesi sottomessi a partecipare a future aggressioni, partendo dall’Iran, sia per continuare l’assedio e le provocazioni alla Federazione Russa, quindi si va incontro a una guerra ancor più estesa, anche in Europa, i cui fronti nel mondo si uniranno in uno solo, cioè l’impero del male assoluto contro le potenze e i paesi liberi (che tali vogliono rimanere), i quali purtroppo continuano a procedere “in ordine sparso”, senza far fronte comune militarmente nella lotta, da ukronazia all’Asia occidentale.

    Cari saluti

  3. Fonti iraniane parlano di massicci attacchi missilistici sulla Giordania, su comandi e basi aeree yankee, con seri danni inflitti.
    Gli iraniani secondo alcuni analisti puntano a destabilizzare gli USA facendo esaurire loro le riserve strategiche di petrolio, le quali sono solo a 19 milioni di barili dal non poter essere più utilizzate.
    Pare che svuotarle troppo farebbe crollare le caverne di sale dove sono immagazzinate.
    L’attacco al piccolo regno hashemita è funzionale al destabilizzare un satellite chiave dell’entità sionista, gli iraniani già puntavano a destabilizzare il regime saudita attraverso la mobilitazione delle tribù yemenite da parte del governo di Sanaa, ma pare che Cina e Russia non fossero troppo d’accordo, Ryad è un importante fornitore di petrolio light della Cina ed acquirente di petrolio pesante russo.
    Gli ucraini strillano vittoria in quanto hanno colpito un certo numero di piccole petroliere russe nel Mare di Azov impegnate senza scorta a rifornire la Crimea drammaticamente a corto di carburante, gli elettori russi stanno prendendo nota delle inadempienze della quinta colonna sionista presente in Russia Unita, e il 20 settembre probabilmente voteranno in massa per il partito comunista, il quale vuole chiudere la guerra magari carbonizzando il terrorista Zelensky, colpevole di far uccidere civili colpendo mercati, autobus, ospedali, ambulanze, e è pronto ad una maggiore collaborazione con la Cina, già molto intensa sul piano militare, economico e tecnologico.
    Tra l’altro il nano cocainomane insiste, nonostante le minacce cinesi, a voler trascinare disperatamente in guerra la Bielorussia.
    Forse morirà prima, ucciso da Budanov.

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