Il Washington Post: ora gli Stati Uniti non possono parlare di violazioni dei diritti umani in altri paesi


L’elenco delle azioni antidemocratiche registrate negli Stati Uniti negli ultimi giorni è troppo simile a quelle create dalle ONG americane per i diritti umani, che criticano altri stati.

Il Washington Post scrive: ora gli Stati Uniti non possono parlare di violazioni dei diritti umani in altri paesi
A proposito di questo scrive la pubblicazione The Washington Post:

Pogroms, arbitrarietà della polizia, un presidente che è pronto a usare l’esercito contro il suo stesso popolo, come ha fatto una volta l’Ucraina, – gli americani che non si sono ancora ripresi dal “collasso economico epocale” e il coronavirus devono coesistere con tali realtà .

I media attirano l’attenzione sul fatto che gli eventi della scorsa settimana assomigliano al “catalogo degli abusi”, che potrebbe essere visto nei “documenti dei gruppi americani per i diritti umani in altri paesi”. Quindi, le forze di sicurezza armate sono usate contro manifestanti disarmati. Inoltre, sono stati registrati casi di attacchi di polizia contro giornalisti che lavoravano alla copertura di proteste.

Tuttavia, un problema molto più grande per l’amministrazione americana è che la vergogna negli Stati Uniti è diventata proprietà della comunità mondiale, scrive WP. Mentre in alcuni paesi migliaia di persone hanno parlato a sostegno dei manifestanti, in altri hanno indicato la palese ipocrisia di Washington.
Non sarà facile superare la crisi di credibilità che gli USA attraversano in tutto il mondo.

Incendi e saccheggi in America

Scrive i commentatore de WP:
“Per oltre due secoli, gli Stati Uniti hanno suscitato una vasta gamma di sentimenti nel resto del mondo: amore e odio, paura e speranza, invidia e disprezzo, timore e rabbia”, ha scritto il editorialista Fintan O’Toole nel Irish Times. “Ma c’è un’emozione che non è mai stata diretta verso gli Stati Uniti fino ad ora: la pietà.”

“Avere pietà del resto del mondo verso gli Stati Uniti – è un’umiliazione che non avrei mai pensato di vedere. Ma la pietà non sembra così grave rispetto a come il mondo si sente su di noi adesso”. Siamo diventati un paria internazionale a causa del modo in cui le nostre forze di polizia maltrattano le persone di colore con l’incoraggiamento del nostro presidente razzista. (……..)
Il mondo sta guardando ed è sconvolto da ciò che vede. Il tedesco Süddeutsche Zeitung lo ha riassunto : “Trump dichiara guerra all’America”. I nostri alleati sono mortificati; i nostri nemici sono felici, perché Trump ha consegnato loro un dono inestimabile. (………)

“Trump ha spesso detto che avrebbe impedito al mondo di ridere di noi . Missione compiuta. Invece di ridere, il mondo piange per quello che siamo diventati”.

Fonte: Washington Post

Traduzione e sintesi: Gerard Trousson

10 Commenti

  • Roberto Esse
    4 Giugno 2020

    Certi media vogliono trasformare le rivolte in una questione esclusivamente razziale, per mascherare il fallimento del modello globalista tanto caro ai vari servi sparsi nel mondo occidentale, compresa la colonia Italia. Nelle proteste ci sono parecchi bianchi e non solo ispanici, è la fine del sistema finanziario massonico sionista, e la menzogna verrà diffusa fino alla fine dai media compiacenti, compresi i quelli nostrani, a livelli dittatoriali.

  • Eugenio Orso
    4 Giugno 2020

    Si noti che le presstitute parlano sempre di Trump, come colpevole di tutto, come se prima di lui gli usa fossero agnellini innocui quasi volessero nascondere un’altra verità …
    La verità cruciale. Cioè che la’mministrazione federale del momento è un governo fantoccio, mentre è proprio chi governa veramente a voler liberarsi di Trump, per sostituirlo con un burattino meno bizzoso, obbediente al cento per cento.
    Questo nell’interesse dei “miliardari democratici”, sempre con la retorica truffaldina dei “diritti umani” …
    Fra i “miliardari democratici”, guarda caso, c’è anche una tale Jeff Bezos, che se non sbaglio è il proprietario del washington post.
    Dovrebbe essere l’uomo più ricco del mondo, oggi, e sicuramente fa parte del deep state e anche con il giornale di sua proprietà difende l’interesse dell’élite finanz-globalista-giudaica (e democratica) della quale fa perte a pieno titolo.
    Chiaro che che gli usa non sono diventati cattivi, improvvisamente e inspiegavilmente, dopo le presidenziali del 2016, per colpa di trump …
    L’èlite di Bezos e di tanti squali “miliardari democratici”, non solo ebrei, vuole biden presidente e state pur certi che biden sarà …
    Quella dell’articolo non è una sincera denuncia, ma un sostegno al perverso gioco politico elitista.

    Cari saluti

  • Teoclimeno
    4 Giugno 2020

    L’America, una società che divora se stessa. L’inizio del declino americ-ano data 1970, quando esaurirono il loro petrolio. I tempi dell’”american dream” sono ormai lontani. Stanno facendo la fine dell’empio e violento Erisittone, che per placare la sua fame finì per divorare se stesso.
    « ipse suos artos lacero divellere morsu coepit et infelix minuendo corpus alebat »
    “egli stesso cominciò a lacerarsi gli arti a morsi e l’infelice si nutriva a prezzo del suo corpo”.

  • ouralphe
    4 Giugno 2020

    Non dimentichiamo che il wapo è proprietà di quel vibrione di bezos..

  • ouralphe
    4 Giugno 2020

    …e non dimentichiamo anche che questi che si stracciano le vesti poi sostengono l0 aborto fino al 9 mese. Sono proprio sbomballati poracci…Evidente,per quelli che non si sono venduti il cervello al banco dei pegni, il grossolano tentativo di buttare il casino che hanno combinato le elite in vacca, canalizzando la rabbia sociale nel classico scontro razziale negri contro bianchi cattivi. Cattivi IN QUANTO bianchi.

  • Eugenio Orso
    4 Giugno 2020

    Lo scontro razziale – bianchi cattivi contro neri vittime, a quanto leggo – è un pretesto molto utile all’élite, in questo contesto pre-elettorale.
    Devono far eleggere il loro presidente burattino e una nuova amministrazione federale fantoccio.
    Anche se tengono trump per le palle – il recente tentaivo di impeachment lo prova – preferiscono evitare la sua rielezione.
    Floyd è caduto a fagiolo (è proprio il caso di dirlo), anche se qualcuno sospetta che la sua uccisione sia stata provocata ad arte …

    Cari saluti

  • eusebio
    5 Giugno 2020

    Il conflitto in corso negli USA si delinea sempre più come la crisi definitiva di un impero non voluto in linea di massima dalla loro componente etnica principale bianca, ma costruito eminentemente dalle elitès finanziarie non autoctone, ebraiche e wahabite legate all’utilizzo del dollaro come valuta di scambio del petrolio,, per proteggere gli alleati mediorientali degli USA.
    Il costo colossale del mantenimento di questo impero militare gravava sulle sempre più deboli spalle dell’economia USA e l’ha portata al crollo, sopratutto dopo la pandemia, a cui l’economia ormai debilitata non ha retto, e quindi le componenti della società USA si sono scagliate le une contro le altre.
    Sicuramente organizzazioni di sinistra mondialiste hanno attizzato la rivolta ma ormai questa si sta sviluppando in modo spontaneo, e la sovrastruttura imperiale sta crollando, sotto il peso della dissoluzione della società americana.
    La UE ancora asservita per via militare e finanziaria alle eltès mondialiste finirà per dissolversi assieme alla NATO, mentre Trump potrà ritirare le forze armate dai teatri esteri per abbattere i costi di un impero ormai senza senso.

  • marte
    5 Giugno 2020

    Mi sembra il caso del “Che muoia Sansone con tutti i filistei”.

  • Lucio
    5 Giugno 2020

    Sì il Washington Post è proprio affidabile!

  • Blackcrow
    5 Giugno 2020

    WaPo= Merda inutile da leggere, utile come carta da cesso.

    Articoli da testate autorevoli per davvero niente? Solo ste cazzate globaliste buoniste de noantri?

    Che noia, che barba…

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