Il voto alle Europee premia i sovranisti e punisce l’opportunismo filo UE


di Luciano Lago

Se lo dovevano aspettare ed è accaduto come in molti prevedevano: il risultato straordinario delle elezioni europee non è soltanto il trionfo dei sovranisti della Lega (passati al 34% ) e di F.lli D’Italia ma anche il crollo dei 5 Stelle di Gigino Di Maio, l’opportunista che, dalle barricate rivoluzionare del movimento nella sua ascesa, si è ridotto a ossequiare le oligarchie europee, nel presentarsi come moderato, nel promettere il rispetto dei parametri europeisti a partire dal 3%, a presentarsi come un competitor della sinistra cavalcando i temi dell’antifascismo, delle coppie di fatto, del modernismo laicista e dei porti aperti per accogliere i migranti, contrapponendosi alle posizioni intransigenti di Salvini della Lega e della Meloni (F.lli D’Italia).
Di fatto queste elezioni in Italia (come in buona parte d’Europa) hanno segnato un rafforzamento del fronte sovranista ed anti UE ed un crollo (sotto il 20%) o ridimensionamento dei partiti globalisti filo UE, nonostante la piccola “resurrezione” del PD che esulta per i due o tre punti guadagnati.
Il risultato clamoroso è anche quello della Francia dove la Le Pen ed il suo partito (Rassemblement National) hanno scavalcato il fantoccio delle banche, Emmanuel Macron, contestato e messo in minoranza nel suo paese dall’onda sovranista e popolare anti establishment.
Un risultato simile a quello dell’Ungheria dove l’ultra sovranista Viktor Orban e il suo partito (Fidez) si è riaffermato come maggioritario, rappresentando in pieno la volontà del popolo ungherese.
Si apre quindi una nuova stagione in alcuni paesi europei, come Italia Francia, Regno Unito, Polonia, Ungheria, dove si è vista crescere la volontà di staccarsi dalle ricette dell’Unione Europea e dei suoi assurdi vincoli neoliberisti.
Un forte rovescio per il clero giornalistico mediatico che, in modo compatto, in questi mesi da tutte le TV, aveva attaccato a testa bassa Salvini e la Lega ed aveva sostenuto le ragioni del pensiero unico politicamente corretto, cavalcando la UE come il “paradiso” dei popoli, il globalismo multiculturale, come “destino manifesto” e la nuova morale antifamiglia (gender, transessualismo, aborto, matrimonio gay, eutanasia, ecc.) come “progresso” sociale indiscutibile.

Di Maio sconfitto e ridimensionato


Un grande dispiacere per il vero leader della sinistra globalista, Papa Bergoglio ed i suoi adepti, che salutavano le migrazioni e l’avvento della “nuova religione universale” includendo al suo interno il luteranesimo, l’Islam salafita e il sionismo. I popoli cristiani e cattolici, italiani, francesi e polacchi non lo riconoscono più come sommo pontefice e rischia di aprirsi una grande frattura nell’ambito della Chiesa romana.
La croce esibita da Matteo Salvini nella sua conferenza stampa della notte, ha voluto dimostrare che il ritorno alle radici cristiane dell’Europa è sentito da molta parte dell’opinione pubblica al contrario di quanto affermano le oligarchie liberal di Bruxelles e dei circoli progressisti e liberal degli intellettuali radical chic.
A questo punto si aprono i giochi e si vedrà quale sarà la linea di condotta dei sovranisti dichiarati e quanta determinazione avrannno ad affrontare gli ostacoli e le barriere che saranno messe sulla loro strada.
In ogni caso in Europa niente sarà più come prima.

14 Commenti

  • Monk
    27 Maggio 2019

    In Europa sarà tutto come prima e anche peggio. Secondo voi bastano qualche milione di voti di lobotomizzati per cambiare le cose? Manco per sogno! Nei ruoli importanti gestiti dagli innominabili non lasceranno spazio a nessun tipo di pensiero che non si allinei all’euromafia negriera, ben sapendo che i votanti lobotomizzati, più che rivoluzionare all’interno di squallide urne elettorali inventate dalle sataniche democrazie non sanno fare.

  • amadeus
    27 Maggio 2019

    Caro Salvini sappiamo che hai un compito non facile, ora liberaci dal male che ci attanaglia da più di un ventennio, fa che questa brutta esperienza nell’ euro e nella u.e sia solo un brutto ricordo, altrimenti alla prossima occasione, rischi di finire al 17% e anche meno. Buon lavoro, sono felice del tuo risultato, impiegalo bene!

  • Max Dewa
    27 Maggio 2019

    Ha ragione Bergoglio l’italia meticcia quello e’ il futuro dell’italia inutile far finta simulare come fa Salvini uno spergiuro di. Uomo ,ogni giorno ne arrivano di barchini pieni di clandestini senza che LA stampa piu importante ne parli silenzio di stato poi pero quando e’ costretto dall’evidenza finge di impuntarsi tutto teatro per le masse che credono veramente a Salvini al Salvini che apprende LA notizia dello sbarco di clandestini da giletti ,se fosse vero sarebbe da plotone ,un minister del genere e da repubblica delle Banane e gli italioti iPnotizzati di coglioneria puah ! ne risulta che per un popolo di caduti nella me…. IL demente sia Re

  • Eugenio Orso
    27 Maggio 2019

    Ricordo a tutti che la “sovranità delle sovranità”, dalla quale discende la sovranità politica e la sovranità nel decidere le politiche sociali e industriali, è quella monetaria.
    Un vero “sovranista” dovrebbe, per prima cosa, pianificare l’uscita dall’euro del paese (Ungheria e Polonia non hanno questo gravissimo problema!) e liberare la sua nazione dall’eurolager.
    Orban il problema non lo ha, ma Salvini sì … e all’ennesima potenza, vista la tragica situazione socioeconomica italiana.
    Veramente qualcuno crede che Salvini, con Giorgetti liberista nel backstage, libererà l’Italia facendola uscire dall’euro?
    Aspetta e spera!

    Cari saluti

      • Eugenio Orso
        28 Maggio 2019

        Vorrei precisare che io – pur essendo astensionista per scelta politica meditata – credo che la kermesse elettorale europoide l’abbiano vinta i collaborazionisti del sistema finanz-globalista-giudaico.
        Non importa se PPE o socialisti, o liberaloidi da Verhofstadt a Macron, oppure verdi, che sono l’ultima trovata dell’élite per portare la “protesta popolare” su un binario morto … Costoro si coalizzeranno per continuare a supportare, in un parlamento che non è neppure vero legislatore, le politiche neoliberiste.
        Infatti, a stretto giro di posta arriva all’Italia la lettera europide con annesse minacce di penali da oltre 3 miliardi di euro, e, presto, richiederanno misure depauperanti, per tutti noi, del tipo dell’imposizione dell’imu sulla prima casa …
        Non dimentichiamoci che un appuntamento importante sarà la privatizzazione dei sistemi pensionistici, che avrà un impatto devastante, in paesi come l’Italia, e farà brindare banche, assicurazioni, fondi privati d’investimento e simili sciacalli finanziari.
        E’ lecito sperare, spes ultima dea, ma la realtà che vivremo sarà a dir poco asfissiante.
        Una grande camera a gas neoliberista, dentro il 2sogno europeo”!
        Come scrisse il compianto foscolo, che di sepolcri se ne intendeva, “anche la speme, ultima dea, fugge i sepolcri” …

        Cari saluti

        • namelda
          28 Maggio 2019

          come non essere d’accordo con gli Orsi?

        • Silvia
          29 Maggio 2019

          D’accordo, ma tutto questo non e’ colpa di Salvini. Lei come risolverebbe il problema?

          • Eugenio Orso
            30 Maggio 2019

            A mio avviso, si potrbbe dire meglio che “non è tutta colpa di Salvini”, perché vedo un concorso di colpa.
            Salvini, che ha aderito alla nato in epoca “trumpiana”, che ama israele, che vuole restare in ue/euro per “cambiare le cose dall’interno” (ben sapendo che non è possibile, se fosse stato un vero Capo, determinato a salvare il paese, avrebbe detto, pubblicamente, che l’Italia non può uscire dalla nato, dal “sistema di alleanze occidentale” (lo chiamano ipocritamente così …), dall’euro, perché non ci sono forze sufficienti per resistere a un nemico spietato, disposto ad ogni crimine e potentissimo …
            Pena la fine dell’Ucraina, ben oltre la Grecia, o addirittura della Libia.
            Avrebbe ammesso che siamo in un paese occupato e saccheggiato, che non può decidere del suo futuro.
            Salvini non lo ha fatto, perché non è un Capo, un grande personaggio storico, uno che esprime una visione nuova e in qualche modo rivoluzionaria, incompatibile con il sistema che ci domina.
            Come risolverei io il problema?
            Cercando di resistere alle pretese elitiste-europoidi con forze inferiori e tendando un avvicinamento progressivo, per quanto “discreto”, alla coalizione che si è costtuita intorno alla Russia di Putin, per contribuire a preparare il terreno ad un grande cambiamento positivo, alla liberazione stessa, non appena matureranno le condizioni geopolitiche che lo renderanno possibile.
            Ma senza vendere il culo al debole Trump, controllato dai bolton-neocon-sionisti, e al criminale giudeo Netanyahu. Senza mentire spudoratamente per ragioni elettorali, senza fingere di poter applicare politiche economiche e sociali opposte al neoliberismo …

            Cari saluti

    • Salvatore Penzone
      27 Maggio 2019

      Sui dossier legati alle crisi industriali i 5s hanno lavorato bene, comunque molto meglio di tutti quelli che li hanno preceduti, già solo per il fatto che se ne sono interessati. Sull’accordo con la Cina hanno mostrato coraggio e grande lungimiranza mettendosi contro la UE. Il piano di investimenti sui lavori pubblici, a differenza di quello della Lega, che con le Grandi Opere ha lo scopo di favorire i gruppi industriali del Nord, è un piano diffuso di piccoli e medi interventi che coinvolgono l’intero territorio nazionale. Il progetto, inoltre, prevede un sostanziale rilancio dell’economia e dell’occupazione con i fondi stanziati per la messa in sicurezza del territorio. Il punto è che Salvini ha fatto, fin da subito, campagna elettorale utilizzando l’alleanza di governo come trampolino di lancio della Lega. Il Movimento 5s ha contribuito con la sua incoerenza, in tema di vaccini e di Euro, facendosi mettere all’angolo. In tema di politica estera i 5s hanno mostrato competenza e un certo coraggio a non uniformarsi alle direttive che venivano da oltre atlantico mentre Salvini invece si è subito mostrato prono agli interessi degli USA e di Israele, palesando non solo grande incompetenza nelle questioni legate al Medioriente ma mettendo in pericolo tutta l’azione diplomatica avviata da Conte. I 5 stelle sono un prodotto delle lobby finanziarie britanniche mentre la Lega è sempre stato un partito atlantista e liberista, insieme però, per un certo gioco degli equilibrii, si stava producendo un cambio di passo innovativo nella pratica di governo, a partire dal Contratto che metteva al primo posto gli interessi del paese. Salvini invece ha voluto giocare duro facendo precipitare quell’equilibrio che per miracolo l’accostamento di due soggetti tanto diversi comunque produceva.

  • Cimabue
    27 Maggio 2019

    Il problema di salvini si chiama giorgetti.

  • robyt
    27 Maggio 2019

    L’indicazione elettorale è sicuramente importante, il consenso della gente c’è. Ma c’era anche nel 2011 eppure ci siamo beccati 4 governi tecnici di fila. Quindi, la tempesta sta per arrivare sul nostro paese. Quanto successo in Austria appena una settimana fa è quello che verosimilmente si prepara anche per noi. Una qualsiasi crisi di governo (per mezzo di un qualsiasi scandalo condito con le solite spie russe, un’inchiesta della magistratura per sequestro del migrante (nuovo reato riconosciuto dalla corte di strasburgo), dichiarazione di qualche tribunale internazionale, o un qualche ente finanziario (BCE/FMI, etc), in modo tale da ristabilire un governo “illuminato” di tecnici, in continuità con i veri valori fondanti di questa europa: ovvero a bruxelles deve restare un paradiso fiscale e finanziario all’interno dell’unione doganale. Improbabile invece che Mattarella si dia la zappa sui piedi indicendo nuove elezioni.

    • namelda
      28 Maggio 2019

      considerazioni sacrosante.
      la massofinanza arriva ovunque.

  • Sandro
    28 Maggio 2019

    Si parla tanto e a sproposito nonché con disprezzo, quando si ritiene opportuno, di sovranismo, ma domando: Chi è più sovranista, la dirigenza di una nazione, democraticamente designata, che tenta di difendere gli interessi della propria gente e, dunque, di conseguenza, dell’intera comunità in cui essa è inserita , oppure un pugno di persone anche se prescelte secondo normativa, che nel gestire una popolazione di ben 500 milioni di cittadini europei respinge la decisione di un intero popolo, democraticamente determinata, quella cioè di uscire dal trattato europeo – per altro previsto – attraverso un regolare referendum? (Il caso Grecia)

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