Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, in visita a Pechino, ha trasmesso un messaggio scritto di Putin al presidente Xu Jinping

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha trasmesso un messaggio scritto del presidente russo Vladimir Putin al suo omologo cinese Xi Jinping, durante i colloqui tenuti oggi a Pechino dall’alto funzionario russo con il presidente cinese.

Dmitry Medvedev ha dichiarato, dopo i colloqui con il leader cinese Xi, che “la sua visita nella capitale cinese rientra nel quadro del rafforzamento delle relazioni politiche tra i due Paesi, in particolare sulla linea di cooperazione tra il Partito della Russia Unita e il Partito Comunista Cinese al potere nei due paesi”.

Medvedev ha affermato che i colloqui con la leadership cinese hanno riguardato il rafforzamento del partenariato strategico tra i due paesi in vari campi, in particolare nel campo dell’economia, della cooperazione industriale e altri.

Medvedev ha affermato che sono state discusse questioni internazionali, compreso il conflitto in Ucraina, osservando che “i colloqui sono stati molto utili”.

A sua volta, il presidente cinese ha detto a Medvedev che il suo paese spera che tutte le parti coinvolte nella crisi ucraina mantengano la moderazione e rimuovano i problemi di sicurezza attraverso mezzi politici.

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua, Xi ha anche espresso a Medvedev le sue speranze che il PCC e Russia Unita (il partito di Medvedev) possano migliorare la comunicazione e offrire la loro esperienza per approfondire la cooperazione strategica tra Cina e Russia.

In precedenza, durante il Russia-China Energy Business Forum, Putin aveva elogiato le relazioni economiche e commerciali tra Russia e Cina, soprattutto nel settore energetico, osservando che i due Paesi “sono stati in grado di garantire un alto livello di relazioni nei settori del petrolio, del gas, settori del carbone e dell’elettricità “.
Il volume degli scambi commerciali tra Russia e Cina durante i 10 mesi di quest’anno si è avvicinato a 150 miliardi di dollari, secondo il Primo Ministro russo, che ha confermato che in futuro supererà questo volume per raggiungere i 200 miliardi di dollari all’anno.

Ministro degli Esteri della RPC: sosterremo la Russia in ogno modo possibile

In precedenza, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha annunciato che la Cina sosterrà la Russia nel rafforzare la sua posizione di grande potenza sulla scena internazionale.

Nota: La Repubblica Popolare Cinese e la Federazione Russa hanno in comune lo stesso nemico: gli Stati Uniti d’America. Inoltre i cinesi non nascondono di essere determinati a distruggere la invasiva egemonia degli Stati Uniti, per stabilire l’uguaglianza e la giustizia nel mondo. Naturale qundi che le due potenze Russia e Cina siano sempre più legate fra loro in stretti rapporti di cooperazione in svariati settori. Non è improbabile che la Cina si offra di prestare alla Russia forniture militari e tecnologiche di cui Mosca ha necessità in questo momento per alimentare la sua offensiva contro la NATO e l’Ucraina. I servizi di intelligence di USA e GB sono impegnatissimi a spiare quale sia il contenuto dei colloqui fra Medvedev e Xi Jinping ma nulla fino ad ora è trapelato.

Fonte: Agenzie

Traduzione e nota: Luciano Lago

5 Commenti
  • Giorgio
    Inserito alle 12:50h, 21 Dicembre Rispondi

    Appena PUTIN o MEDVEDEV incontrano un leader non allineato …
    l’occidente è colto da attacchi di panico e di isteria degni della caccia alle streghe degli anni 50 …
    quando Casa bianca, Cia e Pentagono vedevano “comunisti” o “rivoluzionari antiamericani” dappertutto …
    Purtroppo per loro, l’ANTIAMERICANISMO dilagherà sempre più in ogni area del mondo ….

  • giuseppe peluso
    Inserito alle 12:53h, 21 Dicembre Rispondi

    Gli USA si reggono portando la guerra in tutto il mondo e con istituzioni finanziarie create nel loro interesse, nonchè con la corruzione. Anche con la corruzione di dirigenti stanno drenando risorse e impoverendo i Paesi europei

    • rossi
      Inserito alle 20:40h, 21 Dicembre Rispondi

      ora portano anche pseudopandemie, epidemie, vaccini sporchi, colpi di stato mediatici e sanitari.

  • Michele Simola
    Inserito alle 17:49h, 21 Dicembre Rispondi

    Gli USA sono gli esportatori di democrazia sulla punta delle baionette, hanno infettato l’Europa con le loro cancerogene istituzioni finanziarie,tese a impoverire l’occidente europeo e asservirlo ai loro scopi. In questo hanno trovato terreno fertile a causa della corruzione e di una notevole rappresentanza di traditori nelle istituzioni politiche di tutta Europa. I nostri politici non fanno eccezione, e quantunque coscienti dell’inutilità e dannosità delle sanzioni alla Russia di Putin, le hanno avallate contro l’interesse nazionale. L’ucraina non è l’aggredito ma ha fatto di tutto per spingere la Russia a farlo. Putin ha solo fatto gli interessi suoi e del suo popolo. L’unica costante nella politica USA portare guerre fuori dai propri confini per destabilizzare varie aree geografiche da sottomettere poi ai propri interessi.

  • eusebio
    Inserito alle 22:45h, 22 Dicembre Rispondi

    I leaders delle tre potenze eurasiatiche si vedono regolarmente, una settimana fa il vice premier cinese era a Teheran, per fare il punto sul piano congiunto venticinquennale di cooperazione, basato sullo scambio tra petrolio a prezzi contenuti, ormai molte centinaia di migliaia di barili al giorno, in cambio di merci convenienti, investimenti in infrastrutture e impianti produttivi e collaborazione anche militare e nella sicurezza, ZTE sta fornendo al governo iraniano sistemi di sorveglianza per il controllo delle reti di TLC, molto utili per reprimere l’ondata di terrorismo promossa dagli agenti anglosionisti in Iran.
    Sempre allo stesso scopo la società cinese di videosorveglianza Tiandy avrebbe fornito all’Iran 15 milioni di telecamere di videosorveglianza gestite da due centri di controllo, uno a Teheran e uno in Cina.
    Alla fine dell’anno l’interscambio commerciale tra Cina e Iran dovrebbe raggiungere i 15 miliardi di dollari, molto lontani dai 190 dell’interscambio Russia-Cina, ma di poco superiore ai circa 12 di interscambio tra Russia e Iran in rapido aumento.
    La Cina ha anche aperto un consolato generale nel porto di Bandar Abbas, per facilitare la gestione del traffico commerciale tra i due paesi.

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