Il vice ministro degli Esteri russo Sergey Riabkov ha avvertito mercoledì che Mosca avrebbe risposto con forza alle pressioni statunitensi

In un’intervista all’agenzia di stampa russa Sputnik , Riabkov ha affermato che la Russia è disponibile a rivedere con calma le relazioni bilaterali, sebbene i primi contatti tra i due Paesi siano già avvenuti. Ha anche chiarito che Washington deve capire che “non potrà assumere una posizione basata sulla forza” in questo dialogo con la Russia.

“Non abbiamo ancora un quadro olistico di ciò che gli americani vogliono ottenere nelle nostre relazioni ” , ha detto il vice ministro degli esteri russo. Allo stesso modo, ha sottolineato che non è chiaro quali gesti l’attuale squadra della Casa Bianca voglia mantenere dall’eredità delle precedenti amministrazioni.

In questo senso, la Russia ha annunciato di non concentrarsi sulla persona che occuperà la carica di presidente degli Stati Uniti, ma “sugli scambi bilaterali negli affari globali”.
Mosca prevede che la politica di “russofobia” continuerà nell’amministrazione del presidente eletto degli Stati Uniti Joe Biden.

D’altra parte, Riabkov dopo essersi rivolto agli americani, ha sottolineato che tutti gli atti di pressione su Mosca riceveranno una risposta dura.

“Non rinunciamo all’agenda costruttiva nei nostri rapporti con gli Stati Uniti nonostante le sanzioni, ma da soli non saremo in grado di tradurla. Se gli Stati Uniti continuano con la loro attuale politica, il cui elemento chiave è la pressione, allora da parte nostra applicheremo la politica di contenimento energetico agli Stati Uniti in tutte le direzioni ”, ha sottolineato.

La Russia e l’Occidente non sono stati in grado di allentare le tensioni nelle loro relazioni dall’incorporazione della Crimea nella Federazione Russa nel 2014 tramite referendum. Da allora, gli Stati Uniti ei loro partner hanno imposto misure punitive contro Mosca, con vari pretesti.

L’ultimo tentativo dell’Occidente di interferire negli affari interni della Russia è stato quando Mosca ha emesso una sentenza del tribunale contro l’opposiztore russo Alexei Navalni (dimostratosi poi un agente provocatore), che è stato arrestato il 17 gennaio per aver saltato il suo regime di semi-libertà.

Proteste per Navalny in Rusia

La Russia: c’è l’isteria in Occidente sul caso Navalny ma le procedure giudiziarie di ogni stato vanno rispettate. Noi dalla Russia non ci siamo occupati di criticare la detenzione di nove eponenti dell’opposizione catalana arrestati e processati in Spagna per aver richiesto un referedum, tanto meno nel caso del giornalista Julian Assange detenuto da alcuni anni in Gran Bretagna per aver rivelato i segreti inconfessabili dei crimini commessi dalla truppe della NATO in Iraq e Siria, così in tanti altri casi.
L’interferenza occidentale negli affari interni russi non è ammissibile.

Fonte: NDTV

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

4 Commenti
  • Eugenio Orso
    Inserito alle 17:21h, 17 Febbraio Rispondi

    Un’ondata di arresti e repressione, nella Santa Russia, con l’accusa ai traditori di favorire le inteferenze occidentali?
    Non sarebbe bello?
    Come risposta, magari tardiva, alle false “interferenze russe” nelle precedenti presidenziali usa in cui ha vinto trump.
    Se pensiamo che il boia erdogan “partner” della nato e degli usa, per fortificarsi in turcheria, ha mandato in carcere, o ai domiciliari, decine di migliaia di “gulenisti” … ebbene, la Russia dovrebbe fare altrettanto, perché non colpirebbe semplici oppositori, come nel vergognoso caso del turcoide erdogan, e non inventerebbe accuse infondate come è accaduto negli usa, ma ripulirebbe la Federazione di scarti criminali, spie della cia/mi6 e compagnia, provocatori e nemici del paese.
    Altro che “Non rinunciamo all’agenda costruttiva nei nostri rapporti con gli Stati Uniti nonostante le sanzioni,.”! Quella mi sembra una posizione attendista e, in prospettiva, perdente.

    Cari saluti

  • eusebio
    Inserito alle 18:48h, 17 Febbraio Rispondi

    I media anglosassoni cominciano a dare fuori di matto sulla Russia, girano affermazioni infuriate tipo che la Russia ormai si è annessa la Bielorussia soprattutto sul piano militare, installando basi militari permanenti ed integrandola nel distretto militare occidentale. oppure accuse incredibili tipo il sostegno personale di Putin ad un torturatore di Donetsk chiamato The Maniac che torturerebbe prigionieri ucraini mutilandoli con strumenti chirurgici oppure prendendoli a martellate.
    La rabbia impotente degli anglosionisti di fronte al fallimento delle tentate rivoluzioni colorate in Russia e Bielorussia e del collasso economico dell’Ucraina comincia ad avere aspetti patologici, non è improbabile che a questo punto spingano l’esercito ucraino ad attaccare nel Donbass o in Crimea.

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 19:21h, 17 Febbraio Rispondi

    Se l’esercito ucraino, in cui ci sono mercenari e “battaglioni di galeotti”, azov e ditutto un po’, attaccasse, soprattuto la Crimea che è territorio della Federazione Russa, di suo e da solo contro un vero esercito determinato e bene addestrato farebbe la fine del sorcio …
    Il problema è che gli elitisti che controllano armi us-nato e armi nucleari probabilmente cercano lo scontro, altrimenti come si spiegherebbero le provocazioni nei confronti di Russia e Cina del loro burattino biden, appena insediato.
    Temo che costoro pensano di poter vincere un confronto militare con la Russia in Europa, anche a costo di regnare sulle macerie … nucleari e credono che fra qualche anno sarà troppo tardi, per il continuo rafforzarsi di Russia e Cina in tutti i sistemi d’arma.
    Perciò non mi stupirei se usassero senza scrupoli i cani sciolti ukraini per costringere la Russia a rispondere militarmente, addossando la responsabilità del conflitto all’aggredito.

    Cari saluti

  • Gio
    Inserito alle 20:41h, 17 Febbraio Rispondi

    L CRAINA NN POTREBBE MAI ATTACCARE LA CRIMEA, ANCHE XK SOLO LA CRIMEA POTREBBE SCONFIGGERE L UCRAINA, LA CRIMEA È INTACCABILE DA QUANTA FORZA MILITARE SIA PRESENTE NEL SUO TERRITORIO, LA DICO MEGLIO, NESSUN STATO PUÒ ATTACCARE LA CRIMEA

Inserisci un Commento