Il viaggio negli USA di Zelensky – i risultati

Eliseo Bertolasi

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in visita negli Stati Uniti, dove il 1° settembre ha incontrato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, ha dichiarato di essere “soddisfatto” della sua visita a Washington.

“Penso che abbiate letto la dichiarazione dei due presidenti. Mi sembra che sia abbastanza potente, vediamo come sarà più avanti nei dettagli, nei passaggi, nei risultati concreti. In ogni caso, in totale, sono soddisfatto della nostra visita. Sono soddisfatto, veramente, che ci sono e ci saranno più di 20 documenti. Perché dico “saranno”, perché davanti c’è ancora San Francisco e Los Angeles, e incontri con aziende tech e digital, come la Apple. Ci sono molte cose, penso, ci sarà anche un risultato positivo per quanto riguarda la presenza nel mercato ucraino”, ha riferito Zelensky in un briefing dopo l’incontro con il leader americano.
Tuttavia secondo il programma del presidente americano non è stata prevista una conferenza stampa congiunta a seguito dell’incontro.

Zelensky ha aggiunto di aver sentito “solo parole piacevoli” da parte di Biden. “Lui comprende che è difficile, gli ho detto che per me non è difficile, è lavoro normale. Sono soddisfatto del risultato quando c’è… Non c’è stato alcunché di negativo da parte degli Stati Uniti verso l’Ucraina, verso di me, verso la mia squadra personale, verso l’ufficio del presidente, non c’è stato nulla di negativo”, ha sottolineato il presidente ucraino.
Secondo Zelensky, Biden ha inoltre constatato l’attuazione (in Ucraina ndr.) di riforme fondiarie e giudiziarie, e di cambiamenti infrastrutturali.

Dopo l’incontro con il leader americano, il presidente dell’Ucraina è intervenuto in onda su un canale televisivo ucraino affermando che gli Stati Uniti garantiranno sanzioni contro il “Nord Stream 2” qualora altri stati creino problemi energetici all’Ucraina:
“Per ora ci troviamo nella fase in cui il presidente Biden garantisce personalmente che se da parte della Federazione Russa o di altri rappresentanti di altri lati del Nord Stream 2, nel caso della sua messa in opera <…> violeranno quelle cose che prevedano una situazione d’insicurezza e problemi energetici per l’Ucraina, gli Stati Uniti garantiscono l’imposizione di sanzioni contro il Nord Stream 2”. Zelensky ha definito questa posizione una “grande vittoria”, ma ha osservato che questo problema dovrebbe essere ulteriormente discusso.
Il presidente ha anche affermato che la posizione dell’Ucraina sul “Nord Stream 2” ha un sostegno significativo al Congresso.

USA e Germania, il 21 luglio, hanno già raggiunto un accordo sul “Nord Stream 2”. In particolare, Washington ha riconosciuto che le sanzioni non fermeranno l’attuazione del progetto e Berlino si è impegnata ad ottenere un prolungamento del transito del gas russo attraverso il territorio dell’Ucraina. Allo stesso tempo, il Dipartimento di Stato ha affermato che le autorità americane si riservano il diritto di prendere provvedimenti nel caso in cui la Russia utilizzi l’energia come arma geopolitica in Europa e di aggressione contro l’Ucraina.

Zelenskycon ministro difesa USA

Zelensky ha inoltre osservato: “Abbiamo parlato molto della NATO, del posto, del ruolo e della posizione dell’Ucraina in questa alleanza. <…> Ho sentito che il presidente [degli Stati Uniti Joe Biden] sostiene personalmente l’Ucraina relativamente al conferimento della sua adesione alla NATO, ma quale sarà il percorso, ora mi è complicato dirvelo”.

La parola “Crimea” si è sentita molte volte, iniziando con i complimenti per la “Piattaforma di Crimea” [la nuova piattaforma internazionale, il primo incontro ha avuto luogo a Kiev il 23 agosto], sul fatto che è un’iniziativa molto potente. Questo è ciò che ritengono gli Stati Uniti e vogliono sostenere questa iniziativa”, ha affermato Zelensky.
Oltre a ciò, ha aggiunto che il tema della Crimea è stato discusso da una diversa prospettiva: “Sulla de-occupazione della Crimea, sui prigionieri e così via”. La discussione su questo tema, ha spiegato il leader ucraino “è una quesito difficile”.

Secondo la dichiarazione congiunta di Stati Uniti e Ucraina sulla partnership strategica, pubblicata mercoledì stesso, Kiev e Washington continueranno a lavorare per ritenere la Federazione Russa responsabile dell’“aggressione”. Entrambi ritengono che la Russia abbia violato la norma, nei confronti dell’Ucraina, secondo la quale i confini non possono venir cambiati con la forza.

Il presidente ucraino ha inoltre affermato di aver consegnato ai rappresentanti del presidente americano un elenco di 450 persone che, lui sostiene, sarebbero tenute prigioniere nel Donbass, in Crimea e in Russia.
Biden, a sua volta, ha affermato che Washington e Kiev “hanno valori comuni” e ha espresso l’impegno degli Stati Uniti per un’Ucraina “integra, libera e indivisibile” di fronte all’“aggressione russa”.

L’“invasione russa” dell’Ucraina è stato uno dei temi principali nei colloqui tra il presidente ucraino e il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin, che si sono svolti martedì al Pentagono. Ai negoziati ha preso parte anche il ministro della Difesa ucraino Andriy Taran.

All’inizio dei colloqui, Lloyd Austin si è rivolto alla questione dell’“invasione russa dell’Ucraina”. Invitando la Russia a “porre fine all’occupazione della Crimea e … al conflitto nell’Ucraina orientale”. Austin ha promesso a Zelensky di rafforzare le relazioni di difesa con l’Ucraina, insieme al suo omologo ucraino Taran, ha firmato un accordo quadro che getterà le basi per delle relazioni di difesa strategica tra Stati Uniti e Ucraina.
Tale trattato, ha affermato Austin, “rafforza la nostra cooperazione e fa avanzare le nostre comuni priorità.., aiutando l’Ucraina a resistere all’“aggressione russa” e ad attuare le riforme della difesa e dell’industria della difesa come parte delle aspirazioni dell’Ucraina per entrare nella NATO, approfondisce anche la nostra cooperazione in aree, come la sicurezza nel bacino del Mar Nero, la difesa informatica e lo scambio di intelligence”.

Inoltre, Austin ha sottolineato che il presidente Joe Biden ha già approvato lo stanziamento di 60 milioni di dollari per garantire la sicurezza ucraina, compresa l’acquisizione di sistemi anticarro Javelin e altro, in modo che l’Ucraina possa difendersi meglio dall’“aggressione russa”. Tuttavia la cifra pare irrisoria se solo paragonata allo sforzo economico profuso dagli USA in Afghanistan.

In breve, la visita di Zelensky negli Stati Uniti, sulla quale Kiev aveva riposto tante aspettative, pare non abbia riscosso il successo desiderato.
Il senatore russo Aleksej Pushkov già il 1° settembre ha definito questa visita – vittima della “sindrome afgana”:
“Sullo sfondo della dichiarazione di Biden sull’Afghanistan e della tempesta mediatica globale causata dalla fuga degli americani dai talebani, la visita di Zelensky negli Stati Uniti è andata completamente persa. In effetti, la Casa Bianca ora non ha tempo per l’Ucraina. La testa le fa male per qualcos’altro”.

Fonti:
https://ria.ru/20210902/poezdka-1748281343.html?utm_source=yxnews&utm_medium=desktop
https://www.kommersant.ru/doc/4966905
https://www.gazeta.ru/politics/news/2021/09/02/n_16468952.shtml?utm_source=yxnews&utm_medium=desktop
https://tvzvezda.ru/news/20219237-jo0cp.html
https://tass.ru/ekonomika/12277009?utm_source=yxnews&utm_medium=desktop
https://www.golosameriki.com/a/zelensky-meets-lloyd-austin/6080924.html
https://ria.ru/20210901/pushkov-1748090556.html

Traduzioni di Eliseo Bertolasi

2 Commenti
  • Mario
    Inserito alle 09:20h, 03 Settembre Rispondi

    UN CAMERIERE IGNORANTE E SERVO
    DI UNI PUPAZZO LADRO E PEDOFILO
    MANOVRATI DA EBREI SENZA SCRUPOLI ……….w RUSSIA W CINA

  • atlas
    Inserito alle 05:49h, 04 Settembre Rispondi

    quindi, gli usa sono partiti da lì, a migliaia di km di distanza, per creare i guerriglieri salafiti democratici in Afghanistan, contro la Russia. La Russia, che i guerriglieri li ha ai confini, non invade nessuno ma aspetta e opera preparando la difesa. Le differenze tra democrazia e sovranismo

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