Il vertice dei BRICS crea preoccupazione e nervosismo nell’elite di potere anglossassoni

Iniziato il Vertice dei BRICS a Johannesburg con la partecipazione delle potenze antagoniste della NATO

di Luciano Lago
E’ un dato di fatto: la potenza egemone e i suoi vassalli occidentali stanno rapidamente perdendo posizioni, mentre la voce dei BRICS si fa sempre più forte e si contrappone ai dettati di Washington.
Ieri a Johannesburg è iniziato il vertice sull’unificazione: sono in serbo sorprese anche per l’Occidente.

Dal 22 al 24 agosto si celebra a Johannesburg il vertice dei BRICS. All’evento partecipano i leader di Cina, India, Brasile e Sud Africa. La Russia sarà rappresentata al vertice dal capo del Ministero degli Affari Esteri, Sergei Lavrov, e il leader russo Vladimir Putin è già entrato in videoconferenza.

Come concordano molti esperti e analisti, il vertice sarà caratterizzato da diverse decisioni importanti contemporaneamente. Uno dei temi all’ordine del giorno è l’inclusione di nuovi membri nell’associazione per l’integrazione.

Impatto sul dollaro: una sorpresa dai BRICS
La voce dell’organizzazione sta diventando più forte in campo internazionale, vengono attratti sempre più nuovi paesi associati al gruppo. Come è stato affermato, tra i pricipali obiettivi del vertice vi sono i piani dei paesi partecipanti per rilanciare l’utilizzo del regolamento delle valute nazionali al fine di ridimensionare il volume del dollaro sul mercato mondiale passando ad un sistema alternativo che presto conterà su una nuova valuta di riserva.
Uno degli elementi importanti è una politica monetaria coordinata. Gli accordi di cui parlano i paesi BRICS riguardano la riduzione del dollaro negli accordi internazionali. Questa è la priorità delle potenze che vogliono sottrarsi alla egemonia ed ai ricatti delle centrali finanziarie dominate dagli anglo statunitensi. Qunto più si svilupperà la cooperazione fra i membri del BRICS nelle valute nazionali, tanto meno sarà il volume dei dollari sui circuiti finanziari e tanto meno la Federal Reserve avrà bisogno di stamparli.

Daltra parte, come sottolineano tutti gli esperti, il dollaro, o meglio il sistema finanziario globale del dollaro, è uno strumento di potere degli Stati Uniti. Ci si aspetta che un grande numero di paesi aderiscano ad un nuovo sistema di transazioni valutarie proposto dai BRICS.
Inoltre, è scontato che, man mano che i BRICS si rafforzano, aumenterà anche il ruolo della valuta dei paesi nell’organizzazione.

Espansione dei BRICS
L’associazione stessa ha un atteggiamento positivo nei confronti dell’accettazione di nuovi membri che hanno richiesto di associarsi. Nel vertice iniziato oggi si deciderà se accogliere diversi paesi candidati.

In generale, molti paesi hanno espresso il desiderio di aderire ai BRICS, tra cui Egitto, Venezuela, Bolivia, Argentina, Emirati Arabi Uniti, Messico e altri.
I BRICS come risposta all’Occidente
Uno dei motivi per cui i BRICS sono così popolari è l’imprevedibilità del comportamento dell’Occidente che si è assuefatto all’idea di poter battere la concorrenza dei paesi emergenti imponendo le sue regole e, quando queste non vengono rispettate, decreta sanzioni sulla base di pretesti.
L’instabilità nell’interazione con gli occidentali porta a conseguenze negative per lo sviluppo dei paesi stessi. Ma le relazioni all’interno dei BRICS si basano sull’uguaglianza, la base dell’interazione è lo sviluppo prevedibile e sostenibile.

Inoltre, i BRICS uniscono le forti economie di Cina, India e Russia. Ciò significa che l’adesione all’alleanza fornisce ai paesi garanzie di stabilità.

Queste economie sono autosufficienti. In linea di principio, i paesi che desiderano prevedibilità, stabilità e sostenibilità dello sviluppo possono tranquillamente fare affidamento su di loro, come afffermato dagli esperti.

Nel corso del vertice, quindi, particolare attenzione sarà riservata all’elaborazione delle regole per l’ammissione all’associazione. Per questo motivo è impossibile accettare tutti insieme: è necessaria una lunga preparazione giuridica.

L’adesione all’alleanza è un lavoro serio e approfondito sulla formazione di norme, regole di adesione e comportamento all’interno del sindacato. Questo è il motivo principale per cui tutti i paesi non possono accettare in un colpo solo i BRICS.
Il processo verso un nuovo ordine mondiale multipolare è ormai in corso e sarà impossibile fermarlo.

3 commenti su “Il vertice dei BRICS crea preoccupazione e nervosismo nell’elite di potere anglossassoni

  1. Che dire? Game over…! Era ora, dopo quasi 200 anni di guerra e disastri causati dagli USA e da élite giudaico massoniche… Ben venga, il nuovo ordine mondiale, ” dell’ est”…

  2. Basterà solo che le possenti economie di Russia, Cina, India e Brasile spingano per usare solo le loro valute negli interscambi delle loro complementari economie e per il dollaro saranno problemi enormi, nella loro nera disperazione i pazzi neocons sionisti del Dipartimento di Stato, di cui ha fatto un’ottima descrizione nel duo ultimo articolo Philip Giraldi, dimenticandosi di citare che sono sempre stati, fin dai loro inizi all’università, una creazione dei servizi dell’entità sionista, la quale intanto sta vedendo sempre più suoi cittadini con doppia cittadinanza soprattutto europea andarsene dalla Palestina per non subire il giogo del governo autoritario del vecchio premier pregiudicato e cardiopatico, stanno provando a costruire alleanze militari improbabili tra USA, Giappone, Corea del Sud, Filippine, Australia, per attaccare la Cina perfino sul suo territorio, e hanno condotto perfino manovre militari vicino alle Kurili russe.
    Sono gli ultimi sussulti rabbiosi di un potere che sta disperatamente tramontando.

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