Il vero piano USA nella guerra in Ucraina coinvolge anche l’Europa


di Luciano Lago
I segnali che provengono dal tavolo dei negoziati, dopo diversi round di colloqui tra Ucraina e Russia, potrebbero fare progressi e superare la fase di stallo, con l’accettazione previa da parte ucraina di alcune condizioni, ma gli Stati Uniti hanno posto il veto ed il loro fantoccio Zelensky si è adeguato alle loro direttive.
Rimane il fatto che la guerra avrebbe potuto essere evitata se gli Stati Uniti e la NATO avessero avuto un diverso atteggiamento rispetto alle richieste della Russia relative alla propria sicurezza ed alla non espansione della NATO sotto le sue frontiere. Qualcuno invece la guerra l’ha voluta ed istigata e questo qualcuno va ricercato a Washington ed a Londra.
Si aspetta di sapere comunque se, in maniera definitiva, l’Amministrazione Biden porrà il veto sui colloqui in corso, visto che sostiene il regime di Kiev con invio massiccio di nuove armi e prestiti finanziari.
Sembra chiaro ormai che gli USA non vogliono la pace in Ucraina ma il proseguimento della guerra, costi quello che costi, visto che il prezzo lo pagheranno altri, gli ucraini in primis, usati come carne da macello per gli interessi americani, e in subordine gli europei che ne pagheranno le più pesanti conseguenze fra crisi economica ed afflusso di profughi.
La guerra consente agli USA di mantenere l’egemonia americana e quindi è un fatto utile che produce business per l’industria degli armamenti e contribuisce ad impegnare ed indebolire la Russia. Questo è quanto sostiene il partito della guerra che affianca Biden a Washington e che prevale nel Congresso.
L’ultima novità è quella per cui lo stesso partito della guerra di Washigton ha arruolato le telecamere di Hollywood per diffondere le immagini di presunti massacri commessi dalle truppe russe in Ucraina e vincere la guerra della propaganda mediatica. Una tecnica consueta dei servizi di intelligence anglo USA, già adottata in Siria con l’aiuto dei “caschi bianchi” ma che, in quel contesto, non ha portato ai risultati sperati. Non è detto che questa volta possa produrre risultati ma, di fronte a falsi clamorosi, potrebbe ritorcersi contro chi la impiega cinicamente.
I governi europei seguono la linea americana anche in evidente contrasto con i loro interessi e senza essere consapevoli che questa linea li porterà verso il caos, la recessione, le rivolte sociali e, in una parola verso l’abisso. Il peso di questa politica lo pagheranno i ceti più deboli e le classi disagiate della popolazione.

Bucha, Ucraina, massacro sceneggiato

L’arroganza americana e il servilismo europeo sembrano non avere limiti.
Quello che conta per gli Stati Uniti, è la ricerca dell’egemonia, anche se stanno scavando le fondamenta del proprio potere. I governi europei seguono acriticamente le direttive USA anche a costo di causare la devastazione economica dei propri paesi.
Tutto questo non può impedire l’emergere di un nuovo ordine multipolare globale in cui le potenze occidentali saranno relegate ad un ruolo secondario e non più dominante sulla scena internazionale.
Collegato con il loro obiettivo egemonico, gli Stati Uniti e il Regno Unito perseguono anche l’obiettivo di distruggere l’Unione Europea nella sua componente economica. Questo al fine di rendere l’Europa priva di una sua consistente industria, divenuta non competitiva per i costi energetici, ridimensionare l’agricoltura e rendere l’Europa sempre più dipendente e integrata con gli USA, una soluzione che presenta molti vantaggi per l’elite di potere statunitense. In sostanza rendere l’Europa una propria colonia, un mercato di sbocco per le proprie industrie e che sarà sempre subordinata alle direttive del patron USA.
Così che si potrà percepire che l’Unione europea rimarrà la principale vittima di questa guerra, quella che gli Stati Uniti hanno costantemente e metodicamente scatenato contro la Russia per moltissimi anni. La strategia anti russa ed anti europea di Washington non è iniziata nel 2014, e neppure nel 2008, ma risale a molto prima.

Progetto eurasiatico di Putin

Il peggior incubo per gli Stati Uniti è sempre stato proprio quel progetto eurasiatico: un enorme spazio economico aperto da Lisbona a Vladivostok. Un’economia completamente autosufficiente che avrebbe avuto incredibili prospettive di sviluppo. Una prospettiva che in passato aveva avuto i suoi sostentori fra alcuni politici europei che avevano compreso il progetto. Vero è che, già allora l’Europa era sotto il controllo degli Stati Uniti, ma era comunque possibile allora avere dei margini per costruire la propria politica sovrana. Tuttavia quello che è avvenuto in seguito ha prodotto una modifica in peggio delle élite europee, sempre più subordinate al potere d’oltre Atlantico.
Le nuove élite europee sono solo governatori generali coloniali che, in generale, non si preoccupano dei loro paesi e dei loro popoli. Queste persone sono pronte a rovinare anche le economie dei loro paesi, solo per compiacere il padrone supremo. Molto utile si è rivelata l’inclusione dei paesi baltici e della Polonia nell’Unione Europea, che sono diventati letteralmente i conduttori della ferma volontà del loro padrone d’oltremare. L’Europa, che non era completamente libera negli anni del dopoguerra, si è rivelata quanto mai ridotta in subordinazione e vassallaggio verso il potere USA.
Inoltre sembra che questo processo sia già irreversibile. L’Europa non sarà più in grado di sfuggire a questa trappola e, se ci proverà, sarà predisposta per un nuovo flusso di profughi, o qualche altra sorpresa. Proprio adesso le truppe statunitensi stanno affluendo in Europa come un fiume. Presto sarà del tutto possibile parlare di occupazione diretta.

E se ci saranno politici che avranno il coraggio di resistere a questo processo, si può essere certi che ci saranno tentativi di eliminarli e metterli sotto accusa come agenti del Cremlino.

7 Commenti
  • Pippo
    Inserito alle 18:41h, 05 Aprile Rispondi

    Con il 3° Reich vittorioso, tutto questo marasma non sarebbe mai avvenuto. La Dea Nemesi sta vendicando il Führer per tutti i crimini commessi contro di lui, contro il N.S.D.A.P. e contro il suo popolo, perlomeno quando esisteva ancora il popolo tedesco, annientato scientemente e sistematicamente poco a poco durante tutti gli anni del dopoguerra, fino ad arrivare alla sua completa degenerazione e/o dissoluzione attuali.Ora sembra che debba toccare alla Russia subire lo stesso trattamento. Chissà come andrà a finire stavolta, se sarà più fortunata e si salverà.Mah…

  • luther
    Inserito alle 19:05h, 05 Aprile Rispondi

    Incredibile, stiamo entrando nella fase calda della terza guerra mondie. Sembrava impensabile fino a poco tempo, e invece, non lo vede chi non lo vuole vedere, e non lo sa chi non lo vuole sapere. Le continue manovre nato, La super demonizzazione della Russia, è della Cina, l’aumento spropositato di militari e armamenti americani in Europa, la manipolazione pianificata è sistematica dell’informazione sono la modalità per preparare psicologicamente i popoli europei alla guerra. Penso che la sofferenza che a breve verrà, sia già stata preparata da anni purtroppo. Studiata nei dettagli, incurante del dolore che porterà, finalizzata a sottomettere con la violenza, chi osera’ dire no. Se nessuno si sveglierà in tempo in europa, e ne dubito, la vita umana di domani non sarà degna di essere vissuta. Semplicemente. Nel caso di guerra nucleare, perché di questo si parla, contro la Russia, l’Europa ha un’aspettativa di vita che non arriva a quarantott’ore. Azz… Che bella prospettiva! Il solo lato positivo è che in neanche due giorni ci toglieremo dalle palle tutti i parassiti europei e perfino italiani che hanno fatto criminalmente marcire una situazione perfettamente recuperabile. Morirei anch’io? Certo! Ma, che soddisfazione sapere che anche quelle carogne schiatteranno con a me…. e ai buchi immondi che li hanno partoriti. Basta vado a bermi una birra.

    • Giorgio
      Inserito alle 12:00h, 06 Aprile Rispondi

      Caro Luther …. mi associo al tuo commento …. birra compresa …..

  • nicholas
    Inserito alle 19:24h, 05 Aprile Rispondi

    Chissà se gli Usa, un giorno decidono di annettere l’Europa??? Creando , così, il famoso continente “Oceania” descritto nel romanzo di Orwell.
    Il dollaro sopravviverebbe ancora per un pò.

  • natalino
    Inserito alle 19:35h, 05 Aprile Rispondi

    Per evitare tutto questo, a parer mio, é bene anticipare le mosse.
    Sembra un controsenso ma del resto é quello che stiamo vedendo ora in Ucraina dove é stata anticipata una guerra per evitarne una peggiore a breve scadenza.
    Peró in questo caso parliamo di guerra atomica, E allora quale potrebbe essere il paese da colpire in anticipo per evitare una successiva guerra atomica globalizzata?

  • Edy
    Inserito alle 20:56h, 05 Aprile Rispondi

    È appena passata l’anteprima del tg5 …con la solita enfasi nauseante sulla guerra … Che schifo ..Non ho mai visto i media italiani così sincronizzati , così propagandistici all’ unisono … così lecchini del potere ….. Forse bisogna tornare a gli ultimi anni del fascismo… Ci stanno forse preparando alla guerra??

  • Francesco
    Inserito alle 02:10h, 06 Aprile Rispondi

    Se c’è, anche in Europa, chi vuole combattere al posto degli statunitensi non vedo perché gli Usa debbano rifiutare. Come nel passato gli eserciti hanno la vittoria sui nemici esitanti e indecisi.

Inserisci un Commento