Il Venezuela rafforza il suo sistema difensivo con batterie missilistiche antiaeree russe


Mosca è diventata negli ultimi anni il principale fornitore di materiale bellico per il governo Chavista

Solo due giorni fa, la Russia ha approvato la ristrutturazione del debito che il Venezuela ha contratto con Mosca per oltre 4.000 milioni di dollari . Vladimir Putin non solo sostiene il regime della Chavista con prestiti, ma anche con la forza militare . Negli ultimi mesi, attrezzature di guerra russe sono state installate sul territorio venezuelano.

Si tratta di sistemi di difesa antiaerea, nove del tipo S-400 e due S-500, considerati i migliori sistemi di difesa aerea al mondo , in termini di radar di localizzazione ed esplorazione, parametri di altitudine e area che può essere coperta, Questo secondo le stime del leader anti-Chavista ed ex sindaco di Caracas, Antonio Ledezma, che sta promuovendo una denuncia “che sarà presentata ai governi del continente, all’Organizzazione degli Stati americani (OAS), ai parlamenti, alle Nazioni Unite e ad altri”.

Per più di un anno, il regime venezuelano ha spostato questa attrezzatura con le ultime tecnologie. In effetti, gli ultimi tre sistemi di difesa aerea sono stati recentemente installati negli stati di Falcón, Apure e Carabobo
. “Questa è un’escalation di armi e militari con rivendicazioni egemoniche ed espansionistiche sul continente”, spiega Ledezma, che ritiene che la presenza di squadre di guerra in Venezuela e l’associazione di Russia, Cuba, Iran e altri “minacci la sicurezza continentale, pace e democrazia”. (La Razon)


Secondo Ledezema le posizioni egemoniche degli Stati Uniti sul continente Latino Americano sono invece perfettamente legittime e la sobillazione di colpi di stato, da parte di Washington, come ultimamente avvenuto in Bolivia e in Honduras, non sono fattori di espansionismo e di interferenza.
Ledezema e personaggi legati all’opposizione vedono con favore la possibilità di un intervento militare degli USA, con l complicità della Colombia (paese satellite USA) in Venezuela, perchè sarebbe l’unico modo di rovesciare il regime chavista di Maduro. Un problema serio quindi che il Venezuela abbia acquisito il diritto di difendersi, fornendosi di armamenti moderni da parte russa e che gode dell’appoggio di altri paesi, come Cuba e l’Iran, che subiscono lo stesso tipo di ostracismo da parte di Washington.
Ledzema e i suoi soci vedrebbero con favore le risorse petrolifere del Venezuela affidate allo sfruttamento delle grandi compagnie Anglo-USA come la R.D. Shell, la BP, la Exxon Mobil e la Chevron. Con loro il petrolio venezuelano sarebbe “al sicuro” come lo era l’oro custodito presso i forzieri della Banca d’Inghilterra (che si è rifiutata di restituirlo al governo di Caracas).

Il Venezuela aveva già acquistato batterie S-300 nel 2009, sebbene siano state installate nel 2013. Secondo i dati dell’Istituto internazionale di studi sulla pace di Stoccolma (Sipri), il Venezuela ha ricevuto tre unità dell’S-300, altri tre dalla Buk M2A e undici dalla S-125. I missili lanciati dall’S-300 VM hanno una portata massima di 200 chilometri per aeromobili e 40 chilometri per missili balistici.

Militari delle FANB alla frontiera con Colombia

In passato, la Russia ha avvertito gli Stati Uniti che continuerà a sostenere il Venezuela militarmente. Nel 2019, quando si è discusso della possibilità di inviare soldati americani nel territorio venezuelano, Mosca ha inviato personale tecnico militare in aiuto di Maduro. L’allora portavoce del ministero degli Esteri ha avvertito che le forze armate del suo paese sarebbero rimaste nello stato caraibico “fino a quando ne avessero bisogno”.
Probabilmente grazie alla presenza di queste forze i tentativi di invasione militare, come l’ultimo di poche settimane fa, sono stati frustrati dalle forze di sicurezza delle FANB (Forze militari Bolivariane) che sono riusciti ad intercettare e neutralizzare gruppi di mercenari colombiani, con la presenza di due cittadini nordamericani, che sono stati bloccati prima che mettessero in atto i loro piani.
La Russia ha fornito sistemi radar e di avvistamento al Venezuela mediante i quali vengono direttamente individuate le intromissioni di aeromobili nello spazio aereo del paese caraibico. Questo dispiace molto a Ledzema e a Guaidò, il presidente autoproclamato, fantoccio di Washington ma screditato agli occhi del popolo venezuelano.

Alejandro Perez

4 Commenti

  • g
    22 Luglio 2020

    la borghesia “compradora” in venezuela è sempre stata una classe sociale serva degli interessi americani e nemica della gran parte del popolo venezolano: l’avvento di chevez, militare che da giovane partecipava alle azioni antiguerrilla e che in questo periodo della sua vita si rese conto delle tremende condizioni in cui viveva gran parte del popolo, ha scombussolato la società venezolana ed ora, con l’alleanza con russi e cinesi, i rappresentanti delle classi parassitarie hanno veramente paura.

  • Christian
    22 Luglio 2020

    Addirittura gli S-500? Beh la produzione in serie in Russia è partita ufficialmente a fine luglio 2019. Ma sono sicuramente controllati e gestiti da personale e tecnici russi, stessa cosa vale per gli S-400. Per quanto riguarda gli S-400 sono abbastanza sicuro che più avanti il controllo venga traferito alle forze armate venezuelane. Sé hanno dispiegato un poco tempo S-400 e addirittura il nuovo S-500, significa che non vogliono correre rischi, e che un intervento militare americano in Venezuela, è ora concretamente irrealizzabile.

    • atlas
      22 Luglio 2020

      c’è sempre il nemico interno da sopprimere: i traditori liberali e democratici sono sempre in agguato,

      vedi il Regno delle Due Sicilie

  • eusebio
    23 Luglio 2020

    Non solo forze speciali russe con armi avanzate, ma anche cinesi con radar di ultima generazione e forze speciali cubane per molte migliaia di uomini.
    Il Venezuela con le sue enormi risorse naturali e la sua popolazione in crescita di oltre 30 milioni di persone può diventare la base per il blocco eurasiatico per far saltare l’impero anglosionista nel suo cortile di casa, le forze armate venezuelane possono difendersi molto bene mentre la penetrazione economica cinese può spostare l’asse politico dell’America Latina in senso opposto agli interessi degli USA.
    Visto che gli ispanici negli USA si avviano ad essere quasi 100 milioni non è improbabile che alla fine gli stessi USA non diventino un paese chiavista poco amico dei sionisti neocons.

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