Il Venezuela potrebbe diventare una nuova Cuba nell’area americana


Un giornale tedesco ha suggerito che il Venezuela protrebbe trasformarsi per la Russia in una nuova Cuba nel “cortile di casa” degli Stati Uniti
L’arrivo dei bombardieri strategici Tu-160 russi in Venezuela ha provocato reazioni negative da parte di alcuni funzionari statunitensi, per quanto gli aerei non trasportassero armi nucleari e avevano già visitato il paese in passato.

Il giornale tedesco Frankfurter Allgemeine ha sostenuto che il turbamento suscitato nei circoli del governo degli Stati Uniti, che è derivato dalla visita di questi T-160 russi in Venezuela, si deve al fatto che, mentre il controllo degli USA sulla regione si va debilitando, specialmente nella stessa Venezuela, la Russia sta continuando a consolidare le sue posizioni nel paese latinoamericano. Il giornale ha suggerito che il Venezuela potrebbe trasformarsi in una nuova Cuba per la Russia nel cortile di casa degli Sati Uniti

Il Frankfurter Allgemeine ha segnalato che negli ultimi anni, la Russia ha investito molto nel settore energetico venezolano, evitando un ristagno della produzione per causa dell’invecchiamento delle attrezzature e per l’assenza di nuovi siti di perforazione. Mosca si trova anche fra i pochi stati che ancora assegnano a Caracas nuovi crediti, ristrutturando e cancellando i vecchi prestiti mentre il paese lotta per fare fronte al suo enorme debito. Nel corso della sua ultima visita del presidente venezolano Nicolas Maduro a Mosca, la Russia ha promesso 6 mila milioni di dollari in investimenti in un prossimo futuro.
Un’altro punto di cooperazione tra i due stati è la sfera militare. Il giornale ha sottolineato che, dopo che gli Stati Uniti hanno smesso di fornire armi a Caracas e Israele ha bloccato gli invii di pezzi di ricambio per gli aerei F-16, Mosca è intervenuta per riempire il vuoto : La Russia e il Venezuela hanno firmato contratti multimilionari per acquisto di attrezzature militari e, in un prossimo futuro, il paese inizierà a produrre fucili Kalashnikov nel suo territorio.

Bombardiere russo T-160 in Venezuela

Secondo la Frankfurter Allgemeine, l’aiuto russo, non soltanto ha permesso al Venezuela di mantenersi a galla finanziariamente, ma ha anche fortificato il suo esercito, che si è trasformato in uno dei più forti della regione. Quest’ultimo fattore riveste molta importanza visto che, l’anno scorso, il presidente donald Trump ha rivelato che Washington non esclude una opzione militare come mezzo per risolvere il suo contrasto con Caracas.
Il giornale tedesco argomenta che la Russia deve proteggere i suoi investimenti in Venezuea e, pertanto, ha inviato i suoi bombardieri strategici per pattugliare il Mar dei Caraibi e per inviare agli Stati Uniti un messaggio per cui capiscano che” Caracas non si trova sola”.

Difesa Venezuela

Il media tedesco non spiega perchè allora gli aerei russi Tu-160 siano tornati a casa in meno di una settimana ma il tempo necessario per raggiungere Caracas dalle basi russe, in caso di necessità, è di sole 10 ore. Le forze armate del Venezuela sono sufficientemente addestrate per resistere ad una aggressione militare ed attendere in breve un supporto russo.
Questo spiega perchè i circoli di Washington siano piuttosto nervosi e stiano cercando in ogni modo di sobillare un “Golpe” a Caracas seguendo lo stesso copione dell’Ucraina. Non mancano le pedine degli Stati Uniti a Caracas ma il clima del Venezuela, caldo e tropicale, non è paragonabile a quello dell’Ucraina.

Fonte: Frankfurter Allgemeine

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

9 Commenti

  • atlas
    16 Dicembre 2018

    la Russia stà salvando colui che in passato codesta redazione aveva condannato

  • atlas
    16 Dicembre 2018

    Il Tu-160 è un bombardiere pesante supersonico con ala a geometria variabile, progettato per colpire obiettivi strategici con armi nucleari e convenzionali nelle profondità dei teatri continentali.

    Durante la visita a Mosca di Maduro furono firmati accordi per 5 miliardi di dollari in nuovi investimenti russi, e 1 miliardo nell’industria petrolifera e nelle miniere venezuelani, in particolare sull’oro. (Si stima che il Venezuela abbia i maggiori giacimenti di oro al mondo).

    Ciò che la Russia (e la Cina) possono e dovrebbero fare è sostenere il Venezuela attraverso commercio ed investimenti (cosa che forse già fanno).

    Mosca ha fatto una mossa intelligente schierando brevemente due bombardieri strategici Tu-160 nucleari nel cortile degli USA (accompagnati da aerei da trasporto An-124 e Il-62, insieme a 100 piloti e altro personale russo), attirando l’attenzione della Casa Bianca sul fatto che i Cold Warriors dell’amministrazione perseguono il vecchio gioco d’infastidire l’orso, e la pazienza russa sta finendo.

    L’alleanza militare tra Venezuela e Russia, avviata nel 2005, vede nella Federazione Russa il principale fornitore di equipaggiamenti militari del Venezuela, compreso l’aggiornamento dei caccia, con l’adozione nell’Aeronautica venezuelana dei Sukhoj Su-30, considerato tra i migliori velivoli da combattimento del mondo.

    Le implicazioni del dispiegamento di Tu-160 possono essere pienamente comprese solo considerandone la potenza. Mentre il bombardiere è un’impressionante piattaforma quadrimotore a lungo raggio, in grado di doppiare la velocità del suono, le sue munizioni consentono di colpire obiettivi su gran parte degli Stati Uniti a distanze di sicurezza dallo spazio aereo venezuelano. In particolare, l’arsenale dei bombardieri di sei missili da crociera furtivi Kh-101/102 o dodici dalla gitta più breve ma ipersonici Kh-15 rappresentano una minaccia nucleare per gli Stati Uniti. Il Kh-101/102 entrò in servizio nel 2012 ed è estremamente difficile da rilevare a causa sia della sua rotta di volo a bassa quota, al di sotto dei sistemi a infrarossi e radar, e dell’uso di materiale composito radarassorbente. Il missile utilizza il sistema di navigazione satellitare GLONASS, analogo russo del GPS e guida terminale via TV. Il missile ha un’autonomia di dieci ore e il suo raggio minimo stimato è circa 3000 km. Ciò significa che i bombardieri Tu-160 in volo presso gli aeroporti intorno a Caracas potrebbero lanciare attacchi su obiettivi negli Stati Uniti, ben oltre la portata di ritorsione antiaerea statunitense. La stima massima della gittata del Kh-101 è 5500 km, che posizionerebbe tutti gli Stati Uniti e gran parte del Canada entro la portata dei bombardieri sugli aeroporti venezuelani. La precisione del missile, come dimostrato dagli schieramenti contro obiettivi islamisti in Siria a distanze estreme dal 2015, è estremamente alta. Particolarmente minacciosa è tuttavia il Kh-102, la versione nucleare del missile Kh-101 a testata convenzionale. Un Tu-160 armato di tali munizioni può effettuare attacchi tattici su obiettivi vitali in tutto il continente americano, come Pentagono e le principali basi aeree. Pertanto, uno stazionamento permanente di bombardieri armati di Kh-102 in Venezuela, particolarmente fattibile data l’espansione attualmente in corso della flotta dei bombardieri russi, rappresenterebbe una nuova e inedita minaccia agli interessi di sicurezza degli Stati Uniti.

    Ora il Presidente Nicolas Maduro ha una priorità: sensibilizzare la polizia politica nella ricerca e cattura di sediziosi collaboratori dei capitalisti usa cospiratori contro la Nazione Venezuelana e condannarli a morte per tradimento della riforma Bolivariana. In una guerra soprattutto economica di questo tipo non si possono mantenere prigionieri pericolosi in carcere. Poi i servizi di sicurezza Venezuelana devono colpire sia in Patria che all’estero i dissidenti con operazioni mirate e professionali, anche con supporto Russo.

    • atlas
      16 Dicembre 2018

      sempre attuale

      • Christian
        16 Dicembre 2018

        Guarda che Aurora lo leggiamo anche noi…

        • atlas
          17 Dicembre 2018

          e anch’io. Fonte: Aurora, sito di Alessandro Lattanzio. Forse pensavi avessi canali d’accesso riservati ? L’unica cosa su cui potrei fare un trattato io è sui canali femminili a cui accedo (ora un po’ di meno) molto spesso e volentieri

  • atlas
    16 Dicembre 2018

    mentre i bombardieri Tu-160 sono più che in grado di colpire gli Stati Uniti dalla stessa Russia, l’impiego di bombardieri in Venezuela offre due ulteriori vantaggi. Il primo è che i sistemi missilistici superficie-aria progettati per intercettare gli attacchi nucleari, se il loro rendimento è discutibile, sono concentrati sulle possibili rotte di missili balistici e da crociera russi sparati dal territorio russo. Tali missili si avvicinerebbero alle coste orientali e occidentali dall’estremo oriente della Russia all’Alaska o lungo il confine settentrionale, se gli attacchi venissero effettuati dall’Artico russo, dove si trova la maggior parte della flotta di bombardieri del Paese. Ciò lascerebbe quindi gli Stati Uniti continentali esposto agli attacchi nucleari, comportando che diversi miliardi di dollari di budget della difesa del Paese vengano deviati per acquisire altre difese missilistiche per proteggere il vasto confine meridionale del Paese dagli attacchi missilistici, il tutto con un dispiegamento dal costo relativamente trascurabile per la Russia. Il secondo vantaggio che la Russia può trarre dal dispiegamento in Venezuela è che pone i bombardieri Tu-160 in una posizione ideale per utilizzare le munizioni Kh-15. Sebbene non seguano la stessa rotta bassa o della furtività del Kh-101/102, i missili sono estremamente difficili da intercettare a causa della velocità di quasi Mach 5, e potendo trasportare testate nucleari. Anche se limitato a una gittata di 300 km, che ne rende difficile il dispiegamento contro la terraferma negli Stati Uniti per i bombardieri basati in Russia, i Tu-160 dal Venezuela possono esser i vettori di queste munizioni. Sebbene non aventi la precisione del Kh-102, sono una risorsa strategica preziosa e due bombardieri possono schierarne due dozzine contro vari bersagli su gran parte del Paese. Ciò rappresenta una minaccia nucleare per la terraferma degli Stati Uniti dall’interno dell’emisfero occidentale, senza precedenti dalla crisi missilistica cubana.

  • Sed Vaste
    17 Dicembre 2018

    Atlas e’ un debunker prezzolato per rompere I coglioni altrimenti mi si dica xche’ un musulmano dovrebbe venire a rompere I coglioni qui ,ci stanno tanti siti musulmani che sbraitano allar Akbar vada da loro ,no viene qui ,che c’era Claudio cito e altri veterani del web godibili

    • atlas
      17 Dicembre 2018

      goditi il negro di harlem alle tue s palle fanfarone !

  • amadeus
    17 Dicembre 2018

    E che male c’é, dal momento che l’ucraina ha lo stesso ruolo per la Russia.

Rispondi a atlas cancella risposta

*

code