Il Venezuela denuncia il silenzio dell’ONU e dell’OAS di fronte ai massacri in Colombia

Il Venezuela critica la passività delle organizzazioni internazionali, come l’Onu e l’OAS (Organizzazione degli Stati Americani), di fronte al massacro del popolo colombiano promosso dal governo Duque.

“Il governo del presidente Iván Duque sta massacrando la popolazione che ripudia la struttura criminale di quel narco-stato”, ha detto il procuratore generale del Venezuela, Tarek William Saab, in un messaggio pubblicato domenica sul suo account Twitter.

Il Venezuela avverte del numero allarmante di massacri che stanno avvenendo in Colombia
Nello stesso tweet, Saab ha messo in dubbio il silenzio dell’Organizzazione degli Stati americani (OAS) e del suo segretario generale, Luis Almagro, nonché delle Nazioni Unite (ONU) e dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR), Michelle Bachelet , prima della suddetta condotta di Duque.

Inoltre, ha attaccato il Gruppo di Lima , le ONG, gli artisti “e gli apparati di propaganda transnazionale esperti di Venezuela”, che tacciono quando si tratta di un governo neoliberista e filo USA..

Saab ha rilasciato questa dichiarazione in reazione alla violenta repressione delle forze colombiane durante le manifestazioni contro la riforma fiscale, promosse dal governo Duque.
Il governo del Venezuela ha indicato che la Colombia sta vivendo una catastrofe in termini di diritti umani a causa dei massacri e dell’espansione del traffico di droga.

Proteste in Colombia

Gruppi per i diritti umani hanno denunciato diversi omicidi causati da sparatorie della polizia, nonché violazioni dei diritti umani commesse da agenti dello Stato colombiano.

La repressione della polizia ha fatto otto morti a Cali, in Colombia
Secondo i difensori dei diritti umani, la repressione con le armi da fuoco è aggravata da sparizioni, detenzioni arbitrarie e percosse contro i detenuti.

Il signor Francisco Isaías dell’organizzazione “Human Rights Network”, liquida la politica repressiva di Bogotá definendola un “trattamento di guerra contro le manifestazioni” , dimenticando le decine di omicidi di sindacalisti e leader operai avvenuti già prima delle manifestazioni.

Proteste in Colombia contro gli omicidi commessi da polizia e paramilitari al servizio del governo Duque

Nonostante tutto, organizzazioni come l’ONU e l’OAS non si sono pronunciate sulla questione, mentre questi organismi continuano ad essere pionieri nel sostenere di essere i “difensori dei diritti umani”, quando si tratta del Venezuela.

Questi denunciano infatti le presunte violazioni dei diritti umani presumibilmente commesse dal governo di Caracas, presieduto da Nicolás Maduro, nell’ambito della loro agenda interventista nel Paese caraibico, denunciata dalle autorità venezuelane.
Da ultimo la polizia colombiana ha dichiarato l’arresto di 203 manifestanti, 98 sotto processo e 17 minori nei centri di detenzione provvisoria.
Il governo colombiano ha decretato l’azione violenta e la la repressione della polizia per soffocare le proteste popolari, sostenendo che l’assistenza militare è sancita dalla Costituzione e dalla legge. Tuttavia, poche ore fa, ha deciso di ritirare la controversa riforma di fronte all’ondata di malcontento sociale nel Paese.


Nota: Non si è sentita neppure una nota di protesta da parte del Parlamento Europeo, sempre in prima fila quando si tratta di condannare le presunte violazioni dei “diritti umani” quando questi avvengono in Venezuela.
Lo stesso Parlamento europeo che ha sostenuto come “legittimo” l’autoproclamazione di Juan Guaidò come presidente del Venezuela, un personaggio fantoccio degli USA e notoriamente legato alla mafia dei trafficanti di droga, ed esperto in appropriazione illegale di fondi pubblici.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

3 Commenti
  • giorgio
    Inserito alle 19:45h, 03 Maggio Rispondi

    Naturalmente nei media nostrani neanche una parola sugli omicidi commessi dai paramilitari addestrati dalla cia in Colombia ……
    e massima eco per Guidò in Venezuela, Aung San Suu Kyi in Myanmar, Svetlana Tikhanovskaya in Bielorussia, il movimento degli 0mbrelli ad Hong Kong, la cosiddetta opposizione moderata siriana ecc. ecc.
    Ma l’America Latina ha una lunghissima tradizione di movimenti guerriglieri e rivoluzionari (Erp, Montoneros, Fronte Manuel Rodriguez, Sendero Luminoso, Sandinisti, Esercito Zapatista, Chavisti ecc. ecc. …… che in tante occasioni hanno dato un bel calcione in culo ai criminali assassini di pentagono e cia ……

  • antonio
    Inserito alle 19:53h, 03 Maggio Rispondi

    l’ ONU è un teatrino dei golpisti yankees ?

  • eusebio
    Inserito alle 18:48h, 04 Maggio Rispondi

    Speriamo che il Venezuela con l’appoggio di Cina, Russia ed Iran appoggi le FARC nel tentativo di insediare un regime bolivariano in Colombia.
    Del resto sarebbe la giusta pariglia da restituire in cambio degli attuali tentativi di rivoluzione colorata, ormai fallita, in Birmania, e di destabilizzazione in Asia centrale, dove dall’Afghanistan si preparano a infiltrarsi i mercenari islamisti dei sionisti.
    Intanto la Cina espande la sua penetrazione economica acquistando l’1% della Aramco dal regime saudita in bancarotta, e i sauditi pare abbiano avviato colloqui con l’Iran per arrivare ad una conclusione della guerra nello Yemen.
    L’influenza dei sionisti sta rapidamente scemando, ma proprio per quello le loro rabbiose reazioni sono molto pericolose.

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