Il Venezuela denuncia all’Onu le “operazioni mercenarie” di Usa e Colombia “per rovesciare governi”


Il governo venezuelano ha inviato un documento al Consiglio di sicurezza dell’organizzazione internazionale dove chiarisce le relazioni tra l’assassinio di Jovenel Moïse ad Haiti e il tentato omicidio di Nicolás Maduro.

Il Venezuela ha chiesto alle Nazioni Unite (ONU) di indagare sulle “operazioni mercenarie” che sarebbero state pianificate negli Stati Uniti allo scopo di commettere “attacchi armati, atti di terrorismo e omicidio di capi di stato” per “rovesciare i governi” nella Regione Latino Americana.

Il rappresentante permanente venezuelano presso le Nazioni Unite, Samuel Moncada, ha inviato una lettera datata 27 luglio alla presidenza del Consiglio di sicurezza di quell’organismo per “denunciare” l’uso di ” una rete criminale organizzata transnazionale ” , presumibilmente composta da mercenari colombiani, nord-americani, che sarebbero collegati all’assassinio del presidente di Haiti, Jovenel Moïse, e all’operazione Gideon, un’azione armata fallita che aveva cercato di rovesciare e assassinare il presidente venezuelano, Nicolás Maduro .

Secondo il testo di 45 pagine, lo scopo di questa organizzazione criminale sarebbe “perpetuare atti di terrorismo e assassinio di capi di stato e facilitare il rovesciamento” dei governi di Haiti e Venezuela, tale azione “costituisce un attacco che mette chiaramente in pericolo la pace e la sicurezza internazionali».

Quali sono i punti salienti?
Nel testo Moncada afferma che “è evidente” che l’assassinio ad Haiti “risponde a tutte le condizioni stabilite dal diritto internazionale per definirlo un ‘atto di aggressione'”, che includeva altri “crimini gravi” come un omicidio e un atto terroristico “attraverso l’utilizzo di mercenari” con il finanziamento di “gruppi criminali organizzati”.

Allo stesso modo, l’attacco armato contro il presidente haitiano è legato al fallito assassinio di Maduro, avvenuto nell’agosto 2018, e all’operazione Gideon, eseguita nel maggio 2020. Entrambi, secondo le autorità venezuelane, sono stati pianificati dai governi colombiani e dagli Stati Uniti
Si può pensare che quello che è successo ad Haiti sia un fenomeno singolare. Tuttavia, non è altro che la ripetizione di un modo di compiere colpi di Stato (tipico di Washington) , atti di terrorismo e omicidi attraverso l’uso di mercenari”, afferma la lettera. .

Un uomo chiave
Per dimostrare le sue affermazioni, Moncada espone una serie di collegamenti che offrirebbero prove della presunta relazione tra l’assassinio di Moïse e l’operazione Gideon.

Uno dei nomi che emerge è quello di Antonio Intriago, titolare della società CTU Security LLC, coinvolto nell’omicidio di Moïse e che, secondo i media colombiani, avrebbe organizzato il concerto che si è svolto al confine colombiano-venezuelano (a Cucuta) nel 2019, quando l’ex deputato dell’opposizione Juan Guaidó ha cercato di introdurre con la forza e la violenza un presunto “aiuto umanitario” nel territorio venezuelano (che mascherava una operazione di infiltrazione terroristica).

Guaidò il fantoccio degli USA che trama contro il Venezuela

Secondo Caracas, Intriago avrebbe “legami politici” con Juan José Rendón, ex consigliere di Guaidó, il quale ha riconosciuto in un’intervista di aver assunto e pagato 50.000 dollari alla società Silvercorp USA, che ha organizzato e realizzato il tentativo di invasione del Venezuela dalla costa.

Un altro punto che esporrebbe le presunte relazioni tra Intriago e l’ambiente di Guaidó è che la compagnia aerea Helidosa, con sede nella Repubblica Dominicana, ha trasportato il proprietario di CTU Security LLC, insieme ad altre persone, dagli Stati Uniti su un volo privato ad Haiti, e ha prestato lo stesso servizio, in più occasioni, a un gruppo vicino all’ex deputato dell’opposizione che si trovava in “varie isole dei Caraibi”.

Quali sono le conclusioni?
Il Venezuela sostiene che esiste una ” rete criminale strutturata “, composta da individui di diverse nazionalità residenti negli Stati Uniti, che sarebbe dedita a finanziare mercenari colombiani per commettere “gravi crimini internazionali contro Stati terzi”. Si presume che sarebbero stati protetti da Washington e Bogotà.

Le conclusioni di questo lungo rapporto suggeriscono che l’assassinio di Moïse sia stato il risultato di “un’operazione di forze mercenarie”, che sarebbe stata pianificata negli Stati Uniti e ad Haiti, condotta da “assassini colombiani” e finanziata con risorse da società statunitensi e vendita di beni dello Stato haitiano.

Mercenari USA arrestati in Venezuela per l’operazione Gideon

Un altro approccio indica che ” è impossibile avallare ingenuamente la tesi ” secondo cui l’intera operazione culminata nell’assassinio del presidente haitiano è stata condotta all’insaputa delle agenzie di sicurezza e di intelligence dei governi colombiano e statunitense.

Nota: Da questi eventi si comprende quale sia la responsabilità di Washington nelle attività di destabilizzazione ed omicidi mirati che vengono condotte nel continente latino americano per rovesciare i governi non allineati con le politiche degli USA. Ben diversa la realtà dalle prediche di diffondere la democrazia che Washington sostiene nella sua propaganda per giustificare le sue azioni di sovversione e rovesciamento di governi legittimi.
La lista nel solo continente latino Americano è molto lunga e include, fra gli ultimi, i colpi di Stato pilotati dagli USA in Honduras, in Bolivia e quello fallito e tentato più volte in Venezuela.

Fonte: RT Actualidad

Traduzione e nota: Luciano Lago

6 Commenti
  • atlas
    Inserito alle 10:13h, 12 Agosto Rispondi

    i metodi della democrazia sono conosciuti all’onu. Denunciare crimini a dei criminali ? Se serve come facciata …… ma il resto dev’essere puro combattimento per il sovranismo: con la Russia e i suoi alleati, DIO per primo

    • Fratello Marcus
      Inserito alle 14:59h, 12 Agosto Rispondi

      Con Putin (e i suoi alleati), che ha difeso i siriani (e non solo ovviamente)….e non per interesse personale materiale, ma per quello spirituale, la sua anima insomma….prendere esempio!… che il resto sono chiacchere e pretesti.

  • Mario
    Inserito alle 15:27h, 12 Agosto Rispondi

    I CRIMINI CHE DA 73 ANNI
    COMMETTONO GLI EBREI AMERICANI
    SONO AL TERMINE…
    W CINA W RUSSIA W LA LIBERTÀ

    • Arditi, a difesa del confine
      Inserito alle 15:50h, 12 Agosto Rispondi

      “cina” e “liberta” viaggiano su binari paralleli, sveglia

      • Giorgio
        Inserito alle 19:20h, 12 Agosto Rispondi

        Bisogna stabilire cosa si intende per libertà …….
        Libertà di votare ogni 5 anni per uno dei tanti partiti del pensiero unico liberal democratico … non me ne faccio niente …… anzi è un inganno ….. lo rifiuto …..
        Libertà di impresa, che con una delocalizzazione mi mette sulla strada ….. non me ne faccio niente ….. quella che serve è la libertà di non morire di fame …..
        Libertà di andare allo stadio o in pizzeria ma solo se ho il green pass e conseguente vaccino …… non la voglio …… mai e poi mai ……
        La libertà di cambiare alleanze internazionali non l’abbiamo …… il popolo non può votare per questo …… è roba per esperti ……
        Le parole libertà e democrazia sono il grande inganno usato per tenere al guinzaglio i popoli …… ma di che libertà parliamo ……
        W la dittatura social-nazionalista ……

        • atlas
          Inserito alle 01:44h, 13 Agosto Rispondi

          non piaci nemmeno tu, se non alla redazione, perchè sei un pagliaccio di un troll democratico ributtante, e diverti Luciano Lago. Se fosse il contrario ti avrebbe già dato da tempo un bel calcio nel kulo e buttato fuori dal sito