Il varano di Bruxelles


di Umberto Bianchi

Per carità, nulla da dire sulla professionalità e sulle competenze del Prof. Mario Draghi. A differenza di certi nostri parlamentari, che non sanno neanche parlare in buon italiano, per non parlare dello scrivere poi, Mario Draghi non può certo essere accusato di essere un improvvisato apprendista stregone dell’economia e della finanza, di cui conosce sin troppo bene i meccanismi, avendo diretto in tempi recenti una prestigiosa istituzione come Eurobanca ed oltretutto, avendo alle spalle un cursus honorum di altrettanti, prestigiosi, incarichi.

A questo punto, che al Draghi venga poi il vezzo di proporsi come leader politico, ci potrebbe pure stare, rientrerebbe in una certa logica esistenziale.
A far da nota stonata in tutto questo contesto c’è, però, un piccolo, ma significativo particolare. Draghi non si è proposto all’italico elettorato, quale candidato di spicco. No, il Nostro è stato direttamente chiamato all’incarico di premier, direttamente per cooptazione, bypassando qualunque normale e democratica procedura, come oramai, da troppo tempo accade in Italia, senza che alcuno abbia da dire alcunché. Ed anche qui, le nostre “opposizioni” parlamentari stanno offrendo uno spettacolo pietoso.
Dopo i continui tentennamenti e barcamenamenti durante i vari “lockdown”, ora si presentano agli occhi dell’opinione pubblica, divise tra la tentazione di governi “d’emergenza”, in compresenza con gli avversari politici o propalatrici di astensionismi di maniera.

Banchieri centrali in riunione


Siamo, oramai, al quarto esecutivo, in pochi anni, formato senza il consenso elettorale. Con la presidenza Conte, con la scusa dell’emergenza sanitaria, siamo arrivati alla sospensione dei fondamentali diritti costituzionali, al coprifuoco ed alla decretazione d’urgenza come metodo di governo. Se Conte era, per lo meno, un premier non eletto, ma frutto della mediazione farlocca di due partiti politici ora, invece, quegli stessi partiti sono stati disinvoltamente bypassati da un Presidente della Repubblica, intento quanto mai, ad impedire il confronto elettorale, evocando le più improbabili scuse.
Tornando un momento sui nostri passi, andrebbe ricordato a chi si sta dando a quanto mai facili e superficiali entusiasmi, “chi” realmente è Mario Draghi. A parte la sbandierata del “quantitative easing”, una manovra economica più di facciata che di sostanza, il Nostro è dichiaratamente stato ed è tuttora, uno strenuo difensore degli euro-equilibri di Bruxelles e naturalmente, di quell’Euro che, per il nostro paese e l’Europa intera, ha rappresentato l’inizio di un irrefrenabile declino.
Pertanto anche qui, come per tutto il resto, a parlare sono i fatti. Sicuramente quello di Mario Draghi rappresenta il volto più rassicurante ed accattivante di quell’eurocrazia, agli ordini dei poteri forti di quel Globalismo, il cui conclamato intento, è quello di un generale immiserimento, tutto a favore di un’elite di pochi, fortunati, speculatori. Il voler mettere simili personaggi alla guida di un paese normale, significa la conclamata volontà di svenderne il futuro, alla speculazione internazionale.
Arrivate le cose a questo punto, però, non ci pare azzardato affermare che la democrazia in Italia è finita, o comunque, sta entrando in un irreversibile fase comatosa. Al suo posto, invece, va sostituendosi una forma di neopaternalismo, sorretto e diretto dal diktat dei mercati e delle grandi entità sovranazionali. Un neopaternalismo che, adesso, non ha neanche più il bisogno di nascondersi, conferendo direttamente incarico ai propri operatori, come nel caso di Mario Draghi.


In questo, l’Italia sta facendo da battistrada a tutti i paesi d’Europa e del mondo occidentale, in quanto laboratorio per una nuova forma di autoritarismo da esportare poi, a livello globale. Il tutto, condito da un martellamento propagandistico intriso di un ipocrita anti autoritarismo di maniera. Dai continui memento dei tragici fatti dell’ultimo conflitto mondiale, sino alla sfacciata condanna di Russia, Bielorussia, Birmania, Egitto e via discorrendo, non c’è giorno che in Italia non si strilli contro la presunta cattiveria e l’ingiustizia di qualcuno, in totale spregio e dimenticanza di quanto accade da noi.
Sta tramontando la democrazia, ma la pubblica opinione non ne ha sentore. La fragrante violazione dei più elementari diritti del cittadino (di movimento, associazione, etc.) è oramai divenuta prassi quotidiana. Figure istituzionali, come quella del Presidente della Repubblica, che dovrebbero avere un ruolo di garanzia, effettuando rilievi sulle violazioni di quella tanto propalata Costituzione, hanno invece di gran lunga scavalcato il proprio ruolo, avallando e rendendo usuale la prassi della nomina di Presidenti del Consiglio, de facto privi di consenso elettorale.

Mario Draghi con il prof. Monti


E, si badi bene, non è solamente alla presidenza Mattarella, che può esser imputata una simile prassi. L’esempio di quanto accaduto con la presidenza Napolitano, attraverso la nomina di Mario Monti a premier, ce la dovrebbe dire lunga. Prima o poi, l’opinione pubblica si sveglierà. Ma sarà il doloroso risveglio, in un paese svenduto alla speculazione internazionale, malato di povertà, degrado e sperequazione sociale. Con buona pace di tutti cantori dei toni conciliatori e del bon
ton istituzionale.

Fonte: Umberto Bianchi

27 Commenti

  • Eugenio Orso
    6 Febbraio 2021

    Con l’arrivo di draghi, c’è stato persino il richiamo alla “coesione sociale”, espressione vecchia e ingannevole, che svela una continuità ferale d’intenti fra il basista istituzionale della troika napolitano (ancora vivo!) e il nuovo basista mattarella, che l’ha (in)degnamente sostituito.
    Anche se le prostitute sub-politiche e mediatiche starnazzano che il governo draghi sarà diverso da quello monti, perché tecnico politico e non tecnico, il meccanismo è simle applicato in circostanze (drammatiche) storicamente diverse.
    Soltanto i decerebarati pauper, impoveriti economicamente e culturalmente, o figli di troia in mala fede, possono starnazzare che draghi non è monti e che il suo governicchio succube della troika avrà finalità diverse …

    Cari saluti

  • Eugenio Orso
    6 Febbraio 2021

    Mentre meloni ha comunque sia rifiutato di sostenere draghi, per un’opposizione “costruttiva” nel circo parlamentare, salvini si è reso disponibile, a patto di avere ministeri, posti, sedie …
    Sconcertante, ma fino a un certo punto, però, perché salvini sa (lo sapeva fin da prima?) che non ci saranno elezioni poltiche (vietatissime) e quindi sale sul carro del vincitore, cercando di sopravvivere e smettendo di botto – come un attoruncolo di teatro – i panni del “sovranista”.
    Ministro con draghi potrà essere lo stratega liberista giorgetti, starnazzano già i media, che è un vero liberista e ha potere nella sega (come chiamo io la lega).

    Cari saluti.

    • atlas
      6 Febbraio 2021

      Nazionalizzare tutto, sino all’ultimo pelo del buco del culo. In italia e nelle Due Sicilie ovviamente, a ognuno il suo Stato

      • Giorgio
        6 Febbraio 2021

        Espropriare e nazionlizzare banche e multinazionali senza temere il presunto insulto …… “comunisti ! ” ….. da parte delle merde liberiste di destra o di sinistra …. sottoscrivo il tuo commento Atlas

  • Eugenio Orso
    6 Febbraio 2021

    Oggi, anche il comico grillo, invecchiato e abbastanza silente, negli ultimi tempi, ha deciso di incontrare draghi con la delegazione 6stalle (5stalle + conte) …
    Forse vorrà sancire di persona e pubblicamente la completa débâcle dei suoi grillini, se si venderanno definitivamente (com’è probabile) a draghi e soprattutto alla troika che lo manovra.
    Se ai tempi di monti avevamo nel complotto elitista contro l’Italia il terzetto ferale monti-napolitano-draghi (che, ultimo, è rimasto sullo sfondo con lettera bce de 5 agosto 2011), oggi abbiamo un ancor peggiore terzetto draghi (non più a scrivere lettere-diktat)-mattarella-renzi.

    Per quanto riguarda le frattagli subpolitiche sinistroidi, che battono i tacchi all’unissono davanti a draghi, leu (liberti e ungulati) chiede a draghi speranza, ma non quella con la esse maiuscola, non la Speranza per gli italiani, bensì l’ominicchio speranza ancora alla sanità ….

    Cari saluti

  • Eugenio Orso
    6 Febbraio 2021

    Devo fare un appunto a Umberto Bianchi, sempre quello, se non erro, che poco prima dell’annuncio dell’arrivo di draghi alla presdelcons in Italia, ha sancito l’ULTIMA FERMATA PER IL SISTEMA GLOBALISTA (ironia della sorte e della storia.
    draghi non ha vera professionalità e competenze squisitamente tecniche, in quanto la finanza di rapina globalista di stampo giudaico e usurario, che lui pratica ai massimi livelli e che conosce bene nei suoi oscuri meccanismi, non è tecnica o scienza o razionalità pura, ma strumento di dominazione economico-politica elitista e, in quanto tale, soggetto all’irrazionalità umana e a tutti i peggiori difetti antropici, che nuotano come squali nel fondo buio della natura umana.
    Non c’è razionalità vera, in questo strumento di dominazione elitista (la finanza), importantissimo ma non certo l’unico, in quanto, mel momento in cui si prendono decisioni politiche strategiche a livello di decisori della global class noecapitalista, non si applica la logica (Logos, matematica), neppure in campo finanziario, quella del “Minimax” ad esempio, che è razionalissima, cioè la ricerca del punto di massimo risultato possibile (o profitto) con il minimo costo, per massimizzare il minimo risultato, oppure una via razionale per minimizzare le perdite (spero che von Neumann non si rivolti nella tomba), ma, fuori dalla razionalità intesa come sopra, si concentrano le maggiori risorse per ottenere un risultato politico o di potere, il cui raggiungimento potrebbe implicare anche la distruzione (irrazionale) delle risorse stesse, in tutto o in parte.
    Questo è easttamente ciò che accaduto in occasione nota della crisi finanziaria del 2008, a livello mondiale, perché di risorse ne sono state distrutte a bizzeffe (molto era junk bond, con ujn esotistmo), una banca d’affari globabilta come la leheman è stata sacrificata sull’altare del potere elitista-finanziario, l’economia cosiddetta reale ne ha risentito moltissimo (il feedback negativo non ha tardato a farsi sentire), ma la crisi serviva sostanzialmente per mantenere ed estendere il potere della global class nell’occidente sottomesso e nel mondo intero, e per estenderlo.
    draghi serve esattamente a questo e non eisterà a distruggere risorse, nello specifico italiano, con manovre squisitamente politiche e non propriamente razionali, per raggiungere gli obbiettivi politici elitisti in riferimento all’Italia.
    Ciò che domina questo processo distruttivo e di dominio elitista-globalista, d’impronta crematistica e giudaica, non è la “razionalità strumentale”, ma la “razionalità strategico-politica”, che non è vera razionalità, professionalità asettica, competenza tecnica fine a sé stessa, ma soltanto irrazionalità devastatrice di una classe dominate senza etica …
    Sono anni che non pratico la sociologia politica, l’analisi politica e quella economica, essendomi ritirato, ma non ho potuto resistere ….
    Dopo questo pistolotto, forse indigesto, passo, chiudo e saluto il Bianchi, che comunque fa discutere con i suoi articoli.

    Cari saluti

    • Eugenio Orso
      6 Febbraio 2021

      Mi scuso per i molti refusi presenti nel commento, ma stavo andando di fretta …

      • atlas
        6 Febbraio 2021

        ma non t’ingarbugliare nella democrazia, che ti fai solo sangue marcio. Tu sei su un’altro livello

  • Cristiano
    6 Febbraio 2021

    Lucide e realistiche considerazioni…tristemente condivisibili.

  • Eugenio Orso
    6 Febbraio 2021

    Aggiornamento: 7stalle (5 + conte + grillo) ci sarà con draghi e sarà leale al padrone, mentre salvini si mette a disposizione (“sguattero vostro?”).
    Come da copione elitista?
    A chi parlerà ancora di sovranisti (e populisti, ma ormai è “fuori moda”) riferendosi a sega e grillini del cazzo, gli taglierò i coglioni e glieli metterò in bocca, come sana e giusta punizione …

    Cari saluti

    • atlas
      6 Febbraio 2021

      quando tutto è inquinato e marcio lo si deve solo buttare, Putin, distruggi tutto

    • cristiano
      6 Febbraio 2021

      adesso…un elettorato rincoglionito e poco preparato, cioé la maggioranza del paese, che differenza fa da un elettorato consapevole ed informato?
      Tanto, alla fine fanno sempre come pare a loro…come diceva quel tale “se votare servisse a qualcosa…”

      • Eugenio Orso
        6 Febbraio 2021

        Un “elettorato” consapevole, preparato (anche se impoverito economicante), con tracce di coscienza sociale potrebbe tentare di rivoltarsi, almeno di mettere i bastoni fra le ruote ai collaborazionisti della troika, con quali risultati non si può prevedere, ma almeno potrebbe tentare un’estrema difesa …
        Ovviamente questo “elettorato” in Italia non esiste … coscienti e lucidi saremo qualche decina di migliaia in tutto, se va bene.
        Il resto è liquame.

        Cari saluti

        • atlas
          8 Febbraio 2021

          mah, mi meraviglio di te a volte Eugenio …… ma se quì ti denunciano solo se hai la mascherina sotto al naso, o se ti porti 2 donne in casa … cosa pretendi stare in piazza contro i GIS. Con chi. Ma basta un’Appuntato che li prende a panzate e via

          concordo sul liquame, è la mia ossessione, ma basta che mi fanno andare in Tunisia per Ramadhan, fra 2 mesi … poi che sprofondino nella merda democratica tutti

  • Laura
    6 Febbraio 2021

    Condivido tutta l’analisi fatta da Eugenio Orso.
    In fondo a che serve la competenza se la finalità ultima è quella di demolire?
    Draghi è la copertura che servirà a far digerire qualunque cosa.

  • antonio
    6 Febbraio 2021

    il varano gesuita e i suoi padroni le iguana sioniste

  • giuseppe sartori
    6 Febbraio 2021

    a che servono le elezioni? dal 1945 in italia non è cambiato nulla: il pci era una falsa opposizione poi sostituita da una miriade di gruppi il cui solo scopo è stato appropiarsi delle ricchezze pubbliche..
    la ns. situazione è simile a quella del libano, ma in libano una speranza c’è ed è hezbollah, logicamente considerato terrorista dai terroristi anglosionisti.
    da noi cattolici, marxisti e liberali hanno da sempre costituito una brodaglia indigesta in cui nuotano piccoli insetti capeggiati dai massoncelli che prendono ordini dalla city.
    la costituzione è sempre stata una carta consolatoria per gente ignava che non osa ribellarsi

    • Giorgio
      6 Febbraio 2021

      5 stalle e lega servi della troika …. gli ultimi convertiti cercano di rivaleggiare con i servi storici pd + forza italia + cespugli vari … leu, renzi, bonino, tabacci …… a quando un bel linciaggio da parte di un popolo inferocito ….. permettetemi di sognare il lieto fine ……

  • Idea3online
    6 Febbraio 2021

    Adesso l’Italia verrà operata dal chirurgo Draghi,

    Si legge:
    In sala operatoria, oltre a chirurghi specializzati(Draghi), ci sono gli infermieri(leader politici) che ricoprono ruoli assegnati loro per esperienza nel settore, per formazione svolta in altre realtà o per formazione specialistica (master). Ecco come si distinguono:

    strumentisti;(esempio ?)
    infermieri di anestesia;(esempio ?…)
    infermieri di sala (a volte detti “circolanti”).(esempio ?).

    L’Italia è stata anestetizzata, a breve il chirurgo

    Si legge:
    Il bisturi non è altro che un coltello poco diverso da quello per uccidere … è l’intenzione di guarire che lo rende speciale. Molti dei nostri strumenti sono mutuati da sarti, materassai, guantai ma è il modo di impugnarli che li rende diversi.

    Ecco forse perché nel linguaggio giornalistico le incursioni su obiettivi militari circoscritti vengono impropriamente chiamati “interventi chirurgici”, di cui non condividono le finalità.

    I nostri ferri sanno rispettare e salvaguardare le strutture nobili, vasali e nervose e ci aiutano a realizzare un atto che nella sua essenza coniuga sempre scienza ed amore.

    Soffermatevi su:

    Ecco forse perché nel linguaggio giornalistico le incursioni su obiettivi militari circoscritti vengono impropriamente chiamati “interventi chirurgici”…..

    Nel 2011 fu annientata la Libia, nel 2021 l’Italia verrà selezionata. In Libia per l’intervento fu utilizzato il bisturi militare, per l’Italia il chirurgo userà il bisturi finanziario.

    A brevissimo tagli e cuci, non un taglio ma una serie di tagli……..la Grecia subì un intervento chirurgico nel 2011, il paziente Grecia stava per essere trasferito in un ospedale in Russia, ma all’ultimo minuto decisero di non farlo morire grazie a nuove dosi di debito e in Russia non fu trasferito. L’Italia potrebbe rischiare se l’intervento risultasse troppo rischioso il trasferimento in Russia o in Cina.
    E’ una Storia fantastica la Geopolitica.

  • Eugenio Orso
    7 Febbraio 2021

    La Russia è lontanissima, per noi, purtroppo (sottolineo il purtroppo)
    La nato “vigila” i confini, per mantenere la prigione dei popoli infernale chiamata unione europoide, o europide, e l’intero “occidente”.
    Non ci sarà alcun ricovero in Russia, per salvare il “paziente” italiano, che morirà in loco.
    Ci penserà il dottor/professor mengele/draghi con la nuova eugenetica finanziaria e giudaica a sopprimerlo.

    Cari saluti

  • giorgio
    7 Febbraio 2021

    Mengele …… un altro cattivone strumentalizzato dalla propaganda anglo sionista ……
    Monti e Draghi veri mostri dell’eugenetica finanziaria …..
    felice definizione la sua, Eugenio

    • Eugenio Orso
      7 Febbraio 2021

      monti (complice napolitano e lo stesso draghi allora bce) è stato soltanto “l’aperitivo” per ‘l’Ialta da bere” ( e poi sbranare).
      draghi (complici mattarella e renzi) sarà il “pasto completo” elitista e le ossa della carcassa Italia, dopo ma solo dopo il banchetto, potranno pure uscire dall’unione europoide/europide/”sogno europeo” cannbale …

      Cari saluti

    • Eugenio Orso
      7 Febbraio 2021

      Mengele lavorava su scala relativamente piccola, mentre il boia draghi, eugenetista finanziario, lavorerà su una scala più grande …

      Cari saluti

  • Eugenio Orso
    7 Febbraio 2021

    Leggetevi questa “profezia” su draghi il liquidatore dell’Italia.
    Da Sputnik Italia (ex Voce della Russia):
    https://it.sputniknews.com/opinioni/2021020510093245-ma-chissa-perche-proprio-mario-draghi/

    [….]
    Cosa accadrà?

    Mio parere personale e personale preoccupazione è che il problema non sia tanto Draghi o non Draghi. Il problema è che se ci sono potenze finanziarie sovranazionali, che hanno deciso che per essere più ‘adatti ai mercati’ quel che resta del nostro Stato deve essere annientato, allora in un modo o nell’altro lo annienteranno. Perché non abbiamo un sistema di difesa. Non abbiamo politici sufficientemente motivati da sincero amore per il Paese, quindi facilmente adescabili con la pecunia, non abbiamo un sistema di informazione studiato per metterci in guardia e informarci sul serio, non abbiamo una base di consapevolezza popolare.

    Quindi se vogliono smantellare quel che resta della nazione lo faranno. E neppure ce ne accorgeremo più di tanto o ci lamenteremo. Faremo la fine di quelle famiglie in cui ad un certo punto si vende tutto per passare gli ultimi anni di vita in rendita. Tutti contenti, solo che in una generazione si brucia tutto il lavoro di tre generazioni prima e non si lascia nulla alla generazione dopo. Però la nuova generazione neppure ci farà caso, semplicemente nascerà senza nulla, senza un domani, senza possibilità di sviluppo e, soprattutto, senza un sistema educativo e di informazione che gli spiegherà come sia successo e cosa fare per riprendersi ciò che gli spetta.

    In pratica finiremo come quelle splendide nazioni tropicali nelle quali si va in vacanza e tutta la popolazione locale lavora nei ristoranti e negli hotel. Solo che i ristoranti e gli hotel non sono i loro.

  • Anonimo
    7 Febbraio 2021

    ….La fragrante violazione dei più elementari ….
    forse è Flagrante?

    • Eugenio Orso
      7 Febbraio 2021

      Non facciamo la punta agli stronzi!
      Quando si commenta, o si citano altri e altri articoli o ci si mette del proprio!
      Non siamo “correttori di bozze”!

Inserisci un Commento