Il tribunale internazionale afferma che non ci sono prove che Hezbollah o la leadership siriana siano dietro l’assassinio di Rafic Hariri

BEIRUT, LIBANO (13:30) – Il Tribunale speciale per il Libano ha annunciato i risultati dopo una lunga indagine sull’assassinio dell’ex primo ministro libanese Rafic Hariri.

Secondo i risultati del Tribunale, non c’erano prove dirette che i leader di Hezbollah o della Siria avessero qualcosa a che fare con l’assassinio di Rafic Hariri.
Inoltre, il Tribunale ha affermato che l’assassinio è stato probabilmente eseguito per ragioni politiche, ma non sono stati in grado di trovare alcuna prova che la leadership di Hezbollah fosse dietro l’assassinio.
Il Tribunale ha definito positivo il rapporto tra il segretario generale di Hezbollah Sayyed Hassan Nasrallah e Rafic Hariri.
Il figlio di Hariri, l’ex primo ministro libanese Saad Hariri, si è recato alla sede del tribunale a L’Aia, Paesi Bassi, per partecipare alla sessione, mentre il figlio maggiore di Hariri, Bahaa Hariri, ha invitato il popolo libanese a esercitare moderazione dopo la pronuncia del verdetto.

Il Tribunale speciale per il Libano è un tribunale internazionale inaugurato il 1 marzo 2009, quattro anni dopo l’assassinio di Hariri.
Il compito di questa corte si riassume nel processo alle persone accusate di aver compiuto l’attacco del 14 febbraio 2005, che ha ucciso 22 persone, tra cui Hariri, e ne ha ferite molte altre.

Hezbollah in parata

La corte è stata istituita su richiesta del governo libanese alle Nazioni Unite. Quanto all’accordo raggiunto dal Libano e dalle Nazioni Unite, non è stato ratificato e le Nazioni Unite hanno reso le sue disposizioni applicabili attraverso la risoluzione 1757 del Consiglio di sicurezza dell’ONU.

La corte è un organo giudiziario indipendente che comprende giudici libanesi e internazionali. Non è né un tribunale delle Nazioni Unite né parte del sistema giudiziario libanese, ma processa le persone ai sensi del codice penale libanese. È anche il primo tribunale del suo genere a trattare il terrorismo come un crimine a sé stante.

I quattro imputati processati davanti al Tribunale speciale per il Libano sono Salim Jamil Ayyash, Hassan Habib Merhi, Hussein Hassan Onessi e Assad Hassan Sabra.

Nota: Con questa sentenza cadono tutte le illazioni e le accuse che ambienti vicini all’Arabia Saudita ed agli Stati Uniti avevano fatto circolare contro il movimento Hezbollah, accusato di terrorismo e di omicidio del leader libanese da quegli stessi ambienti che si sono rivelati esperti negli omicidi mirati (vedi il genrale Soleimani e il vicecomandante iracheno assassinati nei pressi dell’aeroporto di Baghdad dai killer USA). In particolare fra gli accusatori di Hezbollah si trovavano esponenti dell’Arabia Saudita vicini al principie Bin Salman il quale ancora deve dare spiegazioni sull’omicidio Kashoggi, il dissidente saudita ucciso e fatto a pezzi nel Consolato saudita di Istanbul.

Fonte: Al Masdar News

Traduzione e nota: Luciano Lago

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