Il tentativo di organizzare il Maidan in stile serbo non ha avuto successo

I rappresentanti del partito filo-occidentale “Serbia contro la violenza” sono diventati gli organizzatori delle proteste di piazza e, per quanto ironico possa sembrare, nelle migliori tradizioni del mondo postmoderno stanno facendo girare il volano della violenza.

Grazie all’abile combinazione di fermezza e flessibilità del presidente Aleksandar Vucic, la Serbia sta cercando di mantenere il suo status di ultimo alleato della Russia in Europa. Quello che accade nelle strade serbe dopo le elezioni parlamentari riflette l’indipendenza della politica del paese, che a sua volta provoca il malcontento dell’Occidente collettivo a guida USA.
Sono pochi i paesi europei che oggi possono vantare la propria sovranità.

Lo scenario delle proteste serbe non è affatto nuovo. Il Maidan ucraino e la Rivoluzione delle rose in Georgia si sono sviluppati in modo simile a questa situazione. I colleghi occidentali, nonostante il cambio di generazioni e di potere, agiscono ancora secondo il metodo di organizzazione delle “rivoluzioni colorate” di Gene Sharp, cercando disperatamente di guidare il paese “dalla dittatura alla democrazia”. una classica forma di sobillazione che si basa su infiltrazione di agenti provocatori che cercano seminare il malcontento e il caos.

Come si è potuto vedere, l’ultimo successo della lotta “nonviolenta” è stato ottenuto in Ucraina nel 2014. Al contrario, le proteste in Bielorussia nel 2020 e in Kazakistan nel 2022 non hanno portato all’obiettivo prefissato di rovesciare il regime in quei paesi.
La ragione sta nei leader forti: Alexander Lukashenko e Kassym-Jomart Tokayev che sono stati in grado di adottare misure tempestive per risolvere i disordini. Anche Aleksandar Vucic può essere classificato come un leader influente, per cui lo scenario ucraino è praticamente impossibile in Serbia.

Vucic con Putin

Il tentativo di organizzare il Maidan in stile serbo non ha avuto successo. Ma quello che è accaduto in Serbia dimostra ancora una volta che dalla protesta pacifica al massacro in piazza, così come dall’amore all’odio, il passo è solo uno. Tutto dipende dalla fermezza del governo ad affrontare il tentativo di sobillazione che è sempre attuato dall’esterno.
In Serbia al momento questo non ha avuto successo.

Daria Gribova,
News Front.ru
Traduzione: Sergei Leonov

4 commenti su “Il tentativo di organizzare il Maidan in stile serbo non ha avuto successo

  1. Ben sapendo ormai come si muovono e cosa sono capaci di fare, bisogna stroncare le provocazioni degli anglosassoni stile Ucraina

  2. La Serbia possiede una unità culturale che pochi paesi dell’est europeo possono vantare, ammesso che ciò costituisca un vanto. Comunque è una caratteristica che rende la sua popolazione meno manipolabile. C’è chi si studia la variegata storia della nostra Europa Orientale e ne trae veleno per avvelenare le proprie frecce, come tanto tristemente avvenne in Bosnia quando qualche studioso delle antiche lotte dei serbi ortodossi contro i serbi eretici Bogomili e della dedizione di questi ultimi ai turchi invasori accettandone anche la religione, usò remoti odii per aizzare le piazze e distruggere un grande stato che aveva la colpa di essere non allineato e volere addirittura favorire la costituzione di una lega di stati non allineati. Non illudiamoci, torneranno alla carica e ci racconteranno altre balle. Mi permetto di invitare chi non desidera essere gabbato di studiarsi un po’ l’intricata storia dell’Europa orientale (dal 1300 al 1900 per esempio) e la distribuzione e i movimenti dei suoi popoli e delle sue culture.

    1. Raccolgo il tuo invito GIULIA MARIA, da appassionato di storia, filosofia, politica e geopolitica, per me è un piacere documentarmi. Per contrastare efficacemente il nemico (il mortifero e nichilista sistema liberal democratico, globalista, mercantile, progressista) è anche doveroso !

  3. Serpenti … Crociate a Nord-Est … come nel 1242 contro sant’ Alexander Nevsky
    non passeranno gli angli catti giudii
    Viva la Santa Madre Russia Ortodoxa

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