il “Super Mario” venuto a commissariare l’Italia trova grande favore e sostegno pubblico nell’arco politico e mediatico

di Luciano Lago

Prosegue la marcia trionfale di Mario Draghi quale acclamato “salvatore dell’Italia” che riceve il plauso e gli sperticati elogi da tutti i commentatori e dai politici, anche da quelli che prima ne avevano preso le distanze, con Vito Crimi (5 stelle) che aveva dichiarato “mai voteremo la fiducia a Draghi”, ma si sa che tale dichiarazione equivale al “mai con il partito di Bibbiano” di Luigino Di Maio. Adesso perfino i 5 Stelle, folgorati sulla via di Damasco, si dichiarano disponibili a sostenere un governo Draghi, salvo l’eccezione di qualcuno (Di Battista e soci).
Finita la fase del “o Conte o nessuno”, il refrain pronunciato dal fratello del Commissario Montalbano che occupa il posto di segretario del PD (Zingaretti), adesso divenuto di colpo entusiasta sostenitore di un governo Draghi.
L’inclinazione al trasformismo di questi politici appare in tutta la sua meschina evidenza ma nessuno ormai ci fa più caso, si sapeva già dall’inizio, salvo il record di trasformismo raggiunto in questa legislatura con l’apporto inesauribile di Conte, Di Maio e soci.
Giornaloni e TV di regime battono la grancassa per Mario Draghi “il salvatore” e ne elogiano la grande competenza ed esperienza, esaltandone le tappe della sua splendida carriera. I peccati di gioventù del “super Mario”, come quelli di aver contribuito a svendere il patrimonio delle grandi imprese pubbliche italiane, quelli sono stati già dimenticati e passati sotto silenzio.


In pratica tutto lo schieramento politico, salvo eccezioni (la Giorgia Meloni e Pierluigi Paragone), si dichiarano entusiasti del commissariamento dell’Italia e fiduciosi nelle qualità taumaturgiche del commissario in caricato, il prof. Mario Draghi.
A sostenere questo entusiasmo anche gli stessi che hanno causato in larga parte il disastro economico e sociale del paese, in particolare l’avv. Conte e i suoi sodali, che lasciano un buco di circa 450 miliardi nelle casse dello Stato grazie ai loro buoni spesa, monopattini, banchi a rotelle, lotterie cash, ecc.ecc..

Conte improvvisa comizio in piazza davanti Palazzo Chigi


Senza alcuna vergogna, lo stesso avvocato Conte improvvisa un grottesco comizio/conferenza davanti a Palazzo Chigi e arringa i giornalisti in diretta per preavvisare: “io ci sono ancora”. Tutto somiglia ad un teatro dell’assurdo in stile a metà fra la commedia e la farsa per distrarre il pubblico dai gravi problemi in cui si trova il paese, commissariato ed impedito di dare voce ai cittadini con il voto, come paternalisticamente ha dichiarato il capo dello Stato. Le elezioni potrebbero nuocere agli italiani, troppo stress e pericoli di contagio.

Dichiarazioni quasi incredibili che hanno l’effetto di togliere qualsiasi finzione di democrazia al sistema italiano che non è più neanche quello che voleva sembrare.
Appare ormai chiaro anche ai più sprovveduti che le decisioni essenziali vengono prese altrove, negli uffici dei potentati finanziari di Bruxelles e di Francoforte e che Draghi è il commissario di fiducia di questi, chiamato per procedere al riassetto del sistema italiano, considerato troppo caotico, dispersivo ed inaffidabile per potersi amministrare da solo.

Consultazioni politiche di M. Draghi


Il dubbio che pervade alcuni osservatori è quello di capire quali saranno i ministri che saliranno sulla barca del governo Draghi, e soprattutto quale sarà la visione di fondo a cui il prestigioso banchiere si ispirerà nei suoi atti di governo: sarà ancora quella neoliberista che ha causato la tragedia greca o il Draghi che nel frattempo sembra essersi convertito ad una visione neo-Keynesiana? Questo traspare nell’interpretare le sue ultime dichiarazioni rilasciate in ordine di tempo al meeting di Rimini, quando Draghi ha parlato di “debito buono” o di “debito cattivo”, secondo l’impiego delle risorse.
Per il finanziamento del debito non ci sono eccessivi problemi, visto che lo Stato italiano ha rinunciato ad avere una propria sovranità monetaria, ci si dovrà affidare ai mercati e quelli Draghi li conosce bene, gli basta fare una telefonata ai suoi vecchi ex colleghi delle Banche d’Affari, avrà solo l’imbarazzo della scelta fra Goldman Sachs, JP Morgan, Morgan Stanley, Credit Suisse, Merrill Lynch.
Draghi dovrà decidere da chi farsi prestare le risorse per finanziare il debito e, se necessario, sarà lui a decidere quali beni del patrimonio pubblico vendere o ipotecare, fra le ultime imprese pubbliche rimaste (ENI, ENEL, Leonardo, Saipem, ecc..) oppure vendere qualche porto e infrastruttura pubblica non indispensabile. Lui sa fare bene, il commissario, ed ha una buona esperienza nei processi di dismissione così che provvederà per il meglio.

23 Commenti
  • antonio
    Inserito alle 12:15h, 05 Febbraio Rispondi

    il gobbo di napoli, riponete l’ argenteria

  • nicholas
    Inserito alle 12:26h, 05 Febbraio Rispondi

    All’incirca un mese dopo il meeting di Rimini, la casa di Super Mario , in Umbria, prese fuoco con lui dentro.
    Un avvertimento, a non lasciare la strada del liberismo?????
    MI chiedo chi, un giorno, verrà a liberarci da questa nuova dittatura????

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 12:36h, 05 Febbraio Rispondi

    Il boia draghi è già insediato di fatto, prima della fine del rito delle consultazioni con le consorterie dei partiti e partitelli, perché, come per miracolo, si sa già che la maggiornaza parlamentare c’è …. e lo si sa prima del voto di fiducia alle camere.
    Non è un po’ strano? Ma che bella la demokrazzzia! Non c’è traccia del “potere al popolo”, ma quello che si percepisce chiaramente è “in culo al popolo”!.
    Del resto, il voto demokrattikko resta per le “amministrative”, che non sono “strategiche” e, ormai, non servono a un cazzo, e l’arma biologica covid ha aiutato molto, in tal senso.
    Su richiesta di casaleggio junior, figlio del “John Lennon de noantri”, profeta del voto telematico e della demokrazzzia diretta(?), tutti sulla “piattaforma Rousseau” a votare per (o contro?) draghi … e conte, estromesso, sostiene draghi, il suo successore per il quale è stato buttato fuori dalla presdelcons a calci in culo.
    Il pollo che avesse ancora qualche dubbio sul 6stalle (5stalle + conte) – populista! sovranista! giustizialista! – potrebbe a questo punto ricredersi, ma è già troppo tardi.
    salvini, con giancarlo giorgetti l’ultra-liberista alle spalle che tesse le trame, si asterrà e non penserà più alle elezioni politiche “demokrattikke, abbasaando la testa come sempre (basta euro! abolire la fornero! w la russia! poi, w trump!). Del resto gli imprenditori del nord sembra che vogliano draghi per sterminare definitivamente i lavoratori e salvini, coem sappiamo, non è insensibile ai loro interessi e al loro appoggio (anche i bottegai esultano? Medita, medita salvini, vigliacco e mentitore!).
    renzi gongola e tajani è soddisfatto, delle merde pd-demokrattikke e dei piccoli sinistroidi radical chic (la mammara radicaloide bonino amica di soros) non parliamo neppure.
    meloni potrà votare contro draghi, ma sarebbe un caso isolato e probabilmente si asterrà (se non altro per mantenere la presa per il culo del “centro-destra”,) ma l’astensione è la soluzione più vigliacca, quella che smaschera le maschernie!
    Se poi, grazie alla chiamata al voto on-line, il 6stalle si spaccherà anche in parlamento, di sicuro una parte sosterrà draghi e seguirà conte, perché il dibba (di battista falso rivoluzionario) non conta più un cazzo e si porterà dietro qualche “protestario” in cerca di una purezza originaria del “mov” che non c’è mai stata.

    Ormai siamo oltre la merda (lo segnalo a Atlas)!

    Cari saluti

  • birratarelli
    Inserito alle 12:48h, 05 Febbraio Rispondi

    Cari signori è il potere dei Rotschild e Rockfeller che si palesa, come descritto dal “Giornale” ci sarà una nuova patrimoniale voluta dai servi della corte dei conti i quali sostengono che una patrimoniale sarebbe indispensabile.
    Mi chiedo allora cosa ne sia dell’articolo della costituzione che vieta qualsiasi tipo di tassa sul patrimonio/proprietà
    e della sentenza della cassazione che a riguardo dell’imu disse che effettivamente andava contro la norma costituzionale ma per motivi di bilancio la norma si doveva considerare come transitoria…………….
    Comincia un’altro periodo si spoliazione della classe media dei sui averi faticosamente conquistati, quello che mi stupisce ( oramai non più ) che anche quel Pirla di Salvini si abbasserà i calzoni ( mi chiedo cosa hanno promesso gli sgherri dei Rotschild al felpato forse gli faranno concedere buoni uffici presso i servi dell’europa se persino il wall street journal organo del giudaico capitalismo dice che escludere la lega sarebbe un’errore ?)
    Considerando che il virus democristiano incarnato da Giorgetti e Zaia sta cominciando a far vedere i suoi effetti
    adesso mi spiego anche il viaggio del felpato in israele non molti anni fa………….
    e allora prepararsi con un bel vasetto di vaselina e fare come in animal house con il rito d’iniziazione di Niedermayer il cui sottoposto nonostante sentisse dolore diceva dire “GRAZIE SIGNORE POSSO AVERNE UN’ALTRA ?
    P.S. un’avviso al felpato il mio voto alla lega che voto dal 1985 se lo scorda per sempre

    Saluti a tutti e buona fortuna

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 12:49h, 05 Febbraio Rispondi

    Bene Lago, che anche in questa analisi si dimostra essenziale nelle spiegazioni e nelle analisi (e non prolisso, come forse lo ero io quando scrivevo) e divulgativo ….

    Cari saluti

    • atlas
      Inserito alle 14:23h, 05 Febbraio Rispondi

      Luciano, come mai è da tempo che non posti articoli di Paolo Borgognone ? Che cosa non ti ha fatto di bene

      segnalo per stasera alle 21, L GRANDE RISVEGLIO. Con, fra altri, Lorenzo Maria Pacini e Paolo Borgognone

      (queste sono le eccellenze, fra tanti porci)

      poi a me piacerebbe leggere pure ogni tanto Freda, chissà se è disponibile

      https://www.youtube.com/watch?v=pJU19l7EseQ

      • Laura
        Inserito alle 15:18h, 05 Febbraio Rispondi

        Non me ne voglia Luciano Lago, ma, per me, Eugenio è stato illuminante.

  • antonio
    Inserito alle 13:34h, 05 Febbraio Rispondi

    mi ricorda Badoglio, che dopo i disastri del 17, fu rispolverato per premio nel 43, per un nuovo lavoretto

  • Anonimo
    Inserito alle 15:06h, 05 Febbraio Rispondi

    A questo punto non ci resta che guardare alla Grecia e vedere la fine che ha fatto, a noi prossima.
    O forse andrà anche peggio?
    Sono arrabbiata con gli iraliani, almeno in altri paesi come la Francia il popolo è sceso in piazza, non sarà servito? Qualcuno sostiene di sì.
    Qui da noi niente o quasi.
    I giornalisti indipendenti sono stati per me l’unico baluardo d’informazione.
    Ringrazio anche questo sito, e sono contenta che siano riapparsi i preziosi commenti di Eugenio Orso, che non dimentichiamo, in tempi non sospetti ci apriva gli occhi su chi fossero i 5 stelle, anzi stalle _ piene di letame_.
    Chi ha mantenuto un po’ di onestà intellettuale non può dimenticare le nefandezze e le giravolte dei nostri politici che non hanno mai avuto dubbi su chi sacrificare sull’altare del proprio successo.
    Ben lontani da fare l’interesse del proprio paese questa gente non ha avuto nessuno scrupolo a distruggere il futuro dei nostri figli che potevano contare sull’ultima istituzione formativa: la scuola.
    Aspettiamoci il peggio da questa gentaglia. La guerra ai popoli lobotomizzati come il nostro la si fa con le medicine velenose che ci faranno ingoiare giorno dopo giorno fino alla fine.

  • RiP
    Inserito alle 16:01h, 05 Febbraio Rispondi

    Un alto profilo (da economista poi) può guidare efficentemente sia un’azienda di pompe funebri sia una RSA

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 16:43h, 05 Febbraio Rispondi

    Aggiornamento sulla situazione politica (disastrosa): per ora, solo la meloni è all’opposizione, ma, come ha giurato, nella conferenza stampa, “costruttiva”, manifestando anche “stima” per draghi …
    Pensate che bello! L’unica opposizione parlamentare certa al drago globalista manifesta rispetto nei suoi confronti e si dice disposta ad approvare (eventuali, molto eventuali) provvedimenti governativi utili per il paese …
    Forse meloni vuole fare la festa ai consensi di salvini e lega, ma per quanto invochi ancora elezioni politiche, forse già sospetta, o sa, che non ci saranno per lunghissima pezza … forse mai.
    Del resto, per perpetuare la frsa demokrattikka, uno straccio di opposizione, largamente impotente, ci vuole sempre …

    Cari saluti

  • Arditi, a difesa del confine
    Inserito alle 16:44h, 05 Febbraio Rispondi

    io intanto sto spostando i miei risparmi all’estero, meno dò ai nipotini di lenin meglio sto, pd merda, mattarella vergogna d’Italia

    • alessandro parenti
      Inserito alle 17:37h, 05 Febbraio Rispondi

      Se Lenin potesse tornare in vita ti spaccherebbe la testa per quello che hai detto.

      • atlas
        Inserito alle 16:27h, 06 Febbraio Rispondi

        quanta violenza signor Alessandro. Se è di classe è obbligatoria vero ? Avrei voluto conoscerti in classe

        partigi ani di merda

      • Arditi, a difesa del confine
        Inserito alle 17:30h, 06 Febbraio Rispondi

        certo, deve ancora nascere l’ebreo che mi spacca la testa…

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 17:33h, 05 Febbraio Rispondi

    ARDITI, A DIFESA DEL CONFINE, questi non sono nipotini di Lenin, ma, semmai, i nipotini di Rothschild e di Rockefeller …
    Ah! Ti avverto che il confine, un tempo inviolabile, non c’è più, perché i nipotini di Rothschild e Rockefeller l’hanno abbattuto assime alla Sovranità degli stati.
    (Da parte di un rosso-bruno)

    Cari saluti

    • Mardunolbo
      Inserito alle 03:29h, 06 Febbraio Rispondi

      nipotini di Lenin sono gli stessi nipotini di Rotschild e Rockefeller ….sono le banche che prestano agli uni o gli altri per gestire sempre una vittoria certa. La rivoluzione bolscevica fu organizzata con denaro dei soliti per devastare l’impero russo , uno degli ultimi imperi cristiani. Ma, evidentemente, i nostalgici di Lenin non l’hanno capito e non lo capiranno mai ! Questo è il guaio nazionale italiano, che si accompagna anche alla Grecia ed altre nazioni dove il “sol dell’avvenire” è sempre stato il paradiso perduto e sperato.
      Per me non lo fu mai e ne sono fiero.

      • atlas
        Inserito alle 16:30h, 06 Febbraio Rispondi

        cmq tutto è meglio della democrazia mardunolbo. Quì se non si nazionalizza fino all’ultimo pelo del buco del culo non se ne esce

        e, nel caso, i Centri di Rieducazione Popolare ci vogliono. Bastonare e manganellare, spaccare teste marce come noci di cocco

        • Kaius
          Inserito alle 16:47h, 06 Febbraio Rispondi

          Spaccare le teste marce?
          Sai che puzza che esce

  • giorgio
    Inserito alle 19:21h, 05 Febbraio Rispondi

    Eugenio mi associo al suo commento ….. magari ci fossero nipotini di Lenin che ci liberassero dai nipotini di Rothschild e company ……

  • antonio
    Inserito alle 23:32h, 05 Febbraio Rispondi

    mano fi fata e piede di velluto, furti su commissione per le banche dei circoncisi

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