"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il Summit fra Putin e Trump resta una incognita con la sfida lanciata contro la Russia

di Joaquin Flores

Il 16 luglio sarà un grande giorno – i leader di due tra i più potenti stati della terra, si incontreranno. Ma cosa diranno? Cosa dovrebbero dire? È interessante notare che sia Warhawks che i liberals negli Stati Uniti hanno la stessa opinione, piuttosto ignorante ed errata. La diplomazia, si trova d’accordo, si occupa di emettere ultimatum, richieste e raccomanda di ‘essere duri’. Ovvero questo accade quando la Russia è coinvolta. Vedete, la Russia – come loro spiegano al mondo – comprende solo il linguaggio della “forza”.

Questo è stato il luogo comune russofobico, pregiudizievole e bigotto emerso qualche tempo fa, ma è stato rianimato per smussare la disumanizzazione di un intero popolo e del suo establishment politico eletto.

E quindi non sorprende che il Wall Street Journal abbia pubblicato di recente una cover story “La Russia si trasforma nel suo passato asiatico”. È un passato asiatico? Qui non è il momento di entrare in un lungo discorso sulla posizione geografica della Russia, né i dati demografici di una buona parte della sua popolazione.
Per intenderci, il senatore Lindsey Graham, neocon repubblicano e amante della guerra , ha raccomandato che il presidente Donald Trump “sfidi” il presidente russo Vladimir Putin durante l’incontro tra i due presidenti a Helsinki. Suggerisce che venga raccolta la sfida sulla presunta intromissione della Russia avvenute nelle elezioni presidenziali americane del 2016.

“Quando Putin nega di essere stato coinvolto nelle nostre elezioni nel 2016, rifiuta il diniego – sfidalo. Non lasciare che neghi l’ovvio, loro (i russi) stanno ancora cercando di ostacolare il ciclo elettorale del 2018 “, ha detto Graham a Fox News. La comunità dei servizi segreti degli Stati Uniti ha concluso a gennaio che la Russia ha influenzato le elezioni presidenziali del 2016 per aiutare il futuro candidato Trump a sconfiggere la sfidante democratica Hillary Clinton, nonostante non abbia fornito alcuna prova a riguardo.

È quindi ovvio che queste “conclusioni” fossero politicamente motivate . In seguito è emerso anche che tra queste “conclusioni” non erano basate sulle indagini di varie agenzie di intelligence e sicurezza statunitensi, ma piuttosto che le “conclusioni” fatte dall’FBI erano state fatte presumendo i fatti.

Il Congresso degli Stati Uniti e l’ufficio del consulente speciale Robert Mueller hanno indagato su queste accuse , tra cui l’idea che la squadra della campagna di Trump abbia cospirato con i funzionari russi per influenzare l’esito del voto. La Russia nega le accuse di ingerenza, così come le accuse di collusione con la campagna di Trump, dicendo che sono infondate.

Trump ha anche respinto le accuse di collusione con Mosca e ha criticato l’indagine di Mueller, definendola una caccia alle streghe.

Putin e Trump si incontreranno il 16 luglio a Helsinki per discutere delle relazioni bilaterali e di varie questioni internazionali. Sarà il loro primo incontro completo da quando Trump è entrato in carica a gennaio 2017.

Nota: Sono sul tavole le questioni ben più importanti che non le presunte ingerenze russe, in particolare la situazione in Siria, la stato delle cose nell’Ucraina dell’Est, con il conflitto latente sul Donbass alimentato dagli attacchi ucraini, la questione delle sanzioni che ha avvelenato i rapporti internazionali, il tratttato sulle armi nucleari che è stato disatteso da Washington. Per citare soltanto le questioni più importanti.
Sull’incontro tuttavia aleggia il dubbio sostanziale se Trump abbia il controllo effettivo della situazione rispetto alla lotta interna che si sta verificando a Washington nei meandri dello Stato Profondo (Deep State).

Fonte: Fort Russ

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. Brancaleone 1 settimana fa

    Una domanda semplice: come avrebbe fatto putin ha manipolare le elezioni usa? Questi per il semplice fatto di sentirsi investiti di assoluta autorevolezza dicono cazzate siderali. Il dubbio che trump abbia il controllo della situazione espresso con aleggi è a dir poco ridicolo.

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  2. Idea3online 1 settimana fa

    Sull’incontro tuttavia aleggia il dubbio sostanziale se Trump abbia il controllo effettivo della situazione rispetto alla lotta interna che si sta verificando a Washington nei meandri dello Stato Profondo (Deep State).

    Dubbio?

    Sull’incontro tuttavia aleggia LA CERTEZZA sostanziale che l’Elite Bancaria Privata abbia il controllo effettivo della situazione(Unipolarità) rispetto alla lotta interna che si sta verificando nel Pianeta nei meandri degli Stati Profondi (Multipolarità).

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