Il senatore russo Alexei Pushkov ha predetto la politica statunitense nei confronti di Russia e Cina durante la presidenza di Joe Biden

Apparentemente, la futura amministrazione statunitense non vede un’opportunità per separare Cina e Russia. Sebbene l’atteggiamento nei loro confronti sarà diverso (secondo Biden, la Cina è un concorrente e la Russia è un nemico), in ogni caso, sia la Cina che la Russia sono viste a Washington come oppositori.
Per questo motivo, gli Stati Uniti intendono confrontarsi con entrambi i paesi, ma soprattutto – “con una Cina sempre più persistente”. Allo stesso tempo, gli Stati Uniti capiscono che non possono farcela da soli. Da qui – l’idea di una “coalizione globale di democrazie” contro “regimi autoritari” impersonificati dalla Cina, così come dalla Russia.
Ma se una simile coalizione basata sulla NATO sta già operando contro la Russia, allora deve ancora essere creata qualcosa di simile contro la Cina. A questo proposito è istruttivo un passaggio da un articolo congiunto del futuro Segretario di Stato americano E. Blinken e del noto neoconservatore R. Kagan: “Gli Stati Uniti hanno alleati in Europa e in Asia, ma non c’è organizzazione che unisca le democrazie asiatiche ed europee … Le democrazie hanno bisogno di una prospettiva globale”.

Quindi, la comunità transatlantica, secondo questa logica, dovrebbe essere estesa all’Asia. Secondo Biden, nella regione Asia-Pacifico, “i nostri interessi e valori stanno affrontando sfide crescenti” dalla Cina. La Cina, sottolineano i teorici della “coalizione globale delle democrazie”, sta cercando di raggiungere “una massa critica di influenza”. E per una tale massa acquistano un’importanza eccezionale i paesi della “zona grigia”, situata tra l’alleanza occidentale, da un lato, e la Russia e la Cina, dall’altro.

Rivalità con la Cina


Stiamo parlando dell’Asia centrale, del Caucaso meridionale, dell’Europa orientale (prima di tutto della Bielorussia e dell’Ucraina), nonché dei paesi del sud-est asiatico.
Tutte queste regioni stanno diventando zone di rivalità “tra due tipi di ordine mondiale”: “liberal democratico” e “autoritario”.

Guardia d’onore cinese per Putin. Rivalità degli USA con Russia e Cina

Sottolineiamo che questa dottrina combina il compito di un’acuta rivalità geopolitica con un approccio ideologico, secondo il quale la lotta è tra due modelli opposti dell’ordine mondiale moderno. L’ideologizzazione della rivalità geopolitica è caratteristica della Guerra Fredda e la fa rivivere in una nuova forma – come confronto tra l ‘”alleanza delle democrazie” e l’ “alleanza delle dittature”.

Così, nella nuova dottrina della politica estera statunitense, c’è una fusione di atteggiamenti aggressivamente liberali e neoconservatori, e il loro denominatore comune è il desiderio di ripristinare l’egemonia americana sulla base di un’alleanza globale di sostenitori dell’ordine mondiale liberale.

Источник: https://rusvesna.su/news/1610118869

Traduzione: Sergei Leonov

12 Commenti
  • IPPASO ANTONIO
    Inserito alle 14:22h, 09 Gennaio Rispondi

    SONO D ACCORDO AL 100 % !I Io da italiano non reputo la Russia un paese DITTATORE ! Io lavoro in RUSSIA dal 1993 e mi sono trovato molto bene a MOSCA ! COMPLIMENTI ! ANTONIO IPPASO PESARO ITALY

  • PESCE ERNESTO
    Inserito alle 19:54h, 09 Gennaio Rispondi

    PICCOLE NOTE
    mondo

    9 gennaio 2021

    Usa: continua il mistero dello strano sciamano

    Le fotografie raccontano storie. E la foto dello strano sciamano che ha guidato l’assalto al Campidoglio Usa con il genero della speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi, ne sta alimentando a iosa nel web.

    Per i sostenitori di Trump sarebbe la pistola fumante di un’operazione sporca allestita per distruggere Trump. Ci limitiamo a registrare la bizzarria, dedicando allo scatto un articolo di colore, che certo lo merita.

    L’uomo immortalato con il cornuto è Michiel Vos, giornalista olandese che ha sposato la figlia della Pelosi, strenua nemica di Trump. Abbiamo cercato qualcosa su di lui su Google senza trovare molto.

    Si capisce solo che la sua augusta parentela gli permette di aver dimestichezza con luoghi negati ad altri cronisti, come dimostra un’orgogliosa photo opportunity che lo vede in posa in una delle più alte stanze del potere americano, e aver familiarità con persone di alto livello, come da video con Obama.

    E fa di lui un giornalista particolare, una sorta di ambasciatore informale del suo Paese negli States, almeno così sembra da un’altra foto che lo immortala mentre accompagna i reali dei Paesi Bassi in una visita in America.

    Per alcuni sostenitori di Trump avrebbe guidato lui il cornuto nelle segrete stanze del potere, in coordinamento con la Pelosi.

    Turista per caso

    L’Associated Press, tra le altre testate, rigetta con sdegno tale tesi, chiarendo che Vos era al Campidoglio in qualità di cronista, per conto del canale televisivo olandese, Janek 4.

    Interpellato sulla foto, Vos nega di aver avuto rapporti col cornuto che l’accompagna nello scatto, aggiungendo che nell’occasione non ha avuto contatti con la Pelosi e sua figlia, che durante l’assalto sono state portate in un bunker militare, rivelando anche l’angoscia dell’occasione.

    L’Ap rimanda anche al servizio fatto per Janek 4, nel quale, in un impeccabile cappotto blu, Vos racconta, con lo sdegno dovuto, l’assalto a Capitol Hill.

    Non appare realistica neanche a noi l’idea  che la Pelosi, da dentro, dirigesse l’operazione Capitol Hill. Certe cose, quando e se si fanno, si fanno in altro modo.

    Ma la foto scattata poco prima dell’assalto non può non destare la curiosità del caso, dato che le gesta dello strano sciamano di lì a poco avrebbero distrutto l’acerrimo nemico dell’augusta suocera. Bizzarro il destino, quando ci si mette.

    Nello scatto, Vos non indossa l’elegante cappotto blu sfoggiato nel servizio Tv, ma veste sportivo, felpa giovanilistica e giacchetto casual.

    Interpellato sul punto, ha spiegato che nell’occasione si era mischiato ai manifestanti in qualità di “turista”. Ed evidentemente si era vestito in modo adeguato. Con auricolari vistosi, di quelli per cellulare o altro. Turismo un po’ particolare, ma i gusti son gusti.

    I due sono isolati, non sembra esserci gente attorno, così che l’effetto ottico che ottiene la foto, la suggestione, è che i due stiano parlando o abbiano appena finito.

    Il cornuto, infatti, ride di gusto, e sembra quasi farlo al suo indirizzo, ma anche qui può essere un effetto ottico.

    I due non sono in posa, gli occhi di Vos sembrano fissarsi sul il fotografo occasionale con certa sorpresa e fastidio, seccato, sembra, per quella che evidentemente sente come una violazione della privacy. E sembra di scorgere in quello sguardo un tacito interrogativo, come se si stesse chiedendo il perché di quello scatto rubato.

    Fin qui le curiosità suscitate dalla foto. Come incuriosisce il fatto che il giornalista non abbia subito raccontato in Tv del suo incontro ravvicinato con lo sciamano che per ore ha tenuto in scacco il mondo. La foto, infatti, è stata pubblicata da altri.

    Certo, anche se Vos non ha parlato col cornuto, come dice, lo ha incrociato da presso. Un giornalista che sa cogliere l’occasione non avrebbe mancato il momento per uno scoop.

    Sul cornuto sono stati versati fiumi di inchiostro, Vos avrebbe anticipato tutti. Né aveva da temere imbarazzanti conseguenze, stando alle sue dichiarazioni postume riguardanti il turismo di piazza. Non indulgendo in dietrologie, ci limitiamo a registrare che al ragazzo manca il fiuto giornalistico.

    Il cornuto ancora libero

    Colore a parte, c’è un altro particolare che incuriosisce per motivi diversi e ben più gravi. E ha a che vedere con lo strano sciamano che poco dopo questo scatto scriverà una oscura pagina di storia.

    Nella nota pregressa avevamo riferito di un articolo del Sun nel quale si rivelava che il cornuto, dopo la performance a Capitol Hill, aveva rilasciato un’intervista, nella quale raccontava di non essere stato arrestato e che stava tornando a casa tranquillo, dicendosi pronto a tornare sulla scena il giorno dell’inaugurazione della nuova presidenza.

    Ci eravamo chiesti come mai non fosse stato arrestato, essendo stato consumato un reato gravissimo (si parla di golpe), del quale lui è stato protagonista assoluto.

    E se c’è stata, com’è vero, una profanazione della democrazia americana, lui insediato sullo scranno più alto di Capitol Hill (foto della nota pregressa) ne è stato il principale profanatore.

    La più che sofisticata sicurezza americana, che tutto vigila e controlla, ha in mano fotografie, filmati, biografia, indirizzo e numero di cellulare. Eppure lo strano sciamano gira libero e tranquillo, avendo pure agio di concedere interviste.

    Nella nota scrivevamo di un ritardo che certamente sarebbe stato colmato al più presto. Così oggi abbiamo fatto una ricerca su Google, convinti di trovare la notizia della sua cattura, dato che gli è impossibile eludere la caccia.

    Con grande meraviglia ci siamo invece imbattuti in un’altra sua intervista pubblicata alcune ore fa su Vice. Interpellato dal media americano, lo strano sciamano racconta che sta tornando in Arizona e che ha contattato l’Fbi… Il mistero dello sciamano continua dunque a restare tale.

     

  • ugo
    Inserito alle 21:17h, 09 Gennaio Rispondi

    non è per niente strano che corna ha la stessa radice sanscrita della parola corona

  • ugo
    Inserito alle 22:46h, 09 Gennaio Rispondi

    Mondo “unipolare” e mondo “multipolare” non sono che le due tendenze contrapposte e simultanee che agiscono l’ una contro l’altra, all’ interno di quel ciclo dell’ umanità terrestre detto(Manwantara), durante la caduta verso il basso. Tale caduta dall’ alto verso il basso vi tende con una velocità sempre crescente. Ma non è lineare o senza oscillazioni, poichè, in essa queste due forze, vi agiscono.
    Cosicchè accade che in certi momenti critici, nei quali la tendenza discendente(centrifuga) sembra essere sul punto di predominare definitivamente nel moto generale del mondo, interviene un’ azione speciale ascendente(centripeta) per rinforzare la tendenza contraria tanto da ristabilire un equilibrio relativo.
    Il risultato è allora una rettificazione parziale, per via della quale il movimento di caduta può sembrare momentaneamente arrestato o neutralizzato.

  • Aureliano71
    Inserito alle 10:39h, 10 Gennaio Rispondi

    Girano in rete foto dello sciamano cornuto a una manifestazione di BLM, mi gioco un mese di stipendio che si tratta di uno di quegli agenti provocatori di cui parlò Kossiga tanti anni fa.

  • Arditi, a difesa del confine
    Inserito alle 11:04h, 10 Gennaio Rispondi

    la Cina sta attualmente effettuando tre manovre nel Mar Cinese Meridionale (DWN ne ha pubblicato un’analisi dettagliata la scorsa settimana ). L’Esercito popolare di liberazione (VBA) utilizza anche il gigantesco velivolo da trasporto Y20, in grado di trasportare enormi masse di persone e materiale bellico. Anche il missile ipersonico DF-17, come il South China Morning Postsegnalato oggi. Con un raggio di circa 2.500 chilometri, può raggiungere Taiwan e le truppe statunitensi in Giappone e Corea del Sud. Inoltre, la 72a armata dell’EPL – che, secondo gli esperti militari taiwanesi, sarebbe l’attore principale di un attacco all’isola – ha tenuto una manovra importante nella città di Hangzhou, che conta 6 milioni di abitanti, sulla costa orientale della Cina a metà dicembre . La pratica principale erano i combattimenti di strada e in casa, che le truppe cinesi avrebbero quasi certamente affrontato se Taiwan avesse invaso Taiwan.

    Va anche notato che, secondo il governo di Taipei, gli aerei da combattimento cinesi sono penetrati nello spazio aereo taiwanese più spesso che mai nel 2020 , vale a dire 380 volte, cioè circa una volta al giorno.

    https://www.maurizioblondet.it/pompeo-toglie-le-restrizioni-sulle-armi-usa-a-taiwan/

    trecentoottanta volte spazio aereo violato in un anno, poi gli aggressivi sono solo gli americani eh….

    • atlas
      Inserito alle 12:31h, 10 Gennaio Rispondi

      cioè, a come la metti tu i giudeo ameri cani si occupano di Taiwan (che è Cina), solo per amore di giustizia e protezione di chi è più debole, come un poliziotto onesto e globale

      porca miseria

      e come sei combinato … ?

      • atlas
        Inserito alle 12:34h, 10 Gennaio Rispondi

        stessa storia in Kosovo: proteggere i musulmani dai cattivi serbi nazionalisti cristiani

        perchè gli ameri cani giudei amano l’Islam e lo proteggono……sì certo

        hai ragione. Ti ammiro. Che ardito

        • Arditi, a difesa del confine
          Inserito alle 02:49h, 11 Gennaio Rispondi

          Dio, Patria e Famiglia

  • Giorgio
    Inserito alle 22:46h, 10 Gennaio Rispondi

    Atlas ….. c’e’ chi vende l’anima al diavolo e chi agli Usa ….

    • Arditi, a difesa del confine
      Inserito alle 02:56h, 11 Gennaio Rispondi

      e chi legge e fa finta di non capire (non dico che non capisce perchè lei è una persona più che intelligente)(ma miope)

  • giorgio
    Inserito alle 09:50h, 11 Gennaio Rispondi

    Sinceramente Arditi, senza nessuna animosità da parte mia, per me il nemico principale sono gli usa e la liberal democrazia anglo sionista, e non sono ciecamente filo cinese, sono cosciente che anche gli altri sistemi sociali non liberali (che a me piacciono) hanno i loro difetti, il paradiso sulla terra non esiste, ma il peggio è rappresentato dagli anglo americani, sionisti e tutti i governi e tirapiedi a loro asserviti …..

Inserisci un Commento