Il Santo Natale si festeggia anche nella Siria pacificata

In un ambiente di luci di musica, di allegria e di piena pace, nelle differenti città siriane sono iniziati i preparativi per festeggiare le feste del Natale e della fine dell’Anno. Giganteschi alberi di Natale sono stati installati nelle piazze e nei luoghi emblematici delle principali città siriane come Damasco, Aleppo, Latakia, Homs e varie altre.

Il consolidamento della pace e della stabilità in questi territori ha permesso che tali preparativi si potessero estendere anche a Maharden, nel centro del paese e Khabab nella provincia meridionale di Daraa, in entrambe le città si è allontanata la minaccia del terrorismo grazie all’Esercito Siriano.

Le cerimonie hanno compreso, oltre a recital di musica e canti di Natale, anche fuochi d’artificio mentre si adornano con luci le Chiese, le strade e i luoghi più caratteristici.

Le celebrazioni per le feste di Natale e per la Fine Anno in Siria comprendono le zone a maggiornaza cristiana o mussulmana e i preparativi quest’anno sono considerati senza precedenti per grandezza dall’inizio della guerra contro il terrorismo nel 2011.

La popolazione siriana nelle città liberate dalla morsa del terrorismo jihadista si sente alleggerita da un incubo, quello di vivere nel terrore degli attentati e degli attacchi.

Festeggiamenti per il Natale in Siria

Adesso la gente ha voglia si scendere in strada, la famiglie con i loro bambini per lanciarsi nelle danze, nei giochi e nel tripudio, nelle preghiere per ringraziare il proprio Dio per essere scampati a quel destino che da Washington, da Rijad, da Parigi e dalle altre capitali, i dominanti americani e occidentali avevano riservato loro: quello di vivere sotto un califfato salafita, sotto il tallone dei nuovi barbari.

Una festa di tutto il popolo siriano in omaggio al proprio esercito di coscritti e nel ricordo dei propri caduti, martiri sacrificatisi per la libertà della loro Patria.

Luciano Lago

3 Commenti

  • atlas
    25 Dicembre 2019

    IL MIO PENSIERO VA ANCHE AI POLIZIOTTI DI HONG KONG.

    FORZA RAGAZZI, NON ARRENDETEVI AI GUERRIGLIERI DEMOCRATICI: USATE LE ARMI ED ELIMINATE I NEMICI

    PER LA CINA SOCIALE E NAZIONALE, PER LA PACE

  • Mardunolbo
    25 Dicembre 2019

    Purtroppo siamo costretti a scegliere di omaggiare la Cina per bilanciare la potenza dei Serpenti Uniti d’America. Che triste situazione mondiale ! Sempre dover scegliere il meno peggio….Ma gli Usa non sono da meno della Cina in capacità di eliminare i dissidenti scomodi. Non hanno ancora attivato i laogai, ma questi sono già pronti ed efficienti in caso di guerra civile americana.
    Ricordiamo che la Cina è già economicamente ed ideologicamente pronta per essere la prossima potenza in mano sionista.

    • atlas
      25 Dicembre 2019

      l’unica potenza è quella di Dio. E presto ne vedremo effetti e conseguenze

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