Il sangue dei popoli non occidentali non ha alcun valore per l’Occidente

di Mikhail Gamandiy-Egorov

Lo spazio dell’estrema minoranza planetaria, rappresentata dai regimi occidentali, non solo ha perso ogni legittimità nel suo discorso di lunga data, ma deve in realtà prepararsi a conseguenze ancora più disastrose nel prossimo futuro. Tutti i suoi tentativi di oggi per cercare di salvare la situazione probabilmente non porteranno a nulla.

Gli ultimi avvenimenti di attualità non solo hanno mostrato in modo molto ampio al mondo il vero volto dei regimi occidentali, ma hanno probabilmente distrutto ogni aspirazione di questi ultimi a pretendere di difendere un asse cosiddetto “libero” di fronte ai suoi mandanti. avversari geopolitici, che questo asse dei nostalgici dell’unipolarismo chiama autocrazie. Da oggi in poi nulla sarà più come prima.

In questo senso non è più necessario presentare i molteplici standard dell’Occidente. Dov’erano le élite politico-mediatiche di questo Occidente quando i civili del Donbass subivano gli abusi del regime di Kiev dal 2014, in totale violazione degli Accordi di Minsk? Accordi in cui due regimi occidentali, tedesco e francese, erano co-sponsor.

Dove sono i discorsi rivoltanti di questi stessi regimi oggi quando il regime israeliano bombarda indiscriminatamente la terra palestinese? Anzi – agli abbonati assenti. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha giustamente ricordato qualche giorno fa questa totale assenza di moralità in Occidente.
“ Coloro che ieri versavano lacrime di coccodrillo per i civili uccisi in Ucraina, oggi assistono silenziosamente alla morte di migliaia di bambini, donne e innocenti ” – ha dichiarato.

L’unica cosa che il leader turco ha dimenticato di ricordare è che, nel quadro dell’operazione militare speciale guidata dalla Russia, i civili nei territori sotto il controllo del regime NATO-Kievan non vengono in alcun modo presi di mira dalle forze armate russe.
Con l’enorme differenza proprio rispetto al campo opposto – che non solo ha bombardato quotidianamente e spesso le popolazioni del Donbass dal 2014 ad oggi, così come gli altri territori liberati dallo scorso anno dall’esercito russo, ma che non esita anche utilizzare il metodo terroristico. Un metodo che i regimi occidentali pretendono di condannare quando si tratta di difendere l’alleato israeliano.

Del resto, come spiegare che gli abitanti di Kiev e di molte altre città sotto il controllo del regime di Kiev continuano a condurre una vita molto spesso perfettamente pacifica? Tranne ovviamente quelli mobilitati nelle forze armate NATO-Kievan. Ristoranti, discoteche, altri luoghi di svago aperti di giorno e di notte, le infrastrutture critiche funzionano normalmente, le ambasciate straniere, soprattutto quelle occidentali, funzionano senza alcuna difficoltà. Tanto lontano dal calvario vissuto da anni dagli abitanti del Donbass. O come è in gran parte il caso in Palestina, dove anche le infrastrutture come i luoghi santi e gli ospedali che ospitano centinaia, se non migliaia, di civili non vengono risparmiate da uno dei principali alleati di Washington e dall’asse ovest-NATO.

Bambini palestinesi a Gaza

L’osservazione è comunque semplice. I regimi occidentali avranno ampiamente dimostrato e ora ampiamente confermato che la vita dei cittadini non occidentali – siano essi russi del Donbass, palestinesi, siriani, afghani, maliani, centroafricani e altri – non ha assolutamente alcun valore per quanto riguarda questi regimi. Persino gli ucraini, di cui gli occidentali affermano di preoccuparsi, non valgono molto di più ai loro occhi, oltre ad essere carne da cannone mandata al macello dal campo della NATO. Sperando di infliggere una sconfitta strategica alla Russia.

E poi – l’Occidente si dice scioccato dal fatto che i paesi del Sud del mondo si siano così ampiamente rifiutati di unirsi al suo discorso sul caso ucraino? Ma ora è molto più di questo. Anche lo spazio occidentale sembra risvegliarsi gradualmente dal suo sonno e dal suo stato in gran parte passivo. Gli eventi attuali non rappresentano più solo la caduta dell’Occidente, e allo stesso tempo dei suoi sogni nostalgici a favore dell’unipolarismo, ma anche l’annuncio che presto dovrà rispondere delle sue responsabilità. Questa è una realtà con cui bisognerà fare i conti.

Mikhail Gamandiy-Egorov

Fonte: Observateur continental

Traduzione: Gerard Trousson

8 commenti su “Il sangue dei popoli non occidentali non ha alcun valore per l’Occidente

  1. Gli stati uniti non possono dirigere il mondo devono solo vivere con altri popoli anche perché sono una minoranza e servono solo la sete di potere delle loro multinazionali al popolo americano non arriva niente, svegliatevi pupi.

  2. Avete visto i senza casa avvolti nei loro mucchi di stracci lungo i marciapiedi delle opulente città occidentali? I vecchi derelitti che nessuno cura perché non sono più produttivi e non valgono un centesimo come consumatori? La spietatezza avida della società neoliberista si rivolge cinicamente anche contro i propri cittadini più deboli e non più sfruttabili.

    1. Perfetta precisazione GIULIA MARIA ! Per le èlite al potere nelle dittature liberal democratiche, la vita dei propri concittadini, quando non serve ad incrementare i propri profitti, vale ZERO ! Quella dei popoli non occidentali vale MENO DI ZERO ! Questo si chiama suprematismo e razzismo ! Etnico verso i non occidentali, e sociale verso le classi meno abbienti dei propri popoli !

  3. I così detti “popoli occidental” non esistono. C’è solo un popolo che conta. Peccato che non l’abbiate ancora capito.

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