Il salto dal divano


di Lorenzo Merlo

Contro l’artiglieria della repressione delle idee, della censura, non abbiamo che cerbottane. Se fossimo un unico corpo, ci avrebbero già spazzati via. Essere sparpagliati è la nostra sopravvivenza. Con la pazienza e l’ascolto potremmo moltiplicare la nostra potenza. Noi sappiamo a cosa e come mirano. Loro non potranno eliminarci tutti.

“Se volete impegnarvi in battaglia, fingete di essere disordinati”
Sun Tzu (1).

Si sta ripetendo. Quelli della mia generazione avevano visto Martin Luther King e Nelson Mandela, ma la maggioranza non aveva incarnato che significava essere estromessi, essere considerati secondari, essere perseguitati, essere uccisi. La questione era etico-politico-ideologica, non empatico-sentimentale.
Ciò che sta accadendo ora, qui da noi in casa, ci spiega la differenza tra le due conoscenze e ci fa sentire nel corpo ciò che prima era un fatto intellettuale.
Naturalmente, per il momento, la censura che si sta verificando qui non è che una pallida ombra di quanto hanno dovuto subire i negri americani e sudafricani.

Ciò che sta accadendo qui ha qualcosa che assomiglia ad una vera lotta, forse più vera di quella sanguigna, in quanto più sottile e profonda. La capacità di attendere restando lucidi sarà forse una dote più importante di quella dei cannoni.

Le forze d’accerchiamento del regime sono avviluppanti. La quantità di armamenti d’ordine vario è dalla loro. Posseggono il reggimento più numeroso possibile, il popolo. Dispongono della sua inerzia, una qualità flaccida, difficile da spostare, eccellente nell’assorbire, elementare da farcire di pensieri e idee. Hanno le armi a ripetizione martellante migliori e in quantità soverchiante. Hanno alleanze con potentati più forti degli stati.
Dunque, oltre alle menti, anche le braccia, cioè la tv, la stampa, gli influenti, big tech.

La partita appare persa. Come dovevano sentirsi quei negri se non pieni di voglia di sottrarsi a tanta mortificazione? Come si sentono tutti gli uomini quando un bruto li mette all’angolo?

Ma la disperazione non è permessa. Avvicinerebbe la resa. È necessario resistere alla piega che ha preso il mondo. Una paziente attesa si impone affinché le risorse non vadano sprecate in vittimismo e TNT.

Il poco web che resta è una specie di vena d’oro, che si mostra soltanto a chi sa di aver concorso a trovarla, a darle forma. Tuttavia, è infiltrata di impurità. La mitragliatrice denigratoria spara inquinanti senza sosta su chi si pone domande e chiede risposte. E, siccome si può essere certi che chi dispone della forza la userà, le raffiche intorbidatrici non cesseranno di risuonare. Noi “i miserabili del web” (2) da ordinari individui, siamo divenuti di ordinaria eliminazione.

Possiamo essere certi, infatti, che gli apparati istituzional-privatizzati hanno investito e investiranno affinché manciate di gramigna vengano sparse tra e su noi, corpo ideale della nostra vena aurea. Un atto dovuto, affinché chiunque – per qualche dubbio sovvenuto o menzogna scoperta dell’ufficiale narrazione – sceso dal divano da dove si scorpacciava di Giannini, di Gruber, di Severgnigni, di Parenzo, di Mentana, di “vero giornalismo”, di “vera scienza”, di “vera democrazia”, non possa che restare disorientato.
Ma affinché anche quelli senza divano e senza tv si trovino di fronte al grande portale della realtà unica, sul cui timpano, a chiare lettere, leggeranno ancora il solo ritornello di quest’epoca malvagia: “la guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza” (3) fino a dubitare di se stessi, fino ad accettare le pillole di bromurica libertà a punti. Un’altra loro arma di controllo di menti e di corpi.

Tutti abbiamo fatto l’esperienza che, operando sul piano razionale, si può anche arrivare ad ottenere un consenso da qualche fan della narrazione governativa della realtà, covidica, bellica o post-umanistica. Ma è un piano che non genera nelle persone una autentica capacità critica. Affinché ciò accada è necessaria una ricreazione personale, una motivazione profonda, un senso di sopruso subito, un interesse individuale. Se non scatta la scintilla, avremo ancora le medesime persone sotto incantesimo. Ci vuole un’emozione. Solo ponte su cui transitano i cambiamenti, le informazioni, le prese di coscienza. Pubblicitari, giornalisti, governativi e potentati lo sanno. Sanno come usare un’arma relazionale, come oltrepassare la barriera orwelliana così, apparentemente, insuperabile.
Solo con l’opportuna emozione ci si mette in moto. Diversamente, si capisce soltanto. L’intelletto non è il corpo. La comprensione cognitiva non è la ricreazione.
Tentare il proselitismo non serve. Esso si fonda sulla dimensione razionale, la più superficiale intelligenza tra quelle umane. E anche la più sopravvalutata e accreditata.

Senza ricreazione, l’amebica massa resta flaccida e senza mezzi per mutare se stessa. Mantiene le doti per fagocitare ogni corpo che le viene gettato addosso. È il suo cibo, della realtà divora tutto. Siano azioni incostituzionali, straccio dei diritti, imposizioni all’antrace, armi per ottenere la pace, eccetera.
Il menù che è in grado di digerire comporta un sussulto per ogni milite ignoto, per ogni Martin Luther King e Nelson Mandela, di qualunque colore essi siano esistiti. Comporta il Nobel sfregio della Pace a Barack Obama.

Non scomponiamoci dunque. La modalità dell’ascolto si impone, quella dell’affermazione è da tenere a bada. Sotto il ponte della sfibrante attesa passerà il momento utile per provocare emozione. Solo così quelli sul divano, tanto più alto da terra, quanto più fisso alla tv, troveranno il modo, da soli, di saltar giù, senza rischiare di rompersi l’osso della biografia. Perché è così che va quando ci si ricrea.

“Coloro che conoscono le condizioni del nemico sono certi di sottometterlo”
Sun Tzu (4).

Note
(1) Suz Tzu, Sun Pin, L’arte della guerra, Vicenza, Neri Pozza, 1999, p. 295.
(2) https://www.iltempo.it/esteri/2022/03/16/news/massimo-giannini-disinformazione-guerra-russia-ucraina-orrore-nascondere-miserabili-web-accuse-otto-e-mezzo-30859176/
https://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/guerra-di-bombe-e-di-propaganda-otto-e-mezzo-puntata-del-1632022-16-03-2022-429219
(3) Orwell George, 1984, Milano, Mondadori, 1973, p. 39.
Sun Tzu, L’arte della guerra, Milano, Bur, 1997, p.

9 Commenti
  • giuseppe peluso
    Inserito alle 11:03h, 15 Luglio Rispondi

    Osservo che i Mentana,Rampini,Sevegnini,Maggioni, Giannini, Gruber, Parenzo, quella Conchita che quanto a faccia fa concorrenza alla Von der Layen, e tanti tanti ancora non sono riusciti a rimbecillirci, anzi conosco casi che mi inducono a pensare che hanno ottenuto l’effetto contrario. Hanno esagerato, hanno offeso con la loro insistente propaganda, ci hanno trattato da cretini con una propaganda che non è stata riservata nemmeno all’Unione Sovietica E questo ha subito insospettito : come mai ? chi ha dato ordini a questa gente ? perchè ?
    Si sono scoperti nel rappresentarci interessi che non sono del popolo italiano.
    Cambiare canale quando compaiono quelle facce, meglio spegnere la TV

    • Giorgio
      Inserito alle 12:06h, 15 Luglio Rispondi

      Totalmente d’accordo ….

    • Andrea1964
      Inserito alle 12:25h, 15 Luglio Rispondi

      Il lavaggio del cervello del popolo italiano fatto dal regime totalitario italiano che viene sommerso e martellato 24 ore su 24 da continue false. notizie ,bufale leggende metropolitane ,favolette stupide diffuse dalla PROPAGANDA DEL REGIME ITALIANO che gli arrivano ogni volta che accende la TV la Radio o il suo Videotelefonino funziona alla grande !!!!
      1) Quasi tutte le Radio di merda Private Italiane diffondono FALSE NOTIZE CIOE ” FANNO PROPAGANDA GOVERNATIVA !
      Vengono interrotte le canzonette stupide per diffondere false notizie in maniera rapida oppure si fa propaganda Occulta !
      2) Anche tutte le TV italiane diffondo false notizie e fanno propaganda a favore del regime italiano tramite notiziari TV Saetta oppure tramite OCCULTI spettacoli o “innocenti “dibattiti TV !
      3) PERSINO sul videotelefonino PRIVATO DI UN QUALSIASI CITTADINO ITALIANO GLI ARRIVANO DECINE DI FALSE NOTIZIE E BUFALE NON RICHIESTE 24 ore su 24 !
      HO DISABILITATO FIN DAL 2020 SUI DUE VIDEOTELEFONI LA RICEZIONE DI QUESTE SCHIFOSE NOTIZIE DELLA PROGANDA GOVERNATIVA !
      CONTRO LA MIA VOLONTA ” VENGO BOMBARDATO 24 su 24 365 giorni al” anno sul MIO ANDROID che chiamo VIDEOTELEFONO perché sarebbe ora di usare parole in Italiano !
      Non sono un cittadino di merda Inglese o Americano perciò NON DEVO USARE ASSOLUTAMENTE PAROLE IN LINGUA INGLESE O AMERICANA ( inglese storpiato USA) !
      Dovrebbe essere vietato per legge in Italia usare termini in lingua Inglese !
      P.S.
      Gli italiani da sempre sono un popolo di stupidi ,ignoranti, vigliacchi ,pelandroni che per non fare la fatica di girare MANOPOLA di una Radio o di una TV DA SEMPRE FANNO FINTA CHE LE continue è martellanti false notizie bufale leggende metropolitane diffuse in Italia siano vere !

      • Gripone
        Inserito alle 15:18h, 15 Luglio Rispondi

        Purtroppo l’uso delle parole inglesi sarà sempre più esteso ed utilizzato specialmente dalle TV giornali e su internet. Per i giovani e le ragazze donne in genere usare parole inglesi fa molto figo, sono arrivati al punto che non si ricordano più neanche le più comuni frasi o parole italiane che fino a pochi anni fa erano ancora usate…. Povera Italia.

      • Giorgio
        Inserito alle 17:24h, 15 Luglio Rispondi

        PERFETTO ANDREA1964 …..
        Via il mortifero sistema sociale anglo sassone, via la loro lingua, via la loro pseudo cultura … musicale e cinematografica ….
        Ho disabilitato le notifiche di regime sul mio telefonino (si chiama cosi non smartphone) ….
        E ora di dire basta e lottare su tutti i fronti ….

      • Dolphin
        Inserito alle 22:20h, 15 Luglio Rispondi

        Ben detto, mi trovo con te. Saluti

    • Dolphin
      Inserito alle 15:25h, 21 Agosto Rispondi

      Sono stanco di osservare che siamo pieni di stupidi, tira a campare, qualunquisti, ecc ecc, le persone intelligenti capiscono da se cosa va fatto, bisogna solo coordinarsi intanto si potrebbe attaccarli economicamente non acquistando marchi di loro proprietà, inutile dire che dovrà essere un operazione di massa, perché se solo io non compro un marchio non gli faccio un baffo, devono capire che siamo in guerra e bisogna attivarsi,meglio lo facciamo più successo avremo.Un altra cosa bloccare il traffico veicolare non usando l’auto o la moto per un mese e più, lo so che non é facile ma senza palle e determinazione non si ottiene nulla. I farmaci non necessari non comprarli, ecc ecc si potrebbe andare all’infinito, tutto stà nella coesione, questa benedetta cosa bisogna capirla ad ogni costo cosa significa la coesione, e così facile ma pare che la nostra voglia di volontà e determinazione vada contro questa legge fisica,ovvero un tondino ferro lo pieghi, un milione o due di tondini di ferro nemmeno una locomotiva li piega ci va a sbattere ma non li piega, é tutto li il segreto e si chiama unità di popolo, una sola volontà un solo pensiero, la vittoria contro chi era piu forte di te, avere la soddisfazione di vederli sciogliere come la cera di una candela é una soddisfazione che non ha prezzo, manco una stanza piena di soldi può controbilanciare questa soddisfazione. E così difficile da capire? Se no diamoci da fare, se si seguiamo il pifferaio magico fino al fiume, ma in silenzio, perché il nostro blaterare senza senso disturba la musica. un saluto

  • Aplu
    Inserito alle 16:42h, 15 Luglio Rispondi

    Beh, il fatto che il popolo italiano sia divenuto un enorme budino inerte gli impedisce anche di essere una enorme massa guerriera che ti ammazza se non sei come lui…perché il comando del budino sta in mano a una minoranza! E allora sarà una lotta possibile fra minoranze: quella al potere attuale è quella dei risvegliati che devono distruggerla per rifare il budino e renderlo vivo è umano.

  • Aplu
    Inserito alle 16:44h, 15 Luglio Rispondi

    Correggere “e”

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