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Il ronzio degli attacchi dei droni sulla base aerea russa in Siria è stato un messaggio USA?

di  Anatoly Karlin

Si è trattato di un attacco da parte di jihadisti locali o un’azione statunitense / israeliana per sondare le difese russe e inviare il messaggio per iniziare a pensare di fare le valige?

Ministro della difesa russo:

“Il sistema di sicurezza della base aerea russa di Khmeimim e del porto della Marina Russa nella città di Tartus (Siria)  hanno respinto con successo un attacco terroristico con l’utilizzo massiccio di veicoli aerei senza equipaggio (UAV) nella notte tra il 5 e il 6 gennaio 2018.


Al calare della sera, le forze di difesa aerea della Russia hanno rilevato 13 bersagli aerei di piccole dimensioni non identificati a una distanza significativa, che erano tutti in fase di avvicinamento alle basi militari russe.
Dieci droni d’assalto teleguidati si stavano avvicinando alla base aerea di Khmeimim, e altri tre – alla punta del porto di Tartus.
Sei bersagli aerei di piccole dimensioni sono stati intercettati e presi sotto controllo dalle unità antiaeree russe. Tre di loro sono atterrati nell’area controllata all’esterno della base e altri tre droni (UAV) sono esplosi mentre toccavano il terreno.

Sette droni sono stati eliminati dai complessi missilistici antiaerei di Pantsir-S gestiti dalle unità di difesa aerea russe in allarme 24 su 24 ore.
Le basi russe non hanno subito perdite o danni.
La base aerea di Khmeimim e il porto della Marina militare russa di Tartus stanno funzionando sulla base programmata.

Attualmente, gli esperti militari russi stanno analizzando la costruzione, la tecnologia applicata e gli esplosivi utilizzati degli UAV catturati.
Dopo aver decodificato i dati registrati sugli UAV, gli specialisti hanno scoperto il sito di lancio.
Era la prima volta che i terroristi orchestravano un attacco aereo di droni in massa lanciato a una distanza di oltre 50 km utilizzando il moderno sistema di guida GPS.
L’esame tecnico dei droni ha dimostrato che tali attacchi avrebbero potuto essere compiuti da terroristi a una distanza di circa 100 chilometri.

Droni terroristi in Siria

I ritrovati di ingegneria applicati dai terroristi per utilizzarli in attacchi contro gli obiettivi russi in Siria potrebbero essere stati predisposti da uno dei paesi in grado di fornire alta tecnologia di navigazione via satellite e controllo remoto a distanza, di sicuro sono stati assemblati professionalmente con esplosivi improvvisati e con il sistema di trasmissione delle coordinate. Tutti i droni improvvisati dai terroristi erano equipaggiati con trasmettitori di pressione e con meccanismo di auto controllo di altitudine.
I droni senza pilota (UAV), di tipo terroristico, trasportavano ordigni esplosivi con micce detonanti esterne.
Gli specialisti russi stanno determinando i canali di approvvigionamento attraverso i quali i terroristi hanno ricevuto tecnologie e dispositivi, oltre a esaminare il tipo e l’origine dei composti esplosivi usati negli IED.
Il fatto di utilizzare i droni da parte di terroristi è la prova che i miliziani hanno ricevuto tecnologie per effettuare attacchi terroristici utilizzando tali UAV in qualsiasi paese avanzato“.

Se questo è vero , allora penso che i sospetti che ho espresso siano stati sostanzialmente confermati:

Uno dei paesi ad alta capacità tecnologica si riferisce ovviamente agli Stati Uniti, a Israele e forse alla Turchia.

Il lancio dei droni risulta fatto dalla zona di Muazzara, zona del nord della Siria controllata dai gruppi della denominata “opposizione moderata”.

Francamente costa fatica pensare che questo tipo di apparecchi sofisticati possano essere comprati, fabbricati e contrabbandati da agenti ribelli con grande copertura.
Tuttavia ci sono forze nella regione che sono in grado di compiere tali operazioni.
Bene non è alcun motivo perchè questo non possa essere vero e non si può pensare che questa sia una “cospirazione” che metta in dubbio la versione russa dei fatti, teorizzando o acquisendo acriticamente la versione degli eventi del Cremlino.
(…………)
Gli interni sofisticati (navigazione, controllo, ecc.) e la natura dell’attacco, sono molto più impressionanti, richiedono un certo grado di logistica, test e competenza tecnica che potrebbero essere ben oltre le capacità  dei sospetti gruppi islamisti del Medio Oriente, quelli che attualmente stanno perdendo e non sono abbastanza forti per predisporre un attacco del genere.

Assumendo questo per vero, l’operazione dei droni potrebbe avere uno dei due significati:

1- gli USA /Israele vogliono sondare i sistemi di difesa russi delle basi di Khmeimim e di Tartous, nel caso che stiano meditando di riprendere il programma di cambio di regime in Siria; se questo si verifica in modo violento per paralizzare la forza aerea russa, come la prima fase degli attacchi sembrava mirare, allora tanto meglio;

2- per far capire a Putin che i russi devono fare le valige a sgombrare la Siria.

Nota: questa operazione potrebbe quindi preannunciare una ripresa delle attività di sovversione terroristica in Siria con la regia di USA e Israele.

Fonte:  Russia Insider

Traduzzione e nota: Lucianpo Lago

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  1. atlas 9 mesi fa

    e l’orso sopporta … ma quando si alza è meglio che i topi si perdano

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