"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il “rivoluzionario” Puigdemont, rifugiatosi a Bruxelles, chiede protezione dalla UE

di  Luciano Lago

Puigdemont e i suoi 4 ministri sono stati raggiunti oggi da un mandato di arresto europeo richiesto d’ufficio dalla Procura di Madrid e trasmesso per competenza alla giudice della Audiencia Nacional, Carmen Lamela, che ha provveduto a notificare tale mandato ai dirigenti della “Generalitat” catalana.

Il quartetto degli imputati, assieme al loro leader destituito, Carles Puigdemont, oggi non si sono presentati a Madrid, presso la Audiencia Nacional dove dovevano essere interrogati. Lo riferisce l’agenzia Efe.

Puigdemont ed i suoi compari si trovano attualmente tutti in Belgio alla ricerca di “protezione” dalle massime autorità di Bruxelles per sfuggire a quello che loro definiscono un “processo politico” in cui sono imputati per “sedizione”, per sperpero di risorse pubbliche, per tradimento e violazione della Costituzione.

La stampa belga aveva già anticipato che, l’ex presidente Carles Puigdemont, in un comunicato diffuso ieri sera a Bruxelles, aveva ribadito che non tornerà in Spagna denunciando “una persecuzione politica” nei suoi confronti ed ha dichiarato che tornerà in Spagna solo se gli sarà garantito un giusto processo.

Oggi, dopo la notifica del mandato di arresto, si presuppone che gli altri quattro suoi ministri, destituiti dalle autorità di Madrid, anche loro come il premier catalano invocheranno la “protezione” delle autorità belghe e si dichiareranno “perseguitati politici”.

Arrivati al punto di svolta del tentativo di secessione della Cataluña, quella che sembrava una tragedia rischia di trasformarsi in una farsa con gli autodenominatisi ribelli al governo di Madrid che cercano la protezione delle Istituzioni europee per pararsi il c…. da un mandato di arresto dei giudici di Madrid.

La strategia del furbo catalano è ormai chiara: far pronunciare apertamente Bruxelles sul loro caso e sulla legittimità o meno del referendum della Cataluña per avere un possibile appiglio legale internazionale.

Secessionisti catalani

Nei prossimi giorni ci si aspetta che i “rivoluzionari” svelino da chi avevano ricevuto coperture e complicità occulte nel loro progetto di secessione, oltre a quelle ormai palesi della Open Society di George Soros. Il fatto stesso che si siano rifugiati a Bruxelles lascia intravedere quali collegamenti possano aver avuto i leaders della secessione catalana con i vertici dei potentati finanziari che sono sempre pronti a finanziare ogni processo che possa portare allo scardinamento degli Stati Nazionali in Europa.

Non desterebbe meraviglia se i presunti “rivoluzionari” dovessereo trovare asilo e protezione negli uffici della Goldman Sachs.
Calerebbe il sipario sulla “farsa” catalana e sui suoi protagonisti.

Fonti: El Confidencial        La Gaceta.es

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  1. MauriZIO 2 settimane fa

    Nella Catalogna io ci credevo… ora osservo gli sviluppi con atteggiamento ondivago : fra lo stupito e il divertito 🙂
    Ringrazio la Redazione, xché mi sta aiutando a capire meglio 🙂

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  2. Nicholas 2 settimane fa

    In questo sito ci sono stati articoli che già descrivevano il complotto e la farsa decessione. Adesso, si è svelato il tutto.
    Ormai, i poteri occulti fanno delle fantomime facilmente smascherabili.
    Chi sa a cosa assisteremo prossimamente…….

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  3. Idea3online 2 settimane fa

    La Spagna avrà deciso di non capitolare come l’Italia e la Grecia, se questo mini Colpo di Stato è stato diretto dai gruppi citati nell’articolo dobbiamo aspettarci una maggiore apertura della Spagna alla Russia e alla Cina….la Turchia dopo il Colpo di Stato ha virato ad Oriente…cosa farà la Spagna se non vuole fare la fine dell’Italia? Tempi “Meravigliosi”……. siamo spettatori di uno dei periodi più turbolenti dell’Umanità.

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    1. Walter 2 settimane fa

      E il “bello” deve ancora arrivare. Ne riparleremo nell’autunno del 2019, quando l’Italia dovrà decidere se e come dichiarare default.

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  4. Eugenio Orso 2 settimane fa

    Questo è un “rivoluzionario” del cazzo!
    Vista la decisione, la maturità politica e la coerenza che ha dimostrato, verrebbe da chiedergli: “La mamma sa che sei qua?” A Brussel in gita.
    A dire il vero, Puidgemont non è propriamente un rivoluzionario, ma un indipendentista all’acqua di rose … Non oso neppure scrivere irredentista, per non insultare la memoria di gente come il povero Cesare Battisti (non quello fuggito in Brasile!), che ci credeva, combatteva e per questo è stato impiccato dagli austriaci nel 1916…
    Come scrive (forse amaramente divertito) Luciano Lago, una tragedia annunciata si è trasformata in farsa. L’indipendenza semiseria della Catalogna, peraltro terra nobilissima, rischia di diventare una boutade – ossia una stupidaggine, da intendersi in spagnolo e non in francese.
    Devo dire che ci ero cascato anch’io. Mi sarebbe dispiaciuto molto vedere gente molto simile agli italiani, nostri parenti stretti più dei francesi, sparare per le strade di una Barcellona in fiamme. Tutto sommato è meglio che sia andata così, ma la finta degli indipendentisti catalani costerà parecchio in termini economici alla Catalugna, con le aziende che emigrano altrove in Spagna.
    Abbiamo scherzato, verrebbe da scrivere, anche se qualcuno finirà in prisión per mucho tiempo. Non certo lui, il buon Carles Puidgemont, che ha messo il culo al sicuro fidando sull’aiuto degli indipendentisti fiamminghi e sulla “benevolenza” della Ue(!).
    Come se non bastasse, fino a nuove elezioni i catalani si beccheranno, oltre alla Guardia Civil bastonatrice che tiene sotto anche i Mossos d’Esquadra, quella terribile donnetta che è María Soraya Sáenz de Santamaría Antón (nome da Grande di Spagna?), la quale vorrebbe fare le scarpe persino al suo capo, Mariano Rajoy …
    Scherzi a parte, il motivo del gesto inconsulto indipendentista di Puidgemont, appoggiato da un buon quaranta per cento dei catalani, deve essere cercato nel profondo disagio delle popolazioni dell’Europa mediterranea, che pensano erroneamente di poter sfuggire alla globalizzazione senza veli e alle “regole europee” rinchiudendosi nella dimensione regionale.
    I veri rivoluzionari, invece, seguirebbero strade completamente diverse, non certo farsesche e sicuramente insanguinate …

    Cari saluti

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    1. animaligebbia 2 settimane fa

      Certo che i catalani devono essere veramente disperati per andare dietro a una faccia da pirla come questo.

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  5. fred 2 settimane fa

    a me sembra invece paradossale che mentre in ucraina la ue abbia agevolato la protesta con quelle che ne è conseguito, lì si con l’aiuto di soros, amici e cecchini, in spagna stiamo assistendo alla persecuzione di chi ha agito secondo il mandato che gli è stato consegnato da elezioni prima e referendum poi. si sta rifugiando, e questo non mi piace, vedremo come la ue interverrà, facendolo arrestare? ci saranno molte cose sui cui discutere. andrà contro il re e il primo ministro spagnolo quindi contro uno dei suoi leccapiedi?

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    1. lister 2 settimane fa

      ” in spagna stiamo assistendo alla persecuzione di chi ha agito secondo il mandato che gli è stato consegnato da elezioni prima e referendum poi”

      Forse non hai capito, o non sai, che la Carta fondamentale spagnola sancisce “l’unità indissolubile della nazione spagnola, patria comune ed indivisibile di tutti gli spagnoli”.
      Quindi, il tuo referendum era incostituzionale e, giustamente, coloro che non si sono attenuti alle regole, “sono imputati per sedizione, per sperpero di risorse pubbliche, per tradimento e violazione della Costituzione”.
      Viste le brutte, i “rivoluzionari” alla paella e sopa de pescado, si son detti: “Scapuma!!!”

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      1. fred 2 settimane fa

        A Lister dormi tranquillo con i tuoi bei pensieri e le tue “sacrosante virtù”! certe cose non ti riguardano…

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        1. lister 2 settimane fa

          L’importante è che rimanga sveglio tu per mantenere vivo ciò che ti riguarda: le tue certezze basate sull’ignoranza, oltre che sulla maleducazione.

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  6. Annibale55 2 settimane fa

    Non sono d’ accordo con il senso ironico dell’ articolo contro Puigdemont fatto passare per coniglio come fosse facile finire in prigione per 30 anni senza contare quello può succedere dentro. Sempre e comunque dalla parte del più forte quindi. L’ articolista poi si rammarica perchè per avere l’ indipendenza ci vogliono i morti senza specificare quanti. Facciamo 1.000? 100.000 o un 1.000.000? Comunque vada ora io so che in Spagna non c’ è democrazia e che d’ ora in avanti si è aperto un fronte tra Barcellona e Madrid. Patetico poi per le capitali di questi stati negare l’ indipendenza dei popoli mentre li si schiavizza con i trattati capestro i cui frutti andranno alle solite poche decine di multinazionali….e la chiamano patria…

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