Il Ribaltone dei Vaffa-boys


di Ettore Savini

Erano quelli del Vaffa, erano quelli del “mai accordi con i partiti”; erano quelli che definivano Renzi “l’ebetino”; erano quelli che si attribuivano l’etichetta di anti-politica. Erano, perché dal 3 settembre 2019 – giorno in cui, sulla piattaforma Rousseau, il 79 per cento dei 79.634 iscritti grillini votanti ha detto sì al governo che unisce in matrimonio Pd e 5Stelle – nessuno più, tra i militanti del Movimento 5Stelle, potrà invocare questa “differenza”, questa supposta “superiorità” (quale???) rispetto a tutto il resto dell’universo politico.
Dal 3 settembre, il Movimento 5Stelle, semmai prima sia stato davvero qualcosa di diverso, è un partito come tutti gli altri, che ha, tra i suoi obiettivi principali, non il bene dei cittadini, ma il raggiungimento e la conservazione, a tutti i costi, di posizioni di potere.

Quel che è avvenuto – e sta avvenendo – col governo Conte bis è qualcosa di vergognoso, che lascia esterrefatti. L’obiettivo unico di tutti gli attori principali di questa vicenda non era certo quello di salvare, ma fermare l’ascesa di Matteo Salvini, che in caso di elezioni politiche avrebbe stravinto.
Lui, il Capitano della Lega, ha facilitato il compito ai suoi nemici, con il clamoroso autogol dell’8 agosto, quando ha staccato la spina al governo gialloverde. Si è fidato, Salvini, non solo delle parole di quasi tutti gli esponenti del Pd – che a fine luglio definivano “impossibile” e “impensabile” un’intesa con i 5Stelle – ma delle decisioni di un organismo ufficiale, quale la Direzione del Partito Democratico, che il 26 luglio scorso ha approvato la relazione del segretario Zingaretti, nella quale si chiudeva a la porta a qualsiasi futuro accordo col Movimento di Grillo, assicurando che, in caso di crisi, il Pd avrebbe chiesto elezioni immediate.

È stato ingenuo, Matteo Salvini, perché gli infimi personaggi del Pd, appena scoppiata la crisi, si sono affannati a dire che “per il bene del Paese” era “necessario cercare di salvare la legislatura, anche accordandosi coi 5Stelle”. Il primo è stato Renzi, cui ha fatto seguito Zingaretti: pur di non votare, hanno smentito se stessi e la loro storia recente, cedendo ai diktat di chi li ha insultati per anni.
Il Pd, in tutte le sue sfaccettature, lo conosciamo, però, da sempre e non riusciamo a meravigliarci, davanti a una giravolta, che comporta l’ennesima rinuncia alla dignità. Ma la nascita del governo Conte bis segna, a nostro giudizio, l’inizio della fine del Movimento 5Stelle. Un conto era il governo del cambiamento, con una forza politica fresca e innovatrice, come la Lega di Salvini, ben diverso è sedersi al tavolo del Consiglio dei ministri, con Franceschini e compagnia. Un conto era trattare con l’Europa a petto in fuori, come stava facendo Matteo Salvini, diverso è mettersi proni, davanti agli ordini di Bruxelles e delle banche, come farà, senza ombra di dubbio, il Conte bis, che è già stato accolto da una benevola riduzione dello spread, gentile omaggio di finanzieri e banchieri, per aver eliminato il pericolo-Salvini e per tutto ciò che cercherà di fare nei prossimi mesi, favorendo i potenti e punendo i cittadini italiani.

Il premier Conte con uno dei suoi sponsor

Alla fine, ci risiamo. Pagheremo noi, come sempre. Ma stavolta grazie al Ribaltone di quei Vaffa-boys, che volevano cambiare l’Italia e l’Europa. E, invece, sono stati cambiati loro, dalle poltrone, dalle auto blu e da tutto ciò che significa essere ministri o, comunque, uomini di governo, che hanno in testa non il bene comune, ma l’interesse personale.

Non hanno capito, però, che il tradimento delle loro radici, delle loro origini, del motivo stesso per cui erano arrivati tanto in alto, sarà, inevitabilmente, la causa della loro morte politica.

Fonte: Il Pensiero Forte

11 Commenti

  • Niko
    5 Settembre 2019

    SALVINI STACCANDO LA SPINA HA FATTO QUELLO CHE ‘ELITE GLI HA ORDINATO…. ERA ARRIVATO AL CAPOLINEA MA NON PERCHE IL GOVERNO NON ANDAVA AVANTI SUI PROBLEMI “NOTI”…… MA PERCHE’ LUI DOVEVA DECIDERSI SU CHE PARTE STARE ?????? O DALLA RUSSIA O DALL’ELITE “MASSOGIUDAICAMERICANA”……….. Qualsiasi scelta avrebbe accontenttato alcuni VOTANTI e avrebbe deluso altri……. In questa maniera di NON SCELTA se’ li e’ tenuti entrambi……. Un alternativa sarebbe stata quella che poi sarebbe costata la VITA come a GIANLUCA BONANNO ????? (o Kennedy…ecc.ecc….e mettiamoci pure Berlusconi…ecc.ecc.) E cosi’ penso che lui abbia fatto la scelta giusta….prima la VITA e poi affanculo il resto…..

    • kaius
      5 Settembre 2019

      Hai ragione,non vale proprio la pena di rischiare la vita per un ”popolo” come quello italiano.
      Io avrei preso tutti i soldi e me la sarei filata.

  • Alvise
    5 Settembre 2019

    Chi ha illuso e accoltellato Salvini alle spalle
    intenzionalmente per finirlo sono stati Bannon e Pompeo (Washington) non dimentichiamocelo.

    • Monk
      5 Settembre 2019

      Freaks 1932

  • Paolo Calvo
    5 Settembre 2019

    Suinocrazia italiana al servizio dell’usurocrazia anglosionistastatunitenseeuropeista a guida elitario ebraica…

  • Filippo
    5 Settembre 2019

    D’accordo che il m5s è riuscito a superare ogni livello di decenza.
    Ma la lega “forza politica fresca e innovatrice”? ahahahahaha

  • Monk
    5 Settembre 2019

    Evvivaaaaaaaaaaaaaaa tutti gli italioti so’ feliciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  • Sandro
    6 Settembre 2019

    Lo spread, questo sconosciuto persino all’ideatore/i, è come il “caldo percepito” dagli italiani. Oggi si registrano 35° all’ombra? Si ma per te devono essere 40, fidati, te lo dico io. E “io”, perché me lo dice ”lui”, ci credo al punto da acquistare il condizionatore.

    Lo spread, pertanto, è ad uso e consumo di chi lo ha “fantasticato”. Una dimostrazione? Ai tempi di Berlusconi che ne combinò “più di Carlo in Francia” lo spread si mantenne su livelli ragionevoli. Poco dopo che costui, dopo vari viaggi in Russia definì Putin un grande uomo , ecco schizzare il “caldo percepito” (spread) a 574 punti, miracolosamente scesi in caduta libera alle sue dimissioni.

    Ora lo spread è ai minimi storici e questo a me, forse solo a me, preoccupa. Spiego perché narrando un aneddoto:
    Da ragazzino mi piacevano i western. Ricordo una scena in cui due cowboys che attraversando tranquillamente una zona isolata tra due colline, uno di essi, il più accorto, si fermò all’improvviso . Il compagno gli chiese perché si fosse fermato e ottenne questa risposta : “Qualcosa non mi torna, c’è troppo silenzio”. Appena terminò la frase, spuntarono, come funghi, pellerossa da tutte le parti. Ecco il motivo della mia preoccupazione; lo spread sceso rapidamente sembra dire , prima di un evento – da molti – inaspettato, “ tutto va ben, madama la marchesa”.

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